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Sesso e gravidanza: la soddisfazione sessuale della donna e della coppia

La soddisfazione sessuale femminile e di coppia durante la gravidanza sembra impattare positivamente su diversi fronti, anche sul ruolo di futura madre

Di Giulia Samoré

Pubblicato il 26 Giu. 2019

La gravidanza sembra essere accompagnata da un nuovo atteggiamento riservato alla donna, da parte di familiari, amici o addirittura estranei, la stessa espressione “essere in dolce attesa”, rende l’idea di come gravidanza sembri essere nella cultura Occidentale sinonimo di delicatezza, etereità, dolcezza e spesso tali caratteristiche sembrano venire automaticamente estese alla donna che ne è coinvolta  (Daniluk, 1998; Dempsey & Reichert, 2000; Friedman, Weinberg, & Pines, 1998; Tardy, 2000; Weisskopf, 1980).

 

Ciò che rimane indiscusso è che la gestazione e poi l’arrivo del nascituro, rappresentano un momento critico di ridefinizione dei propri ruoli sociali, così come un evento sconvolgente l’equilibrio della coppia.

La sessualità in gravidanza

Un aspetto che comprensibilmente tende a subire cambiamenti rilevanti è quello della sessualità, la quale richiede non solo la “capacità fisica” di partecipare all’atto sessuale, ma anche e soprattutto il desiderio di farlo, delle attitudini positive nei confronti del sesso e un certo grado di accettazione del proprio corpo. Tutti questi aspetti possono subire delle ridefinizioni considerevoli durante una gravidanza, come effetto degli sconvolgimenti fisiologici che interessano il corpo della donna, così come delle inevitabili ricadute psicologiche che accompagnano tali cambiamenti: talvolta la gestazione può avere complicanze e la donna è costretta a letto per parte o tutta la gravidanza; il cambiamento del corpo, specialmente nell’ultimo trimestre, rende difficili certe posizioni sessuali.

Il desiderio subisce fluttuazioni considerevoli nei diversi trimestri a causa degli ormoni; le credenze (spesso completamente errate: Bartellas, Crane, Daley, Bennett, & Hutchens, 2000; Ekwo, Gosselink, Woolson, Moawad, & Long, 1993; Fok, Chan, & Yuen, 2005; Goodlin, Keller, & Raffin, 1971; Klebanoff, Nugent, & Rhoads, 1984; Kurki & Ylikorkala, 1993; Sayle, Savitz, Thorp, HertzPicciotto, & Wilcox, 2001).) circa la pericolosità del sesso in gravidanza spesso limita il repertorio erotico delle coppie o le scoraggiano totalmente dal vivere la propria sessualità; il partner può avere difficoltà nell’erotizzare il corpo della compagna, sia a causa delle forme diverse, che per la comune tendenza già citata di considerare quasi asessuata o fragile la donna incinta, in quanto portatrice di un’altra vita; allo stesso modo la donna può percepirsi meno attraente e può avere disagio nel cercare rapporti sessuali.

Soddisfazione sessuale della coppia durante la gravidanza

Sebbene un qualsivoglia impatto sulla vita sessuale della coppia sia praticamente imprescindibile, la ricerca scientifica ha generalmente trascurato questo aspetto della gestazione; in particolare i pochi studi presenti si sono concentrati sulla frequenza dei rapporti sessuali, limitandosi ad esplorare la penetrazione vaginale o il sesso orale (Jawed-Wessel & Sevick, 2017; Johnson, 2011), trascurando di includere altri tipi di pratiche erotiche, ma soprattutto soprassedendo sul costrutto di soddisfazione sessuale. Diversi studi hanno trovato un nesso tra la soddisfazione sessuale e una più generale soddisfazione di coppia nelle diadi in attesa di un bambino (de Judicubus & McCabe, 2002; van Brummen, Bruinse, van de Pol, Heintz, & van der Vaart, 2006); a sua volta una maggiore soddisfazione di coppia correla con un’attitudine più positiva della donna verso il futuro ruolo di madre (de Judicibus & McCabe, 2002). Un calo nella numerosità dei rapporti sessuali in cui la diade è coinvolta durante la gravidanza, sembra avere un esito negativo sul benessere a lungo termine della coppia: van Brummen et Al. (2006) ad esempio, hanno trovato una correlazione con la soddisfazione sessuale ad un anno dal parto, mentre von Sydow (1999) ha trovato un nesso con l’instabilità relazionale a 3 e 4 mesi dal termine della gravidanza.

Soddisfazione sessuale della coppia in gravidanza: lo studio

Un nuovo studio condotto da Jawed-Wessel, Santo & Irwin (2019), si è preposto di indagare la relazione che intercorre tra la disposizione verso il sesso in gravidanza, vari comportamenti sessuali, e la soddisfazione di coppia nelle diadi primipare. Una peculiarità dello studio in questione è quella di prevedere un’analisi statistica diadica, che analizzasse cioè congiunti gli scoring di una stessa coppia, con l’obbiettivo di rilevare un’eventuale interdipendenza tra i dati che ne descrivono il comportamento sessuale e quelli che ne descrivono la qualità relazionale: l’ipotesi primaria avanzata degli autori è che una disposizione positiva verso il sesso sarebbe stata associata ad un’attività erotica più frequente, la quale a sua volta avrebbe correlato con una maggiore soddisfazione sessuale.

Lo studio ha coinvolto solamente coppie miste per rendere conto di un’eventuale influenza del genere e solo coppie primipare nel primo trimestre di gravidanza, per limitare l’influenza di variabili confondenti.

Dall’analisi dei dati ottenuti, alcuni comportamenti erotici (quali ad esempio, baciarsi, la penetrazione vaginale, etc.) si sono rivelati moderatori della relazione, confermata dallo studio, che intercorre tra disposizioni positive nei confronti del sesso e la soddisfazione sessuale nelle coppie primipare durante la gravidanza. L’utilizzo di sex toys (sia da soli che con il proprio partner) si è rivelato predittore di una buona soddisfazione sessuale di coppia in funzione del genere. Infatti, l’utilizzo di  sex toys negli uomini correlava positivamente con una maggiore soddisfazione sessuale, tuttavia il ricorrere alla stessa attività risulta essere accompagnata nelle donne da una minore soddisfazione sessuale. Inoltre, gli uomini che dichiaravano di ricorrere più spesso al fingering (inserimento di dita in vagina), dichiaravano livelli più bassi di soddisfazione sessuale.

Sebbene con le dovute limitazioni, lo studio presente contribuisce a colmare il gap esistente nella letteratura scientifica circa la vita sessuale delle coppie in attesa; è tuttavia auspicabile, sottolineano gli autori, ampliare la casistica dei soggetti esaminati, estendendo lo studio alle coppie omogenitoriali o di genitori transgender, per dipanare ulteriormente il rapporto che intercorre tra genere, sesso del partner e soddisfazione sessuale.

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