Comportamento sessuale precoce e tentativi di suicidio negli adolescenti: una prospettiva globale

Uno studio che mira ad indagare la relazione tra comportamenti sessuali precoci in adolescenza e tentativi di suicidio e a spiegarne i meccanismi alla base

ID Articolo: 170142 - Pubblicato il: 21 novembre 2019
Comportamento sessuale precoce e tentativi di suicidio negli adolescenti: una prospettiva globale
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Il suicidio è la seconda causa di morte tra adolescenti e giovani adulti in tutto il mondo, ed è particolarmente diffuso nei paesi a basso e medio reddito (World Health Organization, 2018). Attualmente, ci sono prove emergenti riguardo al fatto che il comportamento sessuale precoce può essere associato ai tentativi di suicidio (Hallfors et al., 2004; Mota et al., 2010).

 

Messaggio pubblicitario I rapporti sessuali nella prima adolescenza, infatti, possono aumentare il rischio di comportamento suicidario attraverso disturbi mentali e l’angoscia derivante dall’essere psicologicamente immaturi per gestire le relazioni sessuali (Santhya e Jejeebhoy, 2015).

Per fornire una comprensione globale su questo argomento, il presente studio mira ad indagare la relazione tra comportamenti sessuali e tentativi di suicidio, utilizzando dati provenienti da 38 paesi, i quali erano prevalentemente a basso o medio reddito.

L’analisi è stata limitata agli adolescenti di età compresa tra 12 e 15 anni (il campione finale comprendeva 116.820 adolescenti).

I tre comportamenti sessuali presi in considerazione sono: presenza/assenza di rapporti sessuali nel corso della vita, partner multipli e uso del preservativo.

Dunque, le domande di ricerca principali che si sono posti gli studiosi sono:

Avere rapporti sessuali o non avere mai avuto un rapporto sessuale influenza in quale modo i tentativi di suicidio o la probabilità di suicidio negli adolescenti?

Avere partner multipli aumenta la probabilità di rischio di suicidio?

Il mancato uso del preservativo, in particolare nell’ultimo rapporto, è in qualche modo legato alla probabilità che gli adolescenti hanno di suicidarsi?

Sono stati analizzati i dati disponibili pubblicamente del sondaggio Global Health School (GSHS); l’obiettivo principale di questo sondaggio era valutare e quantificare i fattori di rischio e di protezione delle principali malattie non trasmissibili.

Il tentativo di suicidio è stato indagato con la domanda: Negli ultimi 12 mesi, quante volte hai effettivamente tentato il suicidio?; la presenza di rapporti sessuali è stata, invece, valutata dalla domanda: Hai mai avuto rapporti sessuali?; mentre il numero di partner sessuali si basava sul quesito: Durante la tua vita, con quante persone hai avuto rapporti sessuali? e le opzioni di risposta erano 1 persona, 2 persone, 3 persone, 4 persone, 5 persone e ≥6 persone. Infine, l’uso del preservativo è stato valutato con la domanda: L’ultima volta che hai avuto rapporti sessuali, tu o il tuo partner avete usato un preservativo?

Le variabili di controllo includevano sesso, età, insicurezza alimentare, insonnia indotta dall’ansia e consumo di alcol.

In generale, la prevalenza dei rapporti sessuali precoci era del 13,2% (ragazzi 16,8%; ragazze 9,5%); mentre tra coloro che avevano avuto rapporti sessuali, la percentuale di più partner sessuali e il mancato uso del preservativo nel rapporto sessuale era rispettivamente del 52,4% e 41,8%.

Complessivamente, il 9,1% (ragazzi 8,8%; ragazze 9,3%) degli adolescenti del campione analizzato ha tentato il suicidio negli ultimi 12 mesi. La prevalenza dei tentativi di suicidio era molto più elevata tra coloro che avevano rapporti sessuali rispetto a quelli che non li avevano (19,0% vs. 6,3%). Tra i soggetti che hanno avuto rapporti sessuali, la prevalenza dei tentativi di suicidio è stata più alta tra chi ha avuto più partner sessuali rispetto a coloro che non ne hanno avuti (28.7% vs. 21.0%) e tra i partecipanti che non hanno usato il preservativo durante il rapporto rispetto a coloro che lo hanno usato (22.6% vs. 19.9%). È stata osservata un’associazione positiva e significativa tra i rapporti sessuali precoci e i tentativi di suicidio in 32 dei 38 paesi.

Diversi meccanismi possono spiegare l’associazione tra i rapporti sessuali precoci in adolescenza e il tentativo di suicidio.

Messaggio pubblicitario Precedenti ricerche hanno dimostrato che gli adulti che hanno riferito di aver avuto rapporti sessuali tra i 12 e i 14 anni avevano maggiori probabilità, rispetto a coloro che avevano avuto rapporti sessuali in età più avanzata, di avere numerosi problemi di salute mentale (Mota et al., 2010); e che quelli con disturbi mentali o alcuni tratti della personalità disturbanti hanno maggiori probabilità di tentare il suicidio (Bertolote et al., 2003).

Un’altra spiegazione plausibile è che i giovani adolescenti possono vivere i rapporti sessuali come angoscianti, a causa del mancato raggiungimento della piena maturità psicologica (Cauffman e Steinberg, 2000).

Il matrimonio precoce, le pratiche coercitive e la violenza sessuale possono spiegare in parte la relazione tra rapporti sessuali e tentativi di suicidio, in particolare tra le ragazze: è stato dimostrato, infatti, che la violenza sessuale è ampiamente associata a depressione e tentativi di suicidio.

Pertanto, sono necessarie ulteriori ricerche di natura qualitativa per fornire ulteriori informazioni sui meccanismi alla base della relazione tra i rapporti sessuali e il tentativo di suicidio negli adolescenti.

Alcuni approfondimenti sui fattori che influenzano l’associazione tra rapporti sessuali e suicidalità nei giovani adolescenti (in particolare tra coloro che hanno partner multipli), sono forniti dalle ricerche effettuale sul cosiddetto ‘sesso impersonale’. È stato suggerito che le persone che hanno praticato alti tassi di ‘sesso impersonale’ (impegnandosi nel sesso solo ai fini dell’atto) corrono un rischio maggiore di avere contesti familiari sfavorevoli, indicatori di salute negativi e insoddisfazione della vita in generale (Langstrom e Hanson, 2006), i quali probabilmente porteranno a maggiori tentativi di suicidio. È plausibile supporre che i partecipanti al presente studio con partner sessuali multipli siano anche coloro che praticano il sesso impersonale.

Un chiaro punto di forza dello studio è l’ampio e rappresentativo campione di adolescenti provenienti da più continenti e la presa in considerazione di una vasta gamma di variabili demografiche e comportamentali; tuttavia i risultati dell’attuale ricerca devono essere interpretati alla luce dei suoi limiti. Innanzitutto, lo studio era trasversale e pertanto non è possibile stabilire la causalità o le associazioni temporali. Sono necessarie ricerche future che utilizzino un disegno longitudinale, utile ad indagare la possibilità di affrontare direttamente con gli adolescenti i comportamenti sessuali, e valutare se questo può avere un impatto positivo sui tassi di suicidio dei giovani. In secondo luogo, è stato fatto affidamento su dati self-report, che avrebbero potuto essere influenzati da fattori come la desiderabilità sociale. In terzo luogo, intervistando solo gli studenti, il rischio di pregiudizio era molto alto, specialmente nei paesi in cui i tassi di frequenza scolastica sono bassi. Infine, i dati sulla natura dei rapporti sessuali non erano disponibili e, pertanto, sono necessarie ricerche future per stabilire in che modo fattori importanti come il consenso, il matrimonio e l’età del partner sessuale siano alla base della relazione tra i rapporti sessuali e la suicidalità nei giovani. In particolare, il consenso può essere un fattore fondamentale, in quanto le esperienze sessuali non consensuali possono essere associate ad un rischio più elevato di tentativi di suicidio.

In conclusione, questa ricerca globale sugli adolescenti ha riscontrato un alto tasso di rapporti sessuali precoci, nonché un’alta prevalenza di partner sessuali multipli e di mancato uso del preservativo; questo sembra essere correlato a un’aumentata probabilità di rischio suicidario nei giovani. Per questo, identificare i fattori di rischio sociale e comportamentale per i tentativi di suicidio negli adolescenti, è importante per permettere lo sviluppo di interventi mirati di trattamento e di prevenzione.

 

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Bibliografia

  • Bertolote, J.M., Fleischmann, A., De Leo, D., Wasserman, D., (2003). Suicide and mental disorders: do we know enough? Br. J. Psychiatry 183 (5), 382–383.
  • Cauffman, E., Steinberg, L., (2000). (Im)maturity of judgment in adolescence: why adolescents may be less culpable than adults. Behav. Sci. Law 18 (6), 741–760.
  • Hallfors, D.D., Waller, M.W., Ford, C.A., Halpern, C.T., Brodish, P.H., Iritani, B., (2004). Adolescent depression and suicide risk: association with sex and drug behavior. Am. J. Prev. Med. 27 (3), 224–231.
  • Langstrom, N., Hanson, R.K., (2006). High rates of sexual behavior in the general population: correlates and predictors. Arch. Sex. Behav. 35 (1), 37–52.
  • Mota, N.P., Cox, B.J., Katz,L.Y., Sareen, J., (2010). Relationship betweenmental disorders/ suicidality and three sexual behaviors: results from the national comorbidity survey replication. Arch. Sex. Behav. 39 (3), 724–734.
  • Santhya, K.G., Jejeebhoy, S.J., (2015). Sexual and reproductive health and rights of adolescent girls: evidence from low- and middle-income countries. Glob Public Health 10 (2), 189–221.
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