La pillola anticoncezionale: effetti sul cervello e sull’efficacia cognitiva

Gli effetti della pillola anticoncezionale hanno suscitato sempre maggiore interesse e un recente studio indagato la relazione con la performance cognitiva

ID Articolo: 171850 - Pubblicato il: 12 febbraio 2020
La pillola anticoncezionale: effetti sul cervello e sull’efficacia cognitiva
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La pillola anticoncezionale o pillola contraccettiva è un farmaco ormonale reversibile, utilizzato per la prevenzione del concepimento; tra i vari metodi contraccettivi la pillola anticoncezionale è risultata essere quella con la più alta percentuale di efficacia (Bradshaw, Mengelkoch, & Hill, 2020).

 

Messaggio pubblicitario Si stima che la pillola anticoncezionale sia utilizzata da più di 100 milioni di donne nel mondo; proprio a causa dell’elevata diffusione, sempre più studi scientifici stanno indagando gli effetti che l’uso di questi contraccettivi provoca nell’organismo.

Un iniziale studio condotto nel 2017, dimostrò che le donne che assumevano regolarmente la pillola anticoncezionale estro-progestinica, mostravano livelli di cortisolo elevati, ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, in risposta a stimoli stressanti prolungati nel tempo (Hertel et al., 2017).

Gli effetti del cortisolo sul corpo umano sono ben noti, in particolare si delinea un aumento del battito cardiaco, della glicemia, e la diminuzione delle difese immunitarie. Inizialmente il cortisolo risulta utile per fronteggiare lo stimolo stressante, dato che favorisce l’inibizione delle funzioni corporee non indispensabili, garantendo un massimo sostegno agli organi vitali. Tuttavia, il persistere nel lungo termine di questo ormone nel sangue, risulta essere dannoso per il nostro organismo (Hertel et al., 2017).

Sono stati anche individuati effetti della pillola anticoncezionale estro-progestinica sulla struttura e sulle funzioni cerebrali: in particolare si evidenziano delle alterazioni (nello specifico una deattivazione) a livello della corteccia prefrontale la quale è deputata al controllo delle funzioni esecutive. Un calo dell’attività cerebrale in quest’area porterebbe a problemi comportamentali, come la capacità di inibire un comportamento, problemi di attenzione, di apprendimento e di memoria (Petersen, Kilpatrick, Goharzad, &Cahill, 2014). Si denota inoltre una diminuzione del volume dell’ippocampo, altra zona fondamentale per la memoria a lungo termine (Hertel et al., 2017).

Messaggio pubblicitario Uno studio condotto su 324 donne, la metà delle quali assumevano regolarmente la pillola anticoncezionale estro-progestinica, si è proposto di indagare eventuali differenze nella performance cognitiva tra donne ‘user’ della pillola e donne ‘non user’. A tale scopo i due gruppi sono stati sottoposti ad una serie di esercizi cognitivi:  venivano per esempio mostrate due immagini apparentemente simili chiedendo di trovare dieci differenze nel minor tempo possibile. I risultati mostrano una differenza di punteggio medio significativa tra i due gruppi: le donne che assumono la pillola ottengono un punteggio più basso rispetto a coloro che non la usano (Bradshaw et al., 2020).

Gli effetti della pillola anticoncezionale sul corpo umano sembrano essere molteplici, gli studi a riguardo attualmente non sono molti e mostrano inoltre dei limiti metodologici importanti, trattandosi principalmente di studi pilota; tuttavia i ricercatori, stando a questi risultati preliminari, sottolineano la necessità di studi futuri per comprendere in maniera più approfondita gli effetti a livello fisico, cerebrale e psicologico di questa pratica anticoncezionale (Bradshaw et al., 2020).

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