EFT-NOVEMBRE-2022

Il caleidoscopio. Metafora per concettualizzare il modello sistemico-relazionale-simbolico-esperienziale – Report

La Scuola Romana di Psicoterapia Familiare organizza periodicamente convegni, tra questi "Il caleidoscopio" nel quali sono intervenuti diversi esponenti

ID Articolo: 195905 - Pubblicato il: 03 novembre 2022
Il caleidoscopio. Metafora per concettualizzare il modello sistemico-relazionale-simbolico-esperienziale – Report
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In occasione del 30° anniversario delle attività di formazione della Scuola Romana di Psicoterapia Familiare (S.R.P.F.), si è tenuto a Todi (13-15 Ottobre 2022) un importante Convegno che ha visto protagonisti diversi tra i più autorevoli esponenti del mondo sistemico relazionale italiano, dal titolo “Il caleidoscopio. Metafora per concettualizzare il modello sistemico-relazionale-simbolico-esperienziale”.

 

Messaggio pubblicitario MASTER DSA  La Scuola Romana di Psicoterapia Familiare, che ha promosso il Convegno, è diretta da Carmine Saccu, neuropsichiatra infantile, già professore associato nella clinica diretta da Giovanni Bollea, dal 1975 impegnato in attività didattica nella formazione dei terapeuti sistemico-relazionali, cofondatore dell’Istituto di Terapia Familiare di via Reno, insieme a Maurizio Andolfi, Anna Nicolò e Paolo Menghi, che ha editato la rivista “Terapia familiare”. Il Dottor Saccu possiede uno stile terapeutico particolarmente creativo e innovativo, in cui dà spazio al gioco e all’umorismo, che mette al centro le emozioni del terapeuta, coniugando la visione sistemica con la sua formazione psicoanalitica originaria. Particolarmente importante il suo lavoro con i bambini psicotici e, da qualche anno, a riprova della sua originalità e desiderio di esplorare strade nuove, ama lavorare in “coterapia” con Mafalda, la carlina che raramente si separa da lui. In tanti anni di lavoro, non è venuta mai meno la sua fiducia nella capacità trasformativa delle famiglie. Anche come didatta pone particolare attenzione affinché l’allievo sia attento alle proprie aree di risonanza, allo scopo di scoprire proprie potenzialità creative e nuovi spazi di rapporto. Anche nelle situazioni più difficili, laddove la maggior parte dei terapeuti è inevitabilmente concentrata sui limiti e le carenze, lui riesce a vedere capacità insospettate e con ridefinizioni originali crea inediti modelli relazionali.

La Scuola Romana periodicamente organizza eventi formativi in cui possono incontrarsi allievi ed ex allievi delle sedi di Roma, Napoli, Cagliari e Crotone. Stavolta, dopo Orvieto, è stato scelto Todi come luogo ospitante. L’idea, rivelatasi vincente, alla base del Convegno è stata quella di invitare i relatori a presentare il loro modello di lavoro dedicato esclusivamente alla prima seduta, portando videoregistrazioni o mostrando simulate. Così i partecipanti hanno avuto modo di vedere dal vivo lo stile clinico di diversi grandi terapeuti e ampio spazio è stato dato alla discussione in tavole rotonde, in cui i relatori hanno dialogato tra loro e con il pubblico.

Oltre a Carmine Saccu sono interventi a Todi altri prestigiosi terapeuti, rappresentanti di diverse scuole di matrice sistemico relazionale: Umberta Telfener (recentemente nominata Presidente della European Family Therapy Association [EFTA]), Alfredo Canevaro, Camillo Loriedo, Pietro Barbetta, Rossella Aurilio e Fabio Bassoli. Altre relazioni sono state presentate da quattro didatti interni della S.R.P.F.: Antonio Acerra, Paolo Bucci, Stefano Fantozzi e Alberto Vito. Infine, nell’ultima giornata il Dr. Pakman ha condotto una supervisione in collegamento video dall’Argentina. Tutte le sessioni sono risultate molto vivaci, ricche di stimoli, mai noiose. Non si è solo parlato in astratto a proposito della “prima seduta”, ma i relatori hanno mostrato concretamente come lavorano nel primo incontro con le famiglie, facendo emergere sia punti di contatto che differenze nello stile personale nell’approccio alla famiglia.

Messaggio pubblicitario  Il Convegno è stato anche l’occasione per presentare due recenti prodotti editoriali: il nuovo libro di Carmine Saccu, dedicato ai “Sommi sacerdoti”, come lui ama definire con una metafora i bambini affetti da gravi deficit relazionali, che reputa maestri nell’attivare le aree fantasmatiche del terapeuta, e il numero zero della rivista “Deutero”, che raccoglie nove contributi di didatti della scuola, che hanno rielaborato i loro seminari clinici svolti nel 2022.

Carmine Saccu, affetto dal virus del viaggiatore che lo ha portato a lavorare in mezzo mondo, ama ripetere che occorre sempre unire l’utile al dilettevole. Per questo, il Convegno è stato organizzato a Todi proprio in concomitanza della disfida di San Fortunato, festa dedicata al patrono della città che si svolge in stile medioevale. Così, i numerosi partecipanti, finite le ore di sessioni congressuali, hanno potuto assistere a gare di arcieri, cortei storici con tamburini e, chi lo ha desiderato, vestirsi in abiti medievali per prendere parte a una cena d’epoca dedicata ai terapeuti nel Palazzo del Popolo, finita tra musiche argentine e balli.

 

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