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Affrontare il disturbo ossessivo compulsivo. Quaderno di lavoro (2021) di Paola Spera e Francesco Mancini – Recensione del libro

"Affrontare il disturbo ossessivo compulsivo" è un testo ricco nella sua semplicità che concretamente può aiutare anche i non addetti ai lavori

Di Valentina Nocito

Pubblicato il 03 Giu. 2021

Affrontare il Disturbo Ossessivo Compulsivo di Paola Spera e Francesco Mancini, nasce e si presenta come un validissimo quaderno di lavoro in grado di fornire efficaci strumenti sia a chi soffre di tale disagio che al professionista.

 

 Scritti da eccellenti figure esperte e competenti in tema di Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC), Paola Spera e Francesco Mancini, con il contributo di altri validissimi professionisti, questo quaderno di lavoro offre informazioni e strumenti pronti all’uso sia per l’esperto che il non addetto ai lavori.

Si parte dall’offrire una panoramica circa il disturbo, il significato di ossessione e compulsione e varie forme e manifestazioni, perché come ormai oggi dovremmo sapere, il DOC è una forma di disagio psicologico molto ricco e complesso e – come scrivono anche gli autori – è un disturbo che nasconde molte insidie, tanto che può mettere in difficoltà sia i terapeuti alle prime armi sia quelli più esperti.

Immagine 1 – Scheda dei principi e caratteristiche delle ossessioni ripresa e adattata da Abramowitz (2006)

I primi capitoli consentiranno di conoscere il DOC e il modo di procedere della Terapia Cognitivo Comportamentale, arricchiti da schede per iniziare sin da subito ad individuare il proprio schema di funzionamento (vedi in foto scheda 10 tratto dal libro a pag. 33).

Immagine 2 – Schema del funzionamento del DOC

Lo schema di funzionamento del disturbo consentirà di individuare le variabili in gioco e, dunque, l’evento e situazione scatenante; come lo stesso viene valutato dalla persona; il significato attribuito allo stesso; i tentativi di soluzione di primo ordine (TS1) ossia tutto ciò che la persona fa o non fa, sia in termine di atti comportamentali che mentali, nel tentativo di prevenire, fronteggiare o neutralizzare la minaccia percepita (come ad esempio evitamenti, ricerca di rassicurazione, compulsioni, ruminazioni mentali); la seconda valutazione, in questo caso si fa riferimento alla critica che la stessa persona rivolge a se stessa in merito al fatto di non saper gestire il disturbo ed infine i tentativi di soluzione di secondo ordine (TS2), ossia le strategie che la persona applica nel tentativo di contenere il disturbo.

Un altro importante vantaggio derivante dallo schema di funzionamento, continuano a spiegare ed illustrare gli autori, è quello di identificare anche i processi ricorsivi che mantengono o aggravo il DOC. Tre quelli descritti dagli autori:

  • Primo processo ricorsivo: coinvolge gli eventi critici, la prima valutazione e i TS1;
  • Secondo processo ricorsivo: riguarda la prima valutazione, i TS1, la seconda valutazione ed i TS2;
  • Terzo processo ricorsivo: coinvolge i sintomi ossessivi, i TS1, la reazione dei familiari e gli effetti di queste reazioni sulla sintomatologia stessa.

 Tutti gli aspetti sopra citati diventano tematiche centrali approfondite nei vari capitoli del testo, accompagnati da suggerimenti, schede, ed esercizi a riguardo, compreso il lavoro con e sui familiari e la prevenzione delle ricadute.

Il testo, di matrice cognitivo comportamentale, si ispira e fa riferimento a tecniche e trattamenti validati dalle ricerche scientifiche che ne mettono a tutt’oggi in luce la validità relativa all’efficacia nel trattamento del DOC, e dunque si ritroverà il riferimento all’Esposizione e Prevenzione della Risposta (EPR), a esercizi ispirati all’ACT, alla terapia dell’Accettazione e dell’impegno e alla mindfulness.

Un testo ricco nella sua semplicità che concretamente consente anche ai non addetti ai lavori che soffrono di tale disturbo, di avere a portata di mano valide proposte alternative ai tentativi di soluzione finora messi in atto e che purtroppo non sono risultati risolutivi (ma spesso hanno peggiorato il problema) e una valida raccolta spendibile per il clinico, di ausilio al proprio lavoro.

 

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SCRITTO DA
Valentina Nocito
Valentina Nocito

Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
  • Spera, P., Mancini, F. (2021) Affrontare il disturbo ossessivo compulsivo. Quaderno di lavoro. FrancoAngeli, Milano.
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