Un dolore nascosto (2021) di Gaia Cusini – Recensione

Il manuale "Un dolore nascosto" vuole rendere visibile, parlandone, il dolore vissuto dai figli di persone affette da disturbi mentali

ID Articolo: 194422 - Pubblicato il: 31 agosto 2022
Un dolore nascosto (2021) di Gaia Cusini – Recensione
Messaggio pubblicitario SFU 2022

Lo scopo che Gaia Cusini vuole raggiungere col suo libro Un dolore nascosto, indirizzato principalmente ai professionisti della salute mentale, è di rendere visibile il dolore vissuto dai figli di persone affette da disturbi mentali. Se il dolore non è più nascosto si potrà creare un ponte, una rete, tra le famiglie e chi si occupa di prevenzione e cura della malattia mentale

 

Messaggio pubblicitario  Gaia Cusini è la vicepresidente e co-fondatrice dell’associazione CMIP (figli di genitori con disturbo mentale) ed è l’autrice del libro dal titolo “Un dolore nascosto”. L’opera della Cusini è stata pubblicata nel 2021 da Umbria Volontariato Edizioni nella collana no profit nata all’interno del Bando “Un invito a proporre idee e contenuti per pubblicazioni sulle tematiche sociali e di interesse per il volontariato, annualità 2018”. Quest’opera è stata presentata al salone del libro di Torino nel 2022.

Il manuale scritto dalla Cusini è una prosecuzione del lavoro, fatto dall’autrice, per la propria tesi di laurea in pedagogia. Lo scopo che Gaia Cusini vuole raggiungere, con questo libro, indirizzato principalmente ai professionisti della salute mentale, è di rendere visibile, parlandone, il dolore vissuto dai figli di persone affette da disturbi mentali. Se il dolore non è più nascosto si potrà creare un ponte, una rete, tra le famiglie e chi si occupa di prevenzione e cura della malattia mentale, come ben spiegato dalle parole dell’autrice:

Io faccio parte di una minoranza. Sono parte di coloro che grazie ad alcuni fattori protettivi e una quantità di resilienza enorme è emersa da qualcosa di troppo doloroso e difficile. Questo non è un vanto, sono una sopravvissuta e ho lottato fino allo stremo delle forze per questo. Non mi consola sapere che io ce l’ho fatta perché per una persona come me ce ne sono molte di più che invece non ce la fanno. E questa non è una colpa. Ognuno di noi ha il dovere morale di prenderne atto. Ma possiamo fare qualcosa perché sia meno difficile farcela. Possiamo parlarne. Possiamo mettere in campo tutti gli strumenti di prevenzione che abbiamo. (G.  Cusini)

Si stima (dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) che nel mondo circa 480 milioni di persone soffrano di un disturbo mentale e che circa il 25% di queste hanno dei figli.

Messaggio pubblicitario I bambini e i ragazzi, i cui padri o madri sono affetti da malattia mentale, non sempre ricevono un supporto che li aiuti a comprendere ciò che sta accadendo. A volte si ritrovano ad essere i caregiver dei propri genitori, altre volte debbono combattere con lo stigma che la malattia mentale sia ereditaria. Per loro è difficile elaborare i possibili traumi e vivere serenamente l’età dello sviluppo. La letteratura dimostra invece che, se si interviene tempestivamente, offrendo supporto, la probabilità che alcuni di questi ragazzi possano sviluppare, a loro volta, un disagio mentale si riduce.

Il manuale di Gaia Cusini è il risultato di un’approfondita ricerca condotta dall’autrice in modo rigoroso, il metodo utilizzato è quello fenomenologico eidetico con elementi della grounded theory. Uno spazio importante è riservato al concetto di resilienza e del suo sviluppo attraverso la valorizzazione delle caratteristiche positive, possedute da ciascuno, anche quando si vivono esperienze dolorose. L’opera della Cusini termina con un’appendice nella quale sono riportate una serie di interviste rivolte alle persone del primo gruppo di auto mutuo aiuto online italiano “Figli di Persone con Disturbo Mentale”, creato, nel 2011, da Stefania Buoni, presidente e co-fondatrice dell’Associazione COMIP.

Il manuale della Cusini è uno strumento di riflessione per tutti coloro che operano nell’ambito della salute mentale:

Non è una consolazione essere sopravvissuti ad una guerra. La consolazione è che altri non debbano affrontare quella guerra (G. Cusini).

 

Consigliato dalla redazione

Malattia mentale tra gli psicoterapeuti: tra stigma e possibili risorse

Stigma verso i disturbi mentali: quali effetti?

La stigmatizzazione ha diversi effetti negativi tra i quali l'assenza o il ritardo nel ricercare un trattamento la diminuzione della qualità della vita

Bibliografia

  • Cusini G. (2021), Un dolore nascosto. Umbria Volontariato Edizioni, Terni. È possibile richiedere il libro tramite una donazione a sostegno delle attività di sensibilizzazione dell’associazione >> CLICCA QUI
  • Glistrup K (2014), Si può dire… un libro per parlare con i bambini di ansia, depressione, stress e traumi. Ed. italiana a cura di Tasselli F.  Edizioni Contatto (Ass. Onlus per la promozione delle Reti Sociali Naturali)
State of Mind © 2011-2022 Riproduzione riservata.

Messaggio pubblicitario

Argomenti

Messaggio pubblicitario