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Pieces of a Woman, quando una donna si sgretola – Moms, una rubrica su maternità e genitorialità

Pieces of a Woman propone una riflessione sulla maternità, sulla perdita di un figlio e sull'ambivalenza della forza e della fragilità materna

ID Articolo: 182328 - Pubblicato il: 24 marzo 2021
Pieces of a Woman, quando una donna si sgretola – Moms, una rubrica su maternità e genitorialità
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Diversamente dagli altri episodi, in questo viene proposta l’analisi del film “Pieces of a woman” di Netflix. Questo film propone una riflessione sulla maternità, sulla perdita di un figlio e sull’ambivalenza della forza e della fragilità materna che può essere riassunta in una parola: umanità.

Moms – (Nr.11) Moms – Pieces of a Woman, quando una donna si sgretola

 

Messaggio pubblicitario Dal 7 Gennaio 2021 è presente nella piattaforma Netflix il film Pieces of a woman di Kornél Mundruczò, dove i “pezzi di donna” vengono interpretati in modo emozionante dalla talentuosa attrice Vanessa Kirby.

La storia raccontata è quella di Martha, una donna che vive a Boston con il compagno Sean. Insieme aspettano una bambina e quando arriva il giorno del parto qualcosa non va come previsto. Attraverso un’intensa scena realizzata tramite un realistico piano sequenza è possibile immedesimarsi nell’aspettativa coinvolgente di due genitori, nell’intensità del loro legame nel momento della sofferenza fisica della donna, nell’estrema gioia nell’abbracciare la figlia appena nata e nell’altrettanta profonda disperazione nel vederla lasciare la vita davanti ai loro occhi dopo pochi istanti. Inizia così prima per la coppia, poi per Martha rimasta sola, l’elaborazione di uno dei lutti che nella vita non sempre e con molta difficoltà può essere elaborato.

Il momento della nascita è molto delicato, poichè il bambino è costretto a separarsi dal cordone ombelicale che gli dava la certezza dell’unione con la madre e al contempo la madre non ha più l’illusoria certezza di poter proteggere il figlio, tenendolo dentro di sé. Martha dunque si trova faccia a faccia con l’impossibilità di proteggere la figlia proprio nel momento in cui una madre tenta di preservare dai pericoli il suo cucciolo in modo ancor più attento perché appena uscito dal suo grembo. A questo senso di impotenza si associa il dolore dilaniante della perdita della persona su cui aveva riposto le aspettative più alte di amore e tenerezza.

Sbattuto di fronte a tanta sofferenza l’essere umano può scegliere diverse strade e quella che sceglie Martha è un viale segnato dai bordi della negazione e dell’impassibilità di fronte all’accaduto.

Durante il percorso perde il compagno Sean, che sceglie di scappare fisicamente dal dolore, fuggendo a Seattle. Sempre più isolata, Martha inizia a coltivare i semi di mela. Non casualmente la pelle della figlia profumava proprio di mela.

Solo quando vede per la prima volta la foto che Sean le ha scattato con la bambina appena dopo il parto, Martha si trova inevitabilmente davanti ai sentimenti che ha nutrito e che nutre ancora nei confronti di quell’essere così piccolo ma tanto speciale che l’ha fatta divenire l’essere più forte e al contempo più fragile del pianeta: una madre.

Messaggio pubblicitario Il riconoscimento delle proprie emozioni le permette di entrare appieno nel dolore da cui cercava di proteggersi e il viaggio all’interno di questa sofferenza così reale le permette di perdonare dapprima l’ostetrica a cui era stata affidata per il parto, poi la madre che tanto l’aveva fatta sentire inadeguata e infine se stessa, così umana da non poter scegliere se salvare o meno la sua stessa figlia.

Martha ci insegna che solo entrando nel dolore della perdita, possono nascere alberi pieni di frutti. E così trova la forza di tornare a vivere generando più avanti un’altra splendida bambina.

Il cordone separa i genitori dai figli fisicamente, ma non esiste un genitore che non porti il figlio o l’assenza di esso dentro di sé a vita e così non esiste un figlio che non porti i genitori o l’assenza di essi con sé a vita. Se c’è assenza è perchè in un qualche tempo e in qualche modo c’è stata presenza. Un vaso rotto ieri non può tornare come prima, ma quei pezzi, prima frantumati poi riassemblati, formeranno le cicatrici che rendono il vaso quello che è oggi.

 

PIECES OF A WOMAN – Guarda il trailer del film:

 

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