La coscienza quale animale? Grillo parlante o armadillo?

L’Armadillo in 'Strappare lungo i bordi' sembra rappresentare i freni inibitori del protagonista, una dose di egoismo che interviene più per tutelarlo

ID Articolo: 191722 - Pubblicato il: 25 marzo 2022
La coscienza quale animale? Grillo parlante o armadillo?
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In Strappare lungo i bordi, l’Armadillo è la coscienza di Zero Calcare, sembra rappresentare la personificazione dei suoi freni inibitori, pertanto è dotato di istinto di autoconservazione, una buona dose di egoismo ed interviene più per tutelare se stesso ed il protagonista Zero dalle interazioni sociali più impegnative.

 

Messaggio pubblicitario La coscienza, intesa come nostro senso morale, è stata rappresentata in vari modi nel mondo letterario e cinematografico: celebre il Grillo Parlante di Pinocchio; l’angelo ed il diavolo che rappresentano Super-io e Istinto di Paperino. Recentemente nella serie Netflix Strappare lungo i bordi, il fumettista Zero Calcare propone un armadillo antropomorfo come coscienza.

Nella serie, l’Armadillo, rappresenta una proiezione soggettiva dello stesso Michele Rech, in arte Zerocalcare.

Introduzione

La coscienza è stata definita come la “consapevolezza di sè, degli altri e dell’ambiente che ci circonda, quindi essere presenti per sé e per gli altri e rispondere agli stimoli” (Cohadon & Salvi, 2003).

La vigilanza, invece, è una funzione del tronco cerebrale e più precisamente della formazione reticolare contenuta nella parte rostrale del segmento pontino, nel segmento mesencefalico e nella parte adiacente del diencefalo. In tal modo è definita la formazione reticolare attivatrice ascendente che manda proiezioni diffuse alla corteccia cerebrale, sia direttamente che tramite il talamo.

La coscienza, come si autodefinisce il grillo parlante, è da intendersi come senso di colpa: “Senso di responsabilità o senso del dovere significa essere consapevole del male compiuto e/o del proprio essere in quanto segnato da questo male. Questo senso di colpa nasce di solito attraverso il “sentirsi” colpevole…provare un sentimento di colpa. Più precisamente si tratta non di un sentimento ma di diversi sentimenti ed emozioni spiacevoli, come, per esempio, inquietudine, angoscia, tristezza, sconforto, dolore. Per questa ragione si suole anche parlare di sensi di colpa” (Jakub Gorczyca, 2011).

Secondo il modello di Freud della psiche, la coscienza è una parte del Super-io. Tuttavia, la psicologia moderna ha identificato limiti a ciò che Freud ha evidenziato come coscienza nel Super-io. Il Super-io consiste nella coscienza morale e nel sé ideale mentre la coscienza consiste in ciò che un individuo identifica come cose moralmente buone e cattive. Quindi, c’è una netta differenza tra coscienza e Super-io (De Robertis D. 2009).

Alcuni studi mostrano come nei processi decisionali sia la corteccia prefrontale anteriore ad attivarsi anche di fronte a soluzioni note: i ricercatori hanno analizzato l’attività neurale di individui che dovevano uscire da un semplice labirinto di cui conoscevano il percorso; nonostante questo, ad ogni bivio vi era l’attivazione della corteccia prefrontale (Boorman, E. E. et. Al. 2009). Quindi, nel nostro cervello esisterebbe davvero una figura che giudica i nostri agiti.

Il successo della serie Strappare Lungo i Bordi

La serie ha avuto un notevole successo: tradotta in varie lingue e trasmessa in oltre 150 paesi, un prodotto tutto italiano che anche all’estero sta destando tantissima curiosità. I numeri dopotutto parlano chiaro: Strappare lungo i bordi è arrivata in due giorni a 4,5 milioni di visualizzazioni.

Una chiave per spiegare il successo di questa serie, soprattutto tra i giovani, è la facilità con cui l’autore riesce a passare dall’individuale al collettivo, all’universale. Ci parla di sé, ma in fondo racconta la storia di tutti noi e riesce a rivolgersi trasversalmente a più generazioni.

La coscienza Armadillo

Nel caso del fumettista Zero Calcare, l’Armadillo viene definito coscienza dall’autore stesso : “in quei giorni la mia coscienza aveva già assunto la forma di un armadillo e me ripeteva tutti i giorni (…)” (Zero, S1:E2 min 3.00).

In realtà questo strano animale interviene spesso nella vita del protagonista, con consigli ed osservazioni che sembrano avere un’etica ben diversa dalla coscienza di Pinocchio.

Messaggio pubblicitario L’Armadillo sembra rappresentare la personificazione dei freni inibitori del protagonista, pertanto è dotato di istinto di autoconservazione, una buona dose di egoismo ed interviene più per tutelare sè stesso ed il protagonista Zero dalle interazioni sociali più impegnative.

L’Armadillo in fondo è una parte di Zero, dobbiamo capire quale parte sia, in quanto agisce comportandosi da Super-io, da inibizione, da meccanismo di difesa.

In realtà non è semplice ricondurre questo simpatico personaggio ad un’entità della psiche. L’Armadilllo è un personaggio di fantasia che ha il compito primario di mettere in ridicolo il dialogo che Zero ha con sè stesso. Deve essere visto in chiave comica più che psicologica.

È indubbiamente interessante analizzare l’Armadillo perché rappresenta le paure, l’ansia e le aspettative delle giovani generazioni. “Siamo stati tutti Zero e alcuni di noi lo sono ancora, insicuri, paranoici, indecisi, con poca consapevolezza di sé, con bassa autostima, con scarsa attenzione verso le emozioni degli altri, incapace di comprendere i discorsi astratti però impeccabile nell’aiuto pratico” (Pamela Anile State of Mind 2021).

Come già accennato, l’Armadillo, non è una coscienza etica, ma opportunistica, dove l’egoismo non è teso a risolvere esigenze di auto salvaguardia, ma piuttosto alla risoluzione comica dei dilemmi esistenziali di Zero.

Se lo analizziamo in chiave psicologica, l’Armadillo, ricopre molteplici ruoli. È in grado di scoraggiare Zero verso relazioni sentimentali; o meglio è in grado di inserire il dubbio nella mente di Zero circa il fatto che una relazione sentimentale determina la necessità di un impegno e la possibilità di subire un rifiuto.

La strategia elaborata da questa “strana coscienza” è un meccanismo di difesa: l’evitamento. Contemporaneamente rimprovera il protagonista per la timidezza che dimostra tutte le volte che non può evitare di incontrare la persona che mostra interesse per lui: “Bravo. Sei un grande. Sei cintura nera de come se schiva la vita. Quinto dan”.

Demagogo e pronto all’imbroglio, appare l’Armadillo, quando deve dare consigli sull’occupazione di Zero. Quando affronta il tema del lavoro, svela una dose di qualunquismo in cui i giovani in cerca di occupazione possono identificarsi. Le battute che l’Armadillo scambia con Zero hanno il senso di favorire l’identificazione dello spettatore che rivede i suoi insuccessi di carriera lavorativa e la scarsa meritocrazia esistente in Italia di cui è facile e simpatico disquisire.

 

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Guardare 'Strappare lungo i bordi' di Zerocalcare è come guardare una serie tv sulla nostra vita, è difficile non rivedersi in almeno uno dei personaggi

Bibliografia

  • Cohadon & Salvi, 2003. Uscire dal coma. Libreria Cortina.
  • Jakub Gorczyca, Essere per l’altro., Gregorian Biblical BookShop, 2011.
  • Boorman, E. E. et. Al. (2009) How Green Is the Grass on the Other Side? Frontopolar Cortex and the Evidence in Favor of Alternative Courses of Action. Neuron; 62(5): 733–743
  • Daniela De Robertis. Coscienza, livelli di espansione e tempo. alcuni spunti per la cura psicoanalitica Ricerca Psicoanalitica, 2009, Anno XX, n.1, pp. 123-144.
  • Pamela Anile Fuori o senza bordi – Riflessioni e significati della serie “Strappare Lungo i Bordi” State of Mind 2021

Sitografia:

  • Strappare lungo i bordi Serie Netflix di Zero Calcare
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