“Ambra era nuda”, il lutto del cambiamento – Rubrica Psico-canzoni

La canzone "Ambra era nuda" parla di perdita attraverso un parallelismo tra la perdita del periodo infantile e la perdita di una relazione sentimentale.

ID Articolo: 180657 - Pubblicato il: 07 gennaio 2021
“Ambra era nuda”, il lutto del cambiamento – Rubrica Psico-canzoni
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Il presente articolo dà una possibile interpretazione della canzone Ambra era nuda dell’autore toscano Postino, prendendo in considerazione sia il testo sia il videoclip. Il tema che emerge è la riproposizione del vuoto lasciato da una separazione già sperimentato nel passaggio dall’infanzia all’età adulta.

Psico-canzoni – (Nr.4) Ambra era nuda

 

Ambra era nuda, io ero vestito, il riflesso negli occhi di chi ha capito che alla fine vince sempre chi si spoglia per primo

Messaggio pubblicitario sono le prime parole della canzone di Samuele Torrigiani, in arte Postino, edita nel 2018. Tra il brano e il videoclip sembra esserci una discrepanza, perché le parole del testo raccontano la fine di una relazione, mentre il video è incentrato sull’infanzia dell’autore.

In realtà c’è un legame molto forte tra testo e video perché entrambi parlano di un lutto. Nel primo caso la perdita appartiene ai momenti vissuti e a quelli che ancora avrebbe potuto vivere con Ambra, protagonista della canzone. Nel secondo caso si percepisce il dolore della perdita del periodo infantile e dei momenti vissuti con la famiglia d’origine che non potranno più tornare in quella modalità.

Il passaggio dall’età dell’infanzia all’età adulta è molto più doloroso di quanto la naturalezza del tempo trascorso possa far credere. Attraverso la rapida e delicata fase dell’adolescenza siamo costretti a salutare i bambini che eravamo per accogliere l’adulto che volenti o nolenti dobbiamo diventare. Possiamo anche fingere che

questa estate sono solo perché ho la libertà di costruire una spiaggia in mezzo al centro città, di fare il bagno nei tombini col costume in Chiesa, ma poi tutto finirà quando la Vodka è scesa

dove la Vodka è la metafora che rispecchia la fantasia di poter essere ancora il bambino senza la responsabilità di se stesso, ma la realtà è che quel bambino ora deve scontrarsi con il proprio assetto mentale e fisico da persona adulta.

Messaggio pubblicitario Il bambino che eravamo si trasforma continuamente e per farlo deve morire ogni volta, con il conseguente dolore che comporta. Così le relazioni non terminano mai, anche quando ci si lascia, ma cambiano trasformando le persone che ne fanno parte. Dentro ognuno di noi in quanto esseri umani resta il bisogno di tenerezza e coccole, ma non è lo stesso di quando eravamo piccoli, perchè quei bambini non esistono più.

Brano e videoclip si incontrano nella frase

e tu, tu non ci sei qui con me, però vabè, qualcuno mi terrà compagnia: saremo io e la mia malinconia.

In questa frase emerge il delicato tema del vuoto lasciato dall’irrepetibilità di qualcosa, di qualcuno o di alcuni momenti.

L’autore capisce che può spogliarsi metaforicamente solo quando Ambra sceglie di andarsene, mostrando la parte più intima di sé, ovvero quella appartenente al periodo infantile. Per quanto nascano nuove necessità in età adulta, il bisogno di tenerezza, di coccole e di contatto fisico restano, pur se talvolta celati e difficili da esternare. Dalla canzone sembra che Ambra si sia già spogliata ed abbia vinto su se stessa perché non ha avuto paura di mostrare gli angoli più nascosti di sé. Ambra non vede i suoi bisogni come punti deboli. Ambra non pensa di poter perdere presentandosi così com’è. Ed è questa l’amara consapevolezza a cui arriva Postino quando scrive:

Ambra è vestita, io sono nudo, le valigie in mano di chi ha detto “chiudo”, che alla fine perde sempre chi si spoglia dopo.

 

AMBRA ERA NUDA – Guarda il video del brano:

 

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