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Voci dal corpo: il disturbo dell’immagine corporea e l’interocezione

Il disturbo dell’immagine corporea riguarda il modo in cui percepiamo e viviamo il nostro corpo, tra segnali interni, emozioni e consapevolezza di sé

Di Benedetta Scita

Pubblicato il 01 Apr. 2026

Disturbo dell’immagine corporea e interocezione: basi teoriche e implicazioni cliniche

Il disturbo dell’immagine corporea si manifesta tramite un’alterata percezione delle dimensioni corporee congiuntamente ad una marcata insoddisfazione nei confronti del corpo (Artoni et al., 2021). Esso rappresenta, proprio per la sua natura deficitaria, un aspetto di primaria rilevanza nella costellazione psicopatologica dei principali disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (Anoressia Nervosa e Bulimia Nervosa, in particolare). 

La percezione del corpo, derivante dalla complessa interazione tra differenti dimensioni (cognitive, somatiche, affettive) si riflette ed influenza, non solo la costruzione della rappresentazione mentale del corpo stesso, ma anche lo sviluppo complessivo della persona. 

Relativamente alla percezione corporea, un aspetto di primaria importanza deriva dal linguaggio interocettivo del corpo, tramite i segnali manifestati dai principali sistemi vitali (Khalsa et al., 2018), quali il sistema cardiocircolatorio e il sistema respiratorio.

Originariamente, il costrutto di interocezione, o enterocezione, venne elaborato da Sherrington (1906) per indicare la capacità di percepire i segnali provenienti dai visceri, consentendo, in tal modo, una chiara distinzione rispetto ad altri sistemi sensoriali (propriocezione ed esterocezione).

La scoperta della presenza di un’integrazione multisensoriale dei segnali corporei ha successivamente portato a mettere in discussione il modello di Sherrington, soprattutto per quanto concerne la netta distinzione dei canali sensoriali, a favore di un approccio più integrativo in merito all’esperienza interocettiva (Murphy & Brewer, 2024). 

Il costrutto di interocezione venne, infatti, rielaborato da Craig (2002), che lo definì più generalmente, come la capacità di sentire il corpo, percepirne i segnali, interpretarli e comprenderli. Tale competenza è fondamentale per il raggiungimento di un’adeguata conoscenza di sé (Monti et al., 2021).

Interocezione e trattamento: ricostruire il dialogo con il corpo

Difficoltà a livello interocettivo sono state riscontate ripetutamente in vari disturbi psicopatologici, compresi i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (Khalsa et al., 2018) tanto da essere state integrate nei più moderni percorsi terapeutico-riabilitativi che si focalizzano, oltre che sull’accettazione del proprio corpo e della propria immagine corporea, anche sull’acquisizione/riacquisizione di una rinnovata capacità di percepirsi e di ascoltare il linguaggio interno del corpo (Meneguzzo et al., 2025). 

In questa prospettiva, il Body Perception Treatment, rappresenta un percorso riabilitativo che punta all’accettazione e al potenziamento del rapporto con il corpo, attraverso esercizi esperienziali focalizzati principalmente su tre aspetti: percettivi, propriocettivi ed interocettivi. Tramite sessioni di gruppo a doppia cadenza settimanale, i partecipanti vengono guidati da professionisti durante esercizi finalizzati al potenziamento della consapevolezza corporea (tramite, ad esempio, esercizi di rilassamento progressivo muscolare di Jacobson (PMR)) e sessioni dedicate ad un miglioramento della dispercezione corporea, mediante esercizi di auto-percezione (Artoni et al., 2021). 

Interventi riabilitativi che prendono in considerazione anche la dimensione interocettiva aiutano ad abbattere il “muro” creato dal disturbo nel processo di comprensione e riconciliazione con il proprio corpo, favorendo, in tal modo, una ripresa del dialogo interrotto. 

Riferimenti Bibliografici
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Ricerche recenti hanno evidenziato il ruolo centrale dell’interocezione, ovvero l’abilità di percepire e integrare i segnali fisiologici provenienti dal proprio organismo, nell’esordio dell'anoressia nervosa e in un'esperienza disfunzionale con il proprio corpo e la propria immagine allo specchio.

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