L’età tradita. Oltre i luoghi comuni sugli adolescenti (2021) di Matteo Lancini – Recensione

'L’età tradita' permette di capire al meglio l’adolescente, con le sue complessità e fragilità, e riconoscere le nuove normalità e le nuove forme di disagio

ID Articolo: 190749 - Pubblicato il: 14 febbraio 2022
L’età tradita. Oltre i luoghi comuni sugli adolescenti (2021) di Matteo Lancini – Recensione
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Il nuovo volume di Matteo Lancini intitolato L’età tradita arte parte dalle accuse rivolte ai giovani in questo periodo storico per invitare a trasformare la crisi che stiamo vivendo in una preziosa occasione di crescita e di riflessione.

 

Messaggio pubblicitario Guardate cosa combinano i ragazzi mentre i nostri anziani muoiono‘. Giovani onnipotenti, trasgressivi, individualisti, irresponsabili. Così risultano gli adolescenti nell’immaginario collettivo e ancor più sono stati così additati durante la pandemia.

L’autore, psicologo e psicoterapeuta da anni impegnato nelle tematiche legate all’adolescenza, parte proprio dalle accuse rivolte ai giovani in questo periodo storico per sottolineare il fallimento dei modelli educativi finora adottati dagli adulti e per invitare questi ultimi a trasformare la crisi che stiamo vivendo in una preziosa occasione di crescita e di riflessione che permetta una presa di coscienza delle proprie responsabilità e delle contraddizioni educative poste in essere negli ultimi decenni.

Per poter mettere in atto una vera e propria trasformazione culturale è necessario in primo luogo favorire una maggiore conoscenza e comprensione dell’adolescente, abbandonando una visione ageistica dello stesso. L’età tradita. Oltre i luoghi comuni sugli adolescenti risulta, dunque, un ottimo volume a cui affidarsi per capire al meglio l’adolescente, con le sue complessità e fragilità, e riconoscere le nuove normalità e le nuove forme di disagio che caratterizzano il presente.

È interessante notare come l’ageismo sia divenuto un tema molto sentito a seguito delle criticità emerse con l’emergenza Covid-19, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità stessa ha pubblicato recentemente un report globale sul fenomeno, sottolineando come questa forma di discriminazione abbia un forte impatto sulla salute psico-fisica di chi ne è vittima (WHO, 2021).

Di seguito, alcune delle tematiche trattate dall’autore nel suo volume.

La situazione scolastica

L’autore, prima di addentrarsi nello sfatare i principali miti dell’adolescenza, affronta con uno stile decisamente tagliente le contraddizioni manifestate dall’istituzione scolastica.

L’emergenza epidemiologica ha portato, come sappiamo, alla chiusura delle scuole e all’utilizzo della didattica a distanza (DAD), strumento che si è rivelato essere sicuramente pratico e strategico ma che ha fatto emergere non poche falle.

In primo luogo, la povertà digitale diffusa e la sovraesposizione e vergogna sociale sperimentati dai ragazzi, costretti a rendere pubblici i propri spazi privati, hanno determinato un aumento della dispersione scolastica, fenomeno già diffuso prima della pandemia.

In secondo luogo, la DAD ha messo in evidenza il ruolo relazionale ed emotivo oltre che formativo della scuola. Come sottolineato da Lancini, è ormai risaputo che il clima affettivo che viene a crearsi in un gruppo classe abbia una rilevante incidenza nei processi di apprendimento.

Infine, l’accanimento nei confronti degli studenti verificatosi al rientro nelle scuole ha messo in evidenza la perdita da parte del corpo docente del senso e dello scopo del proprio ruolo educativo: dare priorità ai compiti evolutivi, affettivi e relazionali tanto quanto all’apprendimento puramente nozionistico.

Bambini adultizzati e adolescenti infantilizzati

Per l’autore alla base dell’incomprensione nei confronti dell’adolescente vi è una ormai radicata emergenza educativa che si manifesta con una precocizzazione e adultizzazione del bambino, iperstimolato all’autonomia, alla socializzazione e alla realizzazione di sé, a cui fa seguito una infantilizzazione dell’adolescente, soggetto continuamente a paletti, regole e limiti.

Messaggio pubblicitario I ragazzi del nuovo millennio hanno seguito alla lettera le richieste familiari fin dall’infanzia, non sono più oppositivi e trasgressivi come un tempo, ma nonostante ciò i compiti evolutivi di questa fase di vita rimangono gli stessi: accettare le trasformazioni corporee, separarsi dai genitori, individuare il proprio ruolo sociale. L’incomprensione nasce nel momento in cui il mondo adulto non contestualizza i comportamenti adolescenziali e il loro funzionamento psichico, affettivo e relazionale.

La soluzione, per l’autore, è ‘puntare sulla responsabilità più che sul controllo, su modelli formativi cooptativi piuttosto che passivizzanti […] Responsabilizzarli, invece che accusarli di essere diventati irresponsabili‘.

Onnipotenti, ribelli e trasgressivi

Tra i luoghi più comuni sull’adolescenza vi sono quelli che vedono la ribellione, la trasgressione e il senso di onnipotenza quali tratti caratteristici di tale fase di vita.

In realtà, l’autore dimostra come i ragazzi di oggi siano molto cambiati rispetto a quelli delle epoche storiche precedenti. La ribellione e la trasgressione hanno lasciato il posto alla delusione: se in passato la violazione era alimentata da un’infanzia mortificante, ora l’adultizzazione del bambino lascia il posto a un senso di inadeguatezza per la mancata corrispondenza tra ciò che si è e le elevate aspettative della società.

L’adolescenza, inoltre, è l’età in cui termina il senso di onnipotenza e si diviene maggiormente consapevoli dei propri limiti e, dunque, della propria morte. Secondo, infatti, gli studi sulla maturazione del concetto di morte in età evolutiva, è proprio intorno ai 12 anni che l’individuo accetta la morte come parte integrante e inevitabile della vita (Nagy, 1948).

La sessualità

Oggi è importante penetrare la mente dell’altro, non il suo corpo. […] Per questo motivo contano molto di più il selfie e il sexting‘.

L’autore, tenuto conto della propria esperienza clinica, ha riscontrato nel corso dei decenni una riduzione dell’interesse da parte dei giovani per le tematiche relative alla sessualità.

Anche in questo caso, il comportamento adolescenziale viene ricondotto al modello educativo sociale e familiare dominante. Se in passato la difficoltà dell’adolescente nell’accettare l’impulso sessuale era spiegata da una cultura essenzialmente sessuofobica, ora la difficoltà sperimentata sta nell’accettare il proprio corpo alla luce dei canoni di bellezza dominanti e del bisogno di notorietà e riconoscimento indotti da questa società.

È colpa di Internet

Altro stereotipo trattato da Lancini è ritenere che i comportamenti disfunzionali degli adolescenti siano dovuti alla dipendenza da Internet.

I nativi digitali si sono trovati a nascere e crescere in un mondo dove la connessione Internet è del tutto indispensabile per la vita quotidiana. È proprio l’adulto, divorato dalle proprie fragilità, ansie e angosce, il responsabile di questa rivoluzione digitale: ha impedito al bambino di fare esperienze di socializzazione all’aperto per paura che si ‘sbucciasse’, equipaggiandolo sempre più precocemente di uno smartphone e impedendogli qualsiasi fisiologico processo separativo.

Ma la contraddizione più lampante è avvenuta proprio con la pandemia: se prima Internet era una minaccia per la crescita e la salute dei più giovani, ora è obbligatorio il suo utilizzo e una disconnessione dall’ambiente virtuale equivale ad una vera e propria assenza dall’ambiente educativo.

In conclusione, L’età tradita risulta essere una preziosa opportunità di riflessione per genitori, insegnanti, psicologi e adulti in generale, sulla necessità di rivoluzionare i modelli educativi proposti e l’attuale offerta formativa scolastica, alla luce dei bisogni espressi dagli adolescenti e del periodo storico che stiamo vivendo, catalizzatore di inevitabili cambiamenti.

 

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L'età tradita parte da un'analisi di cosa è accaduto in pandemia nelle menti di tutti e riflette sulla necessità di superare i pregiudizi sugli adolescenti

Bibliografia

  • Nagy, M. (1948). The child’s theories concerning death. The Pedagogical Seminary and Journal of Genetic Psychology, 73(1), 3-27.
  • World Health Organization. (2021). Global report on ageism: executive summary.
  • Lancini, M. (2021). L’età tradita. Oltre i luoghi comuni sugli adolescenti. Raffaello Cortina Editore.
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