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Spesso il male di ridere ho incontrato – Le variabili che scatenano la risata e i benefici dell’umorismo

La revisione di Warren et al., (2020) ha identificato tre condizioni legate all'umorismo: simultaneità, violazione della norma e valutazione benevola

Di Francesca Naldi

Pubblicato il 13 Mar. 2023

Gli studiosi hanno proposto svariate teorie dell’umorismo per identificare l’insieme di condizioni o caratteristiche psicologiche che scatenano la risata, il divertimento e la percezione che qualcosa sia divertente.

L’umorismo

 La risata è un fenomeno universale. Si verifica in tutte le culture e in un’ampia gamma di situazioni: anche se le persone parlano lingue diverse, ridono più o meno nella stessa maniera (Sauter et al., 2010). L’umorismo offre una serie di benefici fisiologici, psicologici, sociali ed economici. Sperimentare l’umorismo aumenta le emozioni positive e attenua l’intensità percepita degli eventi negativi della vita, aiuta le persone a gestire lo stress e l’ansia, rende più piacevoli le attività quotidiane, migliora la creatività e la salute mentale e aiuta a gestire le relazioni (Martin & Ford, 2018). In egual modo, le persone che sono brave a far ridere gli altri hanno più facilità ad attrarre partner romantici, a fare buona impressione e a gestire interazioni sociali potenzialmente conflittuali (Kurtzberg et al., 2009). Tuttavia, comunicare con umorismo può essere difficile poiché a volte le persone che cercano di essere divertenti, ma non ci riescono, vengono percepite come incompetenti, insensibili o entrambe le cose (Bitterly et al., 2017): la comicità fallimentare tende a suscitare disgusto, rabbia e disapprovazione (Warren et al., 2018).

Gli studiosi hanno proposto più di venti teorie dell’umorismo per cercare di spiegare la variabilità di stimoli, contesti e pubblico che fa sì che qualcosa venga percepito come divertente. Queste teorie cercano di identificare un insieme di condizioni o caratteristiche psicologiche che scatenano la risata, il divertimento e la percezione che qualcosa sia divertente. La revisione di Warren et al., (2020) ha identificato tre condizioni che sembrano innescare la risata e il divertimento: la simultaneità, la violazione della norma e la valutazione benevola.

La simultaneità

Con simultaneità si intende la compresenza di percezioni, interpretazioni o idee contrastanti nello stesso momento. I linguisti hanno studiato l’umorismo decodificando le caratteristiche strutturali delle barzellette, tra cui la situazione in cui si svolge la barzelletta, i personaggi coinvolti, le parole specifiche usate per raccontarla e la presenza di due copioni normalmente incompatibili (Gabora & Kitto, 2017). Gli studi sulle coppie di parole suggeriscono analogamente che gli stimoli associati a idee incompatibili hanno maggiori probabilità di evocare l’apprezzamento dell’umorismo. Le coppie di parole che combinano concetti con significati meno compatibili (ad esempio, “poeta sexy”) sono state giudicate più divertenti di quelle che combinano concetti con significati più compatibili (ad esempio, “bambino felice”). Parimenti, le persone hanno più facilità a produrre comicità confrontando parole che evocano argomenti diversi (ad esempio, denaro e sesso) che confrontando parole che evocano argomenti simili (ad esempio, amore e sesso) (Hillson & Martin, 1994).

La violazione della norma

 La violazione della norma è definita come qualsiasi cosa che minacci in modo soggettivo la struttura di credenze normative di una persona (Warren & McGraw, 2016). Gli esseri umani hanno un complesso sistema di credenze sulla loro posizione nella società e su come gli altri li vedono; su come le persone dovrebbero comportarsi e interagire tra loro; su come le persone dovrebbero comunicare e su come le cose funzionano e si adattano le une alle altre. In termini di riferimenti normativi, la “minaccia” in una violazione può essere piuttosto lieve, come la rottura di una convenzione linguistica per creare un gioco di parole o una pausa imbarazzante durante una conversazione. I dati provenienti da una serie di studi suggeriscono che le persone apprezzano l’umorismo in risposta a una serie di stimoli inerenti la violazione delle norme. Tendono a pensare che le barzellette siano più divertenti quando includono temi tabù come il sesso e la violenza, oppure insulti, imprecazioni, parti del corpo o funzioni corporee (Westbury & Hollis, 2019).

La valutazione benevola

Una valutazione benevola si riferisce alla percezione soggettiva che qualcosa sia ragionevole, accettabile, innocuo. I ricercatori sostengono che le emozioni positive necessitano una valutazione benevola per emergere (Fredrickson, 1998). Dato che l’apprezzamento dell’umorismo implica la sensazione positiva del divertimento, ne consegue che viene sperimentato solo quando le persone valutano uno stimolo o una situazione come innocui, accettabili, ragionevoli o comunque corretti.

Conclusioni

La suddetta rassegna suggerisce tre condizioni antecedenti che aiutano a prevedere e spiegare l’umorismo. La ricerca futura potrebbe continuare a sviluppare delle modalità per misurare e manipolare queste variabili al fine di costruire strumenti precisi, accurati e utili per aiutare le persone a produrre comicità e ad apprezzare l’umorismo.

 

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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
  • Bitterly, T. B., Brooks, A. W., & Schweitzer, M. E. (2017). Risky business: When humor increases and decreases sta- tus. Journal of Personality and Social Psychology, 112(3), 431–455.
  • Fredrickson, B. L. (1998). What good are positive emotions? Review of General Psychology, 2(3), 300–319.
  • Gabora, L., & Kitto, K. (2017). Toward a quantum theory of humor. Frontiers in Physics, 4, Article 53.
  • Hillson, T. R., & Martin, R. A. (1994). What’s so funny about that? The domains-interaction approach as a model of incongruity and resolution in humor. Motivation and Emotion, 18(1), 1–29.
  • Kurtzberg, T. R., Naquin, C. E., & Belkin, L. Y. (2009). Humor as a relationship-building tool in online negotiations. International Journal of Conflict Management, 20(4), 377–397.
  • Martin, R. A., & Ford, T. E. (2018). The psychology of humor: An integrative approach. Elsevier Academic Press.
  • Overeem, S., Reijntjes, R., Huyser, W., Jan Lammers, G., & Gert van Dijk, J. (2004). Corticospinal excitability during laughter: Implications for cataplexy and the comparison with REM sleep atonia. Journal of Sleep Research, 13(3), 257–264.
  • Sauter, D. A., Eisner, F., Ekman, P., & Scott, S. K. (2010). Cross- cultural recognition of basic emotions through nonverbal emo- tional vocalizations. Proceedings of the National Academy of Sciences, 107(6), 2408–2412.
  • Warren, C., & McGraw, A. P. (2016). Differentiating what is humorous from what is not. Journal of Personality and Social Psychology, 110, 407–430.
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  • Westbury, C., & Hollis, G. (2019). Conceptualizing syntactic categories as semantic categories: Unifying part-of-speech identi- fication and semantics using co-occurrence vector averaging. Behavior Research Methods, 51(3), 1371–1398.
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