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Oscillazioni. Il racconto di una rivoluzione (2025) di Giancarlo Dimaggio – Recensione

Il libro Oscillazioni (2025) di Giancarlo Dimaggio racconta un percorso di psicoterapia tra immaginazione guidata e trasformazione del sé

Di Laura Lambertucci

Pubblicato il 18 Mar. 2026

Oscillazioni (2025): corpo e azione nel processo di cambiamento

La terapia è una serie di oscillazioni controllate.”

Con “Oscillazioni”, Giancarlo Dimaggio, psichiatra e psicoterapeuta, prosegue il “racconto” iniziato con il libro “Un attimo prima di cadere” (Raffaello Cortina Editore, 2020), della rivoluzione esperienziale della psicoterapia, dove si va oltre la dimensione puramente conversazionale-narrativa per coinvolgere immaginazione, corpo e azione nel processo di cambiamento.



Oscillazioni: tra giallo e saggio sulla psicoterapia

Giancarlo Dimaggio nel libro Oscillazioni (2025), attraverso una forma ibrida tra saggio e romanzo, narra la storia di una psicoterapia, quella tra Raffaele, che giunge in terapia ossessionato dalla rottura di una relazione, e il suo psicoterapeuta Lorenzo.

Quello che sembra apparentemente un semplice lavoro terapeutico sul pensiero ripetitivo, si rivela più complesso di quanto sembri. In particolare sarà l’attenzione alla relazione terapeutica, alle ombre e ai fantasmi che si attivano in stanza di psicoterapia, a svelare una storia di paralisi, blocco, impotenza e corsi di vita deviati, che affonda le radici nel passato di Raffaele, e non solo. Lorenzo scoprirà infatti importanti punti in comune tra la sua storia di vita e quella del suo paziente, elementi che all’inizio costituiranno ostacoli al lavoro terapeutico ma che successivamente, grazie alla fondamentale supervisione di Tiziana, diventeranno mezzi di sblocco e accesso a più profondi cambiamenti terapeutici.

Il lettore si trova quindi di fronte sia a una sorta di giallo che di saggio, in cui l’indagine del passato dei protagonisti va di pari passo con l’indagine per la ricostruzione del loro funzionamento psicologico. In questo modo si accede anche all’interno della Terapia Metacognitiva Interpersonale, di come la psicoterapia diventi “allenamento sotto pressione” per guidare un cambiamento che non è meramente liberazione dalla sofferenza, ma “una serie di oscillazioni controllate”. Attraverso di esse, avviene l’aggiornamento della “carta geografica del sé”, lavorando sulla riscrittura delle memorie, con tecniche come l’immaginazione guidata con riscrittura, role-play e drammatizzazione della scena.

Oscillazioni: ricordi riscritti

Le memorie possono essere considerate mappe del mondo che orientano il comportamento. Raffaele, il paziente protagonista del libro, ha appreso ad esempio dalla sua storia familiare che se si consente la libertà di sognare e seguire la sua spinta desiderante non riceverà supporto, per cui cresce imparando che quello che desidera non conta nulla e che ciò che importa per ottenere sostegno e approvazione è invece agire secondo regole stabilite. 

Giancarlo Dimaggio nel libro Oscillazioni (2025), illustrando la teoria del riconsolidamento mnestico alla base della tecnica dell’immaginazione guidata con riscrittura, spiega come i nostri ricordi possano essere riscritti, a condizione che vengano riattivati. In questa finestra di labilità, si apre la possibilità di integrare la memoria con elementi nuovi, il che non significa convincersi di un passato più benevolo mai esistito, bensì sentire di avere finalmente ora parole e risorse per fronteggiare quelle situazioni a cui in passato ci si arrendeva, schiacciati da un’immagine negativa di sé di inadeguatezza, inefficacia o impotenza.

Dimaggio, facendoci entrare nella stanza di psicoterapia di Lorenzo e Raffaele, descrive come si pianifichino le oscillazioni controllate, sia attraverso la riattivazione del frammento mnestico di passato negativo, sia individuando ed evocando anche ricordi positivi di situazioni in cui il paziente ha provato sensazioni di vitalità, forza ed efficacia. Il paziente quindi viene guidato dal terapeuta ad immaginare di affrontare la scena negativa del passato come stesse avvenendo in quel momento (ad esempio fronteggiare una scena in cui il genitore è stato invalidante), evocando preliminarmente la parte di sé vitale e sana (“ora sembra vero, ma posso contattare il me stesso vivo ed energico”). 

Laddove in passato il paziente chinava la testa a un genitore critico e impositivo, nel presente della seduta si può riscrivere un copione in cui egli possa prendere contatto con la forza ed energia necessari per affermare il proprio valore e il proprio diritto ad autodeterminarsi. 

Terminato l’esercizio, la mappa torna aggiornata nel suo deposito, arricchita di elementi di fiducia e speranza. Tuttavia, non basta una singola riscrittura affinchè il cambiamento si stabilizzi. Per contrastare la velocità con cui il paziente torna ad usare la vecchia mappa, il terapeuta lo guida più volte a rientrare nello scenario antico, rendendolo sempre più difficile da affrontare, come “una sorta di allenamento a intensità crescente”. Per realizzare questo, il terapeuta arriva anche ad interpretare il ruolo della figura ostile in modo tale che il paziente si senta immerso in una “quasi-reatà”, e si alleni a restare saldo, a tirar fuori la voce con forza, affermando quello che al momento originario di quella scena sembrava inconcepibile, producendo una riscrittura “a caldo” del ricordo e il potenziamento dell’immagine positiva di sé.

Entra nel dolore, esci dal dolore, dice il terapeuta. Non basta. Entra ancora, aumentiamo l’intensità, dimmi se è tollerabile, rimani lì, resisti qualche istante.

Rientra nel dolore, esci dal dolore, ripetutamente.

Ora esci dal dolore, abita la terra nuova.

Eccola la memoria formata di fresco.”

Plasmando memorie diverse si producono possibilità di comportamenti nuovi nel presente e nel futuro, da allenare anche al di fuori della stanza di terapia tra una seduta e un’altra. In questo modo, ciò che si è appreso si traduce in modi diversi di agire nella vita, scardinando la ripetizione di vecchi automatismi e copioni appresi in passato, e sentendosi maggiormente in sintonia con i propri desideri e speranze.

Oscillazioni: il cuore della trasformazione psicologica

Oltre alla riscrittura delle memorie, trovano spazio altre tematiche importanti in psicoterapia, quali le rotture e le riparazioni dell’alleanza terapeutica, la gestione dei temi personali del terapeuta e l’uso mirato del suo svelamento in seduta, e l’importanza fondamentale del contratto terapeutico con il paziente, affinchè si faccia parte attiva nel suo stesso percorso di cambiamento.

Con Oscillazioni (2025) Giancarlo Dimaggio offre non solo un interessante testo di divulgazione psicologica accessibile a tutti, ma anche una narrazione in cui, attraverso momenti di coinvolgente ironia e commovente profondità, fa compiere un viaggio nel cuore della trasformazione psicologica, che emoziona e crea spunti di riflessione e curiosità.

Riferimenti Bibliografici
  • Dimaggio, G. (2025). Oscillazioni. Il racconto di una rivoluzione. Raffaello Cortina Editore.
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