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Riconoscere le emozioni di Francesco Aquilar- Recensione

Riconoscere le emozioni: maggiore consapevolezza del proprio funzionamento, attraverso il riconoscimento di pensieri, di emozioni, di schemi disfunzionali.

Di Redazione

Pubblicato il 22 Mar. 2013

Aggiornato il 02 Feb. 2015 11:40

 Di Cristian Grassilli

 

Recensione del libro:

 “Riconoscere le emozioni. Esercizi di consapevolezza e Psicoterapia Cognitiva “

di Francesco Aquilar

Ed. Franco Angeli (seconda edizione 2012)

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Riconoscere Le emozioni. Esercizi di Consapevolezza e Psicoterapia Cognitiva. Ed. Franco Angeli

RICONOSCERE LE EMOZIONI – E’ un viaggio a trecentosessanta gradi quello che il lettore fa quando si imbarca in questo libro: la bussola è  l’esperienza, la passione e il desiderio dell’autore di incuriosire e di accompagnare il viaggiatore verso una maggiore consapevolezza del proprio funzionamento, attraverso il riconoscimento di pensieri, di emozioni, di schemi disfunzionali.

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La seconda edizione di questo libro differisce dalla prima del 2000 in quanto è più ampia, contiene un nuovo incipit e una nuova canzone, dedica più spazio alle fondamenta teoriche, contiene nuovi esercizi di consapevolezza e in generale il testo ha subito un aggiornamento.

E’ un viaggio a trecentosessanta gradi quello che il lettore fa quando si imbarca in questo libro: la bussola è  l’esperienza, la passione e il desiderio dell’autore di incuriosire e di accompagnare il viaggiatore verso una maggiore consapevolezza del proprio funzionamento, attraverso il riconoscimento di pensieri, di emozioni, di schemi disfunzionali.

Tutto ciò grazie all’utilizzo di esercizi per  migliorare la qualità della vita e il proprio grado di introspezione e con la complicità di canzoni psicoterapeutiche, di immediata comprensione.

Già Albert Ellis, uno dei padri fondatori della psicoterapia cognitiva, aveva ideato canzoni razionali per aiutare le persone a non prendersi troppo sul serio – scrive Aquilar –  facendone uno strumento per prendere più facilmente le distanze da alcuni processi mentali disfunzionali”.

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L’intento di questo libro è quello di essere un “Cavallo di Troia” che a “insaputa” del lettore/ascoltatore, può espugnare o mettere alla luce aspetti rigidi e disfunzionali del proprio sè, e a predisporlo, in caso di bisogno, a chiedere una psicoterapia personale, senza paura o timore di essere etichettato.

Il primo capitolo del volume è dedicato alle emozioni: l’autore parte da esercizi sulle emozioni  in generale, per addentrarsi successivamente  all’interno di ogni emozione, guidando il lettore a esplorare per esempio la rabbia o la tristezza più da vicino. Una cornice teorica e clinica delle emozioni è necessaria per introdurre il concetto di intelligenza emotiva, così da affrontare la dimensione sociale delle emozioni, declinata all’interno delle negoziazioni interpersonali.

L’occasione di crescita, di conoscenza, di divertimento e di nuova comprensione di sé che il libro rappresenta, emerge distintamente dal secondo capitolo: qui il primo stimolo è rappresentato dalle canzoni psicoterapeutiche che affrontano in maniera trasversale alcune problematiche psicologiche della vita.

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Il discorso – come scrive Aquilar – si struttura a più livelli, dal superficiale al profondo e si conclude con una canzone senza parole”, testimonianza dell’ineffabilità di alcuni complessi stati emotivi. Il secondo stimolo sono gli esercizi di consapevolezza proposti dopo l’ascolto di ogni canzone , che hanno il compito di guidare il lettore in un’esplorazione di alcune caratteristiche di sé.

Le canzoni sono 17 e il paragrafo dedicato ad ognuna di esse è così strutturato: c’è il testo della canzone, il significato esplicito (una riflessione che parte dal testo per collegarsi alla tematica sottostante alla canzone), la psicologia della musica (la spiegazione da parte dell’autore dei motivi alla base della scelta di criteri stilistici musicali, di arrangiamento, specifici per ogni canzone), il significato nascosto (la tematica della canzone viene collegata a riferimenti teorici in campo psicologico), e infine gli esercizi (delle vere e proprie “istruzioni per l’uso” rivolte all’autoconoscenza).

La cornice di riferimento  è quella della psicoterapia cognitiva: gli esercizi sono proposti con uno stile di scrittura “caldo”, analogico, che rispetta il lettore che si avvicina al proprio mondo soggettivo per la prima volta incoraggiandolo, guidandolo e rassicurandolo.

Le canzoni sono composte e scritte da Francesco Aquilar, registrate con strumenti digitali e analogici (nella fattispecie il banco Roland lascia la sua impronta). Analizzando le tracce del cd si parte dall’inglese delle prima due canzoni Who is the first incentrata sul tema della competizione, i cui  protagonisti sono i padri fondatori della psicoterapia cognitiva (Beck, Ellis…) e  Psycoterapy in cui vi è una rassegna del percorso di formazione psicoterapico dell’autore, a canzoni in italiano, di più facile ed immediata comprensione.

I temi delle restanti 15 canzoni spaziano dalla depressione di Nessuno me l’ha mai detto, ai disturbi alimentari descritti in Bella chiattona e si incentrano sull’individuo, sulle difficoltà a negoziare con gli altri i propri bisogni ne Lega il ciuco dove vuole il padrone (cantata in dialetto napoletano), sulle emozioni di tristezza, di paura fino ad arrivare a Talismano,  in cui un pianoforte ed un violino prendono la scena, senza parole.

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Questa metafora musicale ha l’intento di costruire un posto caro, evocativo nella mente e nell’anima ascoltatore, che gli consenta di meditare e di sedimentare il percorso di ascolto e di consapevolezza frutto degli ascolti precedenti. La nuova canzone di questa edizione è infine la diciassettesima traccia Svegliati e cambia il tuo mondo dedicata alle emozioni sociali di affiliazione.

Il terzo capitolo del libro si intitola “Psicoterapia cognitiva in azione” e prende in esame più specificatamente la struttura della psicoterapia cognitivo-sociale, il modello di autosservazione guidata e il piano di intervento psicoterapeutico, partendo dal corpo e arrivando alle funzioni di significato personale e metacognitive, concludendo con una rassegna delle organizzazioni psicologiche in psicoterapia.

Dopo le conclusioni vi è l’appendice: coerentemente con lo schema circolare del libro-disco, si forniscono così strumenti per un ulteriore grado di approfondimento di sé, come un viaggio verso a un’autopsicoterapia permanente, per una maggiore consapevolezza.

Nell’appendice è presente il protocollo dell’Intervista Semi-Strutturata di apertura (ISA), in due versioni, una per adulti e una per  ragazzi; ISA è così un modo di iniziare una conversazione con un paziente (nel caso si sia dei professionisti), o, come suggerisce l’autore, può essere l’inizio di un’ulteriore lettura di sé, per chi volesse iniziare a conoscersi ancora meglio.

L’energico, instancabile e pragmatico stile di scrittura di Aquilar fornisce così al lettore strumenti, tecniche, esercizi, incoraggiandolo nel proprio viaggio alla scoperta di sé, come a volergli dire “cantando” si può conoscere sé stessi, le proprie emozioni e raggiungere passo a passo una consapevolezza sempre più chiara: è l’anticamera del vivere serenamente e autenticamente.

Il libro è rivolto a un pubblico eterogeneo tra cui pazienti e famigliari, interessati alla psicoterapia e al cambiamento individuale, ma anche psicoterapeuti professionisti che potranno prendere spunto da alcune tecniche proposte nel libro e esplorare l’uso di canzoni all’interno di una terapia.

LEGGI: 

MUSICA – MUSICOTERAPIA – PSICOTERAPIA COGNITIVA

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