expand_lessAPRI WIDGET

Disturbi alimentari ed epigenetica

Lo studio di Thaler e Steiger (2017) analizza come diversi geni possono influenzare la regolazione dell’organismo e lo sviluppo di disturbi alimentari

Di Sofia Schiona

Pubblicato il 13 Feb. 2023

Aggiornato il 05 Feb. 2024 11:47

Numerosi studi hanno analizzato le alterazioni epigenetiche in relazione ai disturbi dell’alimentazione studiando, nello specifico, il ruolo della metilazione del DNA.

 

I disturbi alimentari

 La sintomatologia principale associata ai disturbi alimentari è caratterizzata dalla presenza di un’intensa preoccupazione per l’alimentazione, per il peso, per la forma del corpo, e più in generale per l’immagine corporea. La sintomatologia specifica presenta pratiche alimentari dannose e disadattive tra cui l’eccessiva restrizione calorica, l’alimentazione disregolata che sfocia in abbuffate e vari meccanismi di compenso, tra cui il vomito autoindotto e l’utilizzo di lassativi (Bulik et al., 2006)

I disturbi alimentari maggiormente osservati si possono racchiudere in tre grandi classi: l’anoressia nervosa (AN), il disturbo da alimentazione incontrollata (BED) e infine la bulimia nervosa (BN).

L’epigenetica

L’epigenetica è una scienza che indaga l’associazione tra i fattori ambientali, che riguardano il mondo esterno in cui è inserito il paziente, e le predisposizioni genetiche. Parlando di epigenetica è opportuno spiegare brevemente cosa sono e come funzionano i meccanismi epigenetici: tali meccanismi risultano essere responsabili e potrebbero influenzare l’espressione genica in seguito a esposizioni ambientali che lasciano un segno sul genoma. Determinate esposizioni ambientali possono influenzare, motivare e modellare cambiamenti specifici relativi ad una successiva espressione genica, fornendo i substrati fisici che influenzano e modificano le interazioni tra gene e ambiente (Ferron et al., 2006)

 Nella letteratura sono stati pubblicati numerosi studi che analizzano le alterazioni epigenetiche in relazione ai disturbi dell’alimentazione. Nello specifico si è studiato il ruolo della metilazione del DNA (Farrel et al., 2015), durante la quale si verifica una riduzione dell’espressione genica.

È scientificamente dimostrato che la metilazione del DNA viene influenzata da determinate esposizioni ambientali; i maggiori fattori di influenza possono essere lo stress relativo alle prime fasi della vita, i fattori legati all’alimentazione e alla dieta, e una sofferenza fetale acuta (Dauncey et al.,2013; Crider et al., 2012).

Disturbi alimentari ed epigenetica

In un articolo di Thaler e Steiger (2017) viene analizzato come diversi geni possono influenzare la regolazione dell’organismo. Un gene sottoposto ad analisi è POMC, che è partecipe della regolazione dell’appetito. Sono state messe a confronto donne con anoressia nervosa in fase acuta e, donne che non presentano più sintomi significativi dall’anoressia nervosa ed è emerso che l’mRNA della POMC lungo è ampiamente rilevante dal punto di vista funzionale e risulta essere significativa la correlazione con i livelli di leptina, che è più alta nell’anoressia nervosa acuta rispetto all’anoressia nervosa non acuta e ai gruppi di controllo (Thaler et al., 2017).

Lo studio approfondito dell’epigenetica può fornire grandi spunti di riflessione e può garantire nuovi possibili trattamenti futuri dei disturbi dell’alimentazione.

 

Si parla di:
Categorie
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
  • Beach, S. R. H., Brody, G. H., Todorov, A. A., Gunter, T. D., & Philibert, R. A. (2011). Methylation at 5HTT Mediates the Impact of Child Sex Abuse on Women’s Antisocial Behavior: An Examination of the Iowa Adoptee Sample. Psychosomatic Medicine, 73(1), 83–87.
  • Bulik, C. M., Sullivan, P. F., Tozzi, F., Furberg, H., Lichtenstein, P., & Pedersen, N. L. (2006). Prevalence, Heritability, and Prospective Risk Factors for Anorexia Nervosa. Archives of General Psychiatry, 63(3), 305.
  • Crider, K. S., Yang, T. P., Berry, R. J., & Bailey, L. B. (2012). Folate and DNA Methylation: A Review of Molecular Mechanisms and the Evidence for Folate’s Role. Advances in Nutrition, 3(1), 21–38.
  • Dauncey, M. J. (2013). Genomic and epigenomic insights into nutrition and brain disorders. Nutrients, 5(3), 887–914.
  • Farrell, N. R., Lee, A. A., & Deacon, B. J. (2015). Biological or psychological? Effects of eating disorder psychoeducation on self-blame and recovery expectations among symptomatic individuals. Behaviour Research and Therapy, 74, 32–37.
  • Ferron, F., Considine, R. V., Peino, R., Lado, I. G., Dieguez, C., & Casanueva, F. F. (1997). Serum leptin concentrations in patients with anorexia nervosa, bulimia nervosa and non-specific eating disorders correlate with the body mass index but are independent of the respective disease. Clinical Endocrinology, 46(3), 289–293.
  • Thaler, L., & Steiger, H. (2017). Eating Disorders and Epigenetics. In R. Delgado-Morales (A c. Di), Neuroepigenomics in Aging and Disease (Vol. 978, pp. 93–103). Springer International Publishing.
CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
Obesità: l'impatto della flessibilità psicologica sul benessere degli individui
La flessibilità psicologica nella terapia per gli individui affetti da obesità

Lo studio d Guerrini Usubini et al. (201), ha studiato l’associazione tra flessibilità e benessere psicologico in un campione di individui con obesità

ARTICOLI CORRELATI
I falsi miti sui disturbi alimentari

Nonostante gli sforzi per aumentare la consapevolezza sui disturbi alimentari, disinformazione, stereotipi e falsi miti alimentano lo stigma

L’ossessione del peso in gravidanza: la pregoressia

La pregoressia descrive la riduzione dell’apporto calorico e l’impegno in esercizio fisico eccessivo per controllare l’aumento di peso in gravidanza

cancel