Piacere, Alessitimia e Priopriocettività: come la capacità di cogliere i segnali del proprio corpo può risultare determinante nel funzionamento sessuale

Le ricerche su alessitimia e funzionamento sessuale confermano che l'incapacità di provare e riconoscere emozioni ha un effetto sulla soddisfazione sessuale

ID Articolo: 166761 - Pubblicato il: 04 luglio 2019
Piacere, Alessitimia e Priopriocettività: come la capacità di cogliere i segnali del proprio corpo può risultare determinante nel funzionamento sessuale
Condividi

Lo stretto legame tra alessitimia e funzionamento sessuale suggerisce l’importanza nella pratica clinica di implementare quelle tecniche volte all’aumento della consapevolezza corporea, come ad esempio la Mindfulness.

 

Il piacere sessuale richiede la capacità di rivolgere la propria attenzione sulle sensazioni provate dal corpo durante l’attività erotica (Costa, Pestana, Costa, & Wittmann, 2016): alcune ricerche hanno rilevato come una migliore capacità enterocettiva correlasse con un maggior desiderio sessuale nelle donne (Costa, Oliveira, Pestana, Costa, & Oliveira, 2019); contrariamente, donne con difficoltà nel desiderio e nell’eccitazione sessuale hanno riportato punteggi di consapevolezza enterocettiva più bassi (Carvalheira, Price, & Neves, 2017).

E’ facile intuire come allo stesso modo, la capacità di percepire i cambiamenti fisiologici del proprio corpo in relazione agli stimoli, così come quella di discriminare lo stato emotivo che questi elicitano, in altre parole, la capacità di discriminare le emozioni (Damasio, 1994), abbiano un ruolo fondamentale nella sessualità della specie umana.

Alessitimia e benessere sessuale

L’ alessitimia, condizione subclinica definita come una generale difficoltà nell’esperire e discriminare le emozioni, può manifestarsi anche con una generale difficoltà nel distinguere le diverse emozioni, una difficoltà a distinguere tra emozioni e sensazione fisica, così come lessico emotivo ridotto o fantasie limitate (Taylor, Bagby, & Parker, 2016; Lane, Anderson, & Smith, 2018; Sifneos, 1973).

In generale le ricerche sul rapporto tra alessitimia e benessere sessuale sembrano confermare che una mancata capacità di provare e riconoscere le emozioni abbia un effetto negativo per una buona vita sessuale, riportando nel campione maschile una correlazione con disfunzioni erettili (Madioni & Mammana, 2001; Michetti, Rossi, Bonanno, Tiesi, & Simonelli, 2006), desiderio sessuale ipoattivo (Madioni & Mammana, 2001) ed eiaculazione precoce (Michetti et al., 2007); per le donne invece alti indici di alessitimia erano associati ad un minor desiderio sessuale (Costa et al., 2019), maggiore insoddisfazione sessuale (Humphreys, Wood, & Parker, 2009; Scimeca et al., 2013) ed una frequenza più bassa di rapporti vaginali (Brody, 2003).

Evidenze sperimentali

Un recente studio di Berenguer, Rebolo e Costa (2019) si è proposto di indagare il rapporto tra capacità enterocettiva, alessitimia e funzionamento sessuale, analizzando i dati provenienti da un campione non clinico di 244 soggetti (152 uomini, 88 donne).

Tutti i partecipanti hanno compilato dei questionari self report sull’ alessitimia (Toronto Alessitimia Scale TAS-20; Bagby, Parker, & Taylor, 1994) e sull’enteroceptive awareness (Multidimensional Assessment of Interoceptive Awareness, MAIA; Mehling et al., 2012); inoltre gli uomini hanno addizionalmente risposto all’International Index for Erectile Function ( IEEF, Quinta Gomes & Nobre, 2012; Rosen et al., 1997) ed un item aggiuntivo volto ad indagare eventuali difficoltà nel ritardare l’eiaculazione nell’ultimo mese; le donne hanno invece risposto al Female Sexual Function Index (FSFI; Rosen et al., 2000) ed alla Female Sexual Distress Scale–Revised che si compone di 6 sottoscale sul desiderio, arousal, lubrificazione, orgasmo, soddisfazione, e dolore (FSDS-R; DeRogatis, Clayton, Lewis-D’Agostino, Wunderlich, & Fu, 2008).

I risultati dello studio confermano che sia per quanto riguarda gli uomini che per le donne, una miglior capacità enterocettiva e livelli più bassi di alessitimia correlano con indici migliori di funzionamento sessuale. Nelle donne, una migliore propriocezione correlava positivamente con tutte le sottoscale di funzionamento sessuale analizzate. Negli uomini invece, una miglior discriminazione dei propri stati interni risultava in una minor difficoltà nel ritardare l’orgasmo. L’ alessitimia è invece risultata collegata ad un deterioramento del funzionamento sessuale su tutte le scale, tranne quella del desiderio.

In conclusione

Vi è un crescente numero di studi a supporto dell’idea di uno stretto legame tra un buon funzionamento sessuale ed una buona capacità di interpretare il linguaggio del proprio corpo; in tal senso, la pratica clinica dovrebbe implementare quelle tecniche volte all’aumento della consapevolezza corporea come ad esempio la Mindfulness, le quali si stanno rivelando utili con problematiche di natura sessuale nelle donne (Paterson et al., 2017; Vilarinho, 2017) che, ad esempio, nei casi legate alle disfunzioni erettili (Bossio, Basson, Driscoll, Correia, & Brotto, 2018).

VOTA L'ARTICOLO
(voti: 1, media: 5,00 su 5)

Consigliato dalla redazione

La sessualità nella coppia quando si diventa genitori

La soddisfazione sessuale in una coppia quando si diventa genitori

E' stato dimostrato che lo stress di diventare genitori è un predittore significativo di un abbassamento della soddisfazione sessuale solo delle madri.

Bibliografia

State of Mind © 2011-2019 Riproduzione riservata.
Condividi

Messaggio pubblicitario

Argomenti

Scritto da

Categorie