expand_lessAPRI WIDGET

Meteoropatia: qual è il ruolo dei temperamenti affettivi?

Oniszczenko (2020) si è posto l’obiettivo di valutare la relazione specifica tra temperamenti affettivi e meteoropatia nelle donne

Di Micol Agradi

Pubblicato il 09 Mar. 2023

Diverse ricerche suggeriscono che fattori ambientali come il clima e il meteo possono avere un impatto sugli stati emotivi dell’individuo. Lo studio di Oniszczenko (2020) indaga il possibile ruolo dei temperamenti affettivi nello spiegare la meteoropatia, in particolare nelle donne.

 

 Le persone sono informate dei cambiamenti climatici e meteorologici quotidianamente, attraverso tv e social network. È stato stimato che circa il 55% della popolazione tedesca e il 69% di quella canadese sopra i 60 anni è sensibile al meteo, e cioè considera l’influenza del tempo atmosferico sul proprio benessere psico-fisico (Von Mackensens et al., 2005). Molteplici studi comportamentali, di fatto, riportano che le condizioni climatiche possono avere un effetto sugli stati emotivi: è stato osservato che il disagio emotivo può decrescere quando incrementa l’esposizione al sole (Beecher et al., 2016) e che un aumento delle temperature o delle precipitazioni può essere in grado di causare stress mentale e corporeo (Benevolenza et al., 2019). Dal punto di vista psicopatologico, le condizioni meteorologiche possono perfino essere associate ai disturbi dell’umore di tipo stagionale o agli attacchi di panico, in particolare nelle donne secondo quanto emerso da una ricerca di Wirz-Justice et al., 2019. Sul versante medico, alcuni autori hanno sottolineato la relazione fra i cambiamenti nel clima e disturbi come la cefalea a grappolo (Lee et al., 2014), l’emicrania (Yang et al., 2015), il dolore neuropatico (Ngan et al., 2011) e i disordini del sonno (Rifkin et al., 2018).

La meteoropatia

Alla luce di questi dati, è possibile classificare qualsiasi disturbo derivante dall’impatto delle condizioni meteorologiche con il nome di “meteoropatia” (Janiri et al., 2009), fenomeno che include il peggioramento delle malattie preesistenti o l’insorgenza di nuovi disturbi specifici come conseguenza del cambiamento meteorologico (Watson, 2000).

In termini generali, le persone differiscono rispetto alla loro sensibilità ai cambiamenti del tempo atmosferico, anche se sembra che quelle più vulnerabili siano le donne, gli individui di mezza età e quelli con problematiche ansiose o depressive (Janiri et al., 2009). A questo riguardo, la letteratura parla di “meteorosensibilità” per far riferimento alla “tendenza biologica a sentire l’effetto di particolari eventi atmosferici sul corpo e sulla mente” (Mazza et al., 2012, p.103).

I temperamenti affettivi

Tenendo conto del fatto che molti sintomi della meteoropatia, come labilità dell’umore, depressione, ansia o sensazione di disagio, sono correlati ai sintomi tipici dei disturbi dell’umore, vale la pena considerare il ruolo dei temperamenti affettivi per spiegare le differenze individuali nella meteoropatia (Mazza et al., 2012).

Con “temperamenti affettivi” la letteratura fa riferimento a una manifestazione geneticamente determinata, stabile per tutta la vita e correlata ai tratti di personalità, che gioca un ruolo fondamentale nella predisposizione ai disturbi dell’umore e ai disturbi d’ansia (Akiskal & Akiskal, 2005; DeGeorge et al., 2014; Rovai et al., 2013). Essi sono distinguibili in cinque principali tipologie:

  • Depressivo, tipico di persone poco energiche, ipercritiche, pessimiste e introverse;
  • Ciclotimico, tipico di persone con produttività instabile, relazioni disinibite, scarsa considerazione delle conseguenze e oscillazioni nell’autostima (Akiskal et al., 1979);
  • Ipertimico, tipico di persone energiche, esuberanti, espansive, instancabili e con forte propensione al rischio (Poss e von Zerssen, 1990);
  • Irritabile, tipico di persone con irrequietezza disforica, insoddisfazione e tendenza al rimuginio (Kraeplin, 1921);
  • Ansioso, tipico di persone dipendenti, inibite, timide, evitanti e in costante stato di ipervigilanza (Akiskal, 1998);

Ciascuno di questi temperamenti affettivi potrebbe condividere una comune disposizione biologica con altri sintomi psichiatrici o somatici, inclusi i disturbi meteoropatici.

Lo studio di Oniszczenko (2020)

I dati presenti in letteratura suggeriscono che le donne sono generalmente più sensibili alle condizioni meteorologiche e allo sviluppo di sintomi fisici e psicologici in risposta ai cambiamenti ambientali (Connoly, 2013; Lee et al., 2018; Obradovich et al. 2018).

Per approfondire l’associazione tra stati affettivi e disturbi meteoropatici, alla luce dei numerosi dati che vedono le donne più inclini a soffrire di meteoropatia, Oniszczenko (2020) si è posto l’obiettivo di valutare la relazione specifica tra temperamenti affettivi e meteoropatia nelle donne, esaminando il ruolo della meteorosensibilità come possibile mediatore di questa correlazione.

 A partire da questa ipotesi di ricerca, i risultati hanno rivelato che nelle donne i temperamenti depressivo, ciclotimico, irritabile e ansioso sono positivamente associati alla meteoropatia, anche se con effetti differenti: il legame più forte è stato riscontrato a favore dei temperamenti ansioso e ciclotimico, che sembrano intrattenere associazioni significative simili a quelle che essi hanno con i sintomi dei disturbi dell’umore (come astenia e malessere indefinito, comuni alla meteoropatia). Inoltre, la meteorosensibilità è risultata fortemente associata alla meteoropatia e un buon mediatore nella relazione fra questa e i temperamenti affettivi nelle donne studiate. Questo risultato non dovrebbe sorprendere alla luce del fatto che il livello di sensibilità ai cambiamenti del clima o del tempo sembra essere il più importante fattore d’innesco dei sintomi meteoropatici. La mancanza di dati sufficienti sulle basi biologiche della meteoropatia e dei temperamenti più fortemente associati (ciclotimico e ansioso), tuttavia, non ha permesso di formulare una chiara ipotesi a proposito di un comune meccanismo di ordine biologico alla base del fenomeno.

Conclusioni

Le implicazioni dello studio di Oniszczenko (2020) contribuiscono alla comprensione di come i cambiamenti meteorologici, mediati da fattori psicologici su base temperamentale, influenzano il benessere delle donne: alti livelli di temperamento ciclotimico e ansioso possono essere responsabili dell’incremento di sintomi negativi a livello fisico e mentale. Per questa ragione, per migliorare il benessere psico-fisico degli individui, la meteorosensibilità dovrebbe essere presa in considerazione durante la valutazione medica di “sintomi difficili da spiegare”, in particolare nelle donne, dati i livelli più alti di meteoropatia evidenziati dalle ricerche sul tema.

Si parla di:
Categorie
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
  • Akiskal HS, Khani MK, Scott-strauss A. (1979) Cyclothymic temperamental disorders. Psychiatr Clin North Am; 2: 527-554.
  • Akiskal HS. (1998) Toward a definition of generalized anxiety disorder as an anxious temperament type. Acta Psychiatr Scand Suppl; 393: 66–73. DOI: 10.1111/j.1600-0447.1998.tb05969.x PMID: 9777050
  • Akiskal KK, Akiskal HS. (2005) The theoretical underpinnings of affective temperaments: Implications for evolutionary foundations of bipolar disorder and human nature. J Affect Disord; 85: 231–239. DOI: 10.1016/j.jad.2004.08.002 PMID: 15780693
  • Beecher ME, Eggett D, Erekson D, Rees LB, Bingham J, Klundt J. (2016) Sunshine on my shoulders: Weather, pollution, and emotional distress. J Affect Disord; 205: 234–238. DOI: 10.1016/j.jad. 2016.07.021 PMID: 27449556
  • Benevolenza MA, DeRigne LA (2019) The impact of climate change and natural disasters on vulnerable populations: A systematic review of literature. J Health Soc Behav; 29: 266–281. DOI: 10. 1080/10911359.2018.1527739
  • Connolly M. (2013) Some like it mild and not too wet: The influence of weather on subjective well-being. J Happiness Stud;14: 457–473. https://doi.org/10.1007/s10902-012-9338-2
  • DeGeorge DP, Walsh MA, Barrantes-Vidal N, Kwapil TR. (2014) A three-year longitudinal study of affective temperaments and risk for psychopathology. J Affect Disord; 164: 94–100. DOI: 10. 1016/j.jad.2014.04.006
  • Janiri L, Spinetti G, Mazza M, Di Nicola M. Meteoropathy (2009). A new disease. In: Christodoulou GN, Jorge M, Mezzich JE, editors. Advances in Psychiatry. Vol. 3. Athens, Greece: Beta Medical Publishers; pp. 45–52.
  • Kraepelin E. (1921) Manic-Depressive Illness an Paranoia. Edinburgh: Livingstone.
  • Lee Y-J, Chen Y-T, Ou S-M, Li S-Y, Yang AC, Tang C-H, et al. (2014) Temperature variation and the incidence of cluster headache periods: A nationwide population study. Cephalalgia; 34: 656–663. DOI: 10.1177/0333102413520083
  • Lee M, Ohde S, Urayama KY, Takahashi O, Fukui T. (2018) Weather and health symptoms. Int J Environ Res Public Health;15: e1670. https://doi.org/10.3390/ijerph15081670 pmid:30082669
  • Mazza M, Di Nicola M, Catalano V, Callea A, Martinotti G, Harnic D, et al. (2012). Description and validation of a questionnaire for the detection of meteoropathy and meteorosensitivity: The METEO-Q. Compr Psychiatry 2012; 3: 103–106. DOI: 10.1016/j.comppsych.2011.02.002
  • Ngan S, Toth C. (2011) The influence of Chinook winds and other weather patterns upon neuropathic pain. Pain Med.; 12: 1523–1531. DOI: 10.1111/j.1526-4637.2011.01227.x
  • Obradovich N, Migliorini R, Paulus MP, Rahwan I. (2018) Empirical evidence of mental health risks posed by climate change. Proc Natl Acad Sci U S A;115: 10953–10958.
  • Oniszczenko, W. (2020). Affective Temperaments and Meteoropathy Among Women: A Cross-sectional Study. PLoS ONE 15(5): e0232725. DOI: 10.1371/journal. pone.0232725
  • Poss J, von Zerssen D. (1990) A case history analysis of the “manic type” and the “melancholic type” of premorbid personality in affectively ill patients. Eur Arch Psychiatry Clin Neurosci; 23: 347-355.
  • Rifkin DI, Long MW, Perry MJ. (2018) Climate change and sleep: A systematic review of the literature and conceptual framework. Sleep Med Rev; 42: 3–9. DOI: 10.1016/j.smrv.2018.07.007 PMID: 30177247
  • Rovai L, Maremmani AG, Rugani F, Bacciardi S, Pacini M, Dell’Osso L, et al. (2013) Do Akiskal & Mallya’s affective temperaments belong to the domain of pathology or to that of normality? Eur Rev Med Pharmacol Sci; 17: 2065–2079.
  • Von Mackensen S, Hoeppe P, Maarouf A, Tourigny P, Nowak D. (2005) Prevalence of weather sensitivity in Germany and Canada. Int J Biometeorol.; 49: 156–166. DOI: 10.1007/s00484-004- 0226-2
  • Watson D. (2000) Mood and temperament. New York: Guilford Press.
  • Wirz-Justice A, Ajdacic V, Ro¨ssler W, Steinhausen H-C, Angst J. (2019) Prevalence of seasonal depression in a prospective cohort study. Eur Arch Psychiatry Clin Neurosci; 269: 833–839. DOI: 10. 1007/s00406-018-0921-3
  • Yang AC, Fuh J-L, Huang NE, Shia B-C, Wang S-J. (2015) Patients with migraine are right about their perception of temperature as a trigger: Time series analysis of headache diary data. J Headache Pain; 16: e49. DOI: /10.1186/s10194-015-0533-5
CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
Depressione stagionale estiva: manifestazioni del disturbo
Mal d’estate

La depressione stagionale estiva si differenzia dal disturbo invernale, presenta tipicamente irrequietezza, ansia, appetito ridotto, insonnia, accessi d’ira

ARTICOLI CORRELATI
Differenza tra tristezza e depressione

Depressione e tristezza possono essere confuse, ma non sono la stessa cosa. Scopriamo cosa le accumuna e cosa le differenzia

Esercizio fisico e depressione

L’esercizio fisico può essere un fattore di aiuto e di supporto nel trattamento della depressione e per promuovere il benessere mentale

cancel