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Social network, cognizioni e benessere – PARTECIPA ALLA RICERCA

Partecipa allo studio in corso sulle associazioni tra l’utilizzo dei social network, il pensiero ripetitivo e i livelli di benessere psicologico

Di Francesca La Mastra, Cesare Martina, Clarissa Renna, Federica Sibilla, Daniela Sonzogni

Pubblicato il 22 Giu. 2022

Lo scopo dello studio è quello di indagare la relazione tra uso dei social network, pensiero ripetitivo e livelli di benessere psicologico. 

Social network

 Con il passare del tempo, il mondo dei social network si è arricchito, vedendo lo sviluppo di nuove piattaforme volte a soddisfare diverse esigenze, interessi e scopi: attraverso i social network, oggi è ad esempio possibile divertirsi, instaurare o mantenere relazioni, cercare lavoro o organizzare il proprio tempo libero. Queste molteplici possibilità sostengono l’intenso uso dei social network, che sono diventati parte rilevante della quotidianità di moltissime persone.

Pensiero ripetitivo

Col termine “pensiero ripetitivo” ci si riferisce a uno stile di pensiero analitico, astratto, perseverante e, per l’appunto, ripetitivo, che è incentrato su contenuti negativi (Borkovec, 1994; Caselli et al., 2011, 2017). A seconda dei contenuti dei pensieri e delle emozioni ad essi associate, è possibile distinguere quattro diverse forme di pensiero ripetitivo: la ruminazione depressiva, la ruminazione rabbiosa, il rimuginio ansioso, il rimuginio desiderante (Caselli et al., 2017).

 Il pensiero ripetitivo è un processo disfunzionale presente trasversalmente sia in diversi disturbi psicopatologici sia in condizioni non-patologiche. Inoltre, esso è considerato uno dei processi che maggiormente determina e mantiene la sofferenza psicologica (Caselli et al., 2017; Wells, 2018). Per tali motivi, l’indagine scientifica sul pensiero ripetitivo è urgente e in forte crescita.

Uso dei social network e pensiero ripetitivo: lo studio

La letteratura scientifica ha indagato il rapporto tra uso dei social network e pensiero ripetitivo, ma sono necessari ulteriori approfondimenti a tal proposito. Il presente studio ha dunque l’obiettivo di analizzare le associazioni tra l’utilizzo dei social network, il pensiero ripetitivo e i livelli di benessere psicologico.

Per partecipare alla ricerca basta compilare un questionario che richiede circa 10 minuti di tempo. Lo studio è rivolto a persone maggiorenni utenti di Facebook, Instagram, o TikTok. I dati verranno trattati in forma completamente anonima. I questionari non hanno alcuna finalità diagnostica o terapeutica.

 

PER PARTECIPARE ALLA RICERCA:

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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
  • Borkovec, T. D. (1994). The nature, functions, and origins of worry. In G. C. L. Davey & F. Tallis (Eds.), Wiley series in clinical psychology. Worrying: Perspectives on theory, assessment and treatment (pp. 5–33). John Wiley & Sons.
  • Caselli, G., Giovini, M., Giuri, S., & Rebecchi, D. (2011). Psicopatologia cognitiva della ruminazione: Una rassegna. Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale, 17(2), 173–185.
  • Caselli, G., Ruggiero, G. M., & Sassaroli, S. (2017). Rimuginio. Teoria e terapia del pensiero ripetitivo. Raffaello Cortina.
  • Wells, A. (2018). Terapia metacognitiva dei disturbi d’ansia e della depressione. Erickson.
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