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Secondo uno studio della Michigan State University i candidati politici in sovrappeso tendono a ricevere meno voti rispetto ai loro avversari più magri

ID Articolo: 100551 - Pubblicato il: 18 giugno 2014
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Grasso sarà anche bello, ma in politica non piace agli elettori; è quanto emerge da uno studio della Michigan State University secondo il quale i candidati politici in sovrappeso tendono a ricevere meno voti rispetto ai loro avversari più magri.

Già in passato la ricerca ha messo in evidenza come le persone in sovrappeso vengano discriminate nella maggior parte dei contesti sociali americani (a scuola, nelle imprese, in attività di intrattenimento), ma questa è la prima volta che la ricerca scientifica in questo campo si interessai risultati elettorali.

I coniugi  Roehling – lui ex manager delle risorse umane e avvocato civile specializzato in licenziamenti illeciti e discriminazione, lei  professore di psicologia presso l’Hope College – hanno analizzato i dati delle elezioni al Senato degli Stati Uniti del 2008 e del 2012 .

Messaggio pubblicitario I 126 candidati sono stati classificati come normopeso, sovrappeso o obesi.

I risultati delle elezioni, incrociati con la classificazione effettuata dai ricercatori, hanno rivelato che sia gli uomini che le donne obese avevano meno probabilità di ottenere voti.

Inoltre, nella condizione di sovrappeso, erano le donne a pagare maggiormente le conseguenze, infatti gli uomini di taglia forte, ma non obesi, venivano discriminati meno delle avversarie donne.

In generale, comunque, in tempi di elezioni, obesità e sovrappeso raccolgono meno voti di un corpo snello e asciutto.

“Lo studio “, ha detto Roehling , ” fornisce la prova che il pregiudizio e la discriminazione contro il sovrappeso e l’obesità, già documentati nei settori dell’occupazione, dell’istruzione, della sanità e nelle situazioni sociali si estende anche al processo elettorale.”

 

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BIBLIOGRAFIA:

 

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