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Gli stati modificati della coscienza. Neurofisiologia dell’insolito (2006) di Marco Margnelli – Recensione del libro

Gli stati modificati della coscienza di Marco Margnelli si avventura sul confine tra scienza e mistero per spiegare alcune esperienze della coscienza

ID Articolo: 162621 - Pubblicato il: 21 febbraio 2019
Gli stati modificati della coscienza. Neurofisiologia dell’insolito (2006) di Marco Margnelli – Recensione del libro
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Ammetto che mi sono avvicinata alla lettura di questo libro forse spinta dalla mia provenienza da un piccolo paesino di provincia, uno di quelli in cui, d’estate, la nonna ti porta nella piazzetta vicino casa e intavola discussioni con le altre anziane del paese sedute su panchine dall’odore di ruggine.

 

Messaggio pubblicitario Donne segnate dal tempo che trovano sollazzo nel discutere, a modo loro, di quanto la vita sia ancora un mistero da risolvere: e così, quasi in una gara a chi ne sa di più, riportano casi di amici di amici, conoscenti o lontani parenti che avevano vissuto strane esperienze al limite dell’inspiegabile, tra miracoli ed esperienze extracorporee.

Mi affascinavano i loro discorsi, mi piaceva vederle concitate nel cercare di dare spiegazioni a quei misteri da loro raccontati ed è così che il titolo del libro Gli stati modificati della coscienza. Neurofisiologia dell’insolito ha riacceso in me quell’interesse, misto alla voglia di conoscere la spiegazione scientifica da poter dare a quegli aneddoti.

Gli stati modificati della coscienza: un dialogo tra tanti

Il libro rientra nella collana “I dialoghi” che racconta, attraverso delle interviste, i personaggi scientifici, filosofi e matematici che hanno in qualche modo influenzato la scienza attraverso le loro scoperte o pensieri. Nella sezione in cui rientra Gli stati modificati della coscienza. Neurofisiologia dell’insolito, questi dialoghi vanno oltre: si tenta di intervistare personaggi del passato, recente o remoto, dando loro la forma di dialoghi “improbabili” ma al tempo stesso illuminanti.

L’intervistato di questo libro è il dott. Marco Margnelli, medico neurofisiologo e psicoterapeuta, uno dei pionieri nello studio degli stati modificati di coscienza. Ricercatore presso il Cnr, il Karl Ludwig Institut fur physiologie dell’Universita di Lipsia e l’Università del North Carolina, ha fondato il Centro studi e ricerche sulla psicofisiologia degli stati di coscienza a Milano. Marco Margnelli ci ha lasciato qualche anno fa. Nel libro, curato da Padre Emilio Alessandrini, viene data forma alle teorie e al pensiero di Margnelli, partendo dai suoi studi (rigorosamente riportati nella biografia del libro).

La caratteristica più notevole e attuale di Marco Margnelli è stata la sua curiosità scientifica per questioni inusuali e avvincenti (…) Ha imparato a non dare risposte prima di essersi posto con serietà le domande giuste – Spiega Padre E. Alessandrini – Marco Margnelli ha rappresentato una strana sintesi di scienza e mistero. Infatti ha studiato gli stati modificati di coscienza, come neurofisiologo, come addetto ai lavori, per cui quando smette di usare elettroencefalogrammi e dice quello che pensa, non smette di essere intelligente e critico, non parla a vanvera, le sue parole hanno un grande peso. Marco ha rappresentato un’affascinante sintesi di scienziato e bambino curioso

Gli stati modificati della coscienza guida il lettore alla scoperta, riga dopo riga, di temi misteriosi su cui ancora la scienza ha difficoltà a esprimersi e lo fa senza mai cadere in cialtronerie, ma dando una visione in cui si alternano neuroscienze, fisiologia, antropologia e psicologia.

Gli stati modificati della coscienza: la struttura del libro

Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA La prima parte del libro si concentra sugli stati della coscienza così come oggi conosciuti, nonché risposta a una crisi epocale, caratterizzata da un malessere esistenziale generalizzato degli occidentali. Qui il contatto con se stessi è visto come via d’uscita, a volte sbagliando e ricorrendo alle modificazioni chimiche degli stati di coscienza (pensiamo ad esempio alle droghe) ma a volte positivamente, attraverso la meditazione ad esempio, riscoprendo le risorse interiori che ognuno ha dentro di sé.

Si passa poi alla storia della coscienza, quando si inizia a parlarne e a studiarla: ecco che viene presentato il riferimento alla storia della psicologia, della psicofisiologia e della psicoanalisi. Da Charcot a Janet, da Freud a Hofmann si delineano i passi avanti ma anche le lunghe battute d’arresto che lo studio sulla coscienza ha affrontato nel corso della storia.

Il libro si addentra poi nel vivo dei fenomeni più misteriosi di cui ancora oggi è difficile dare spiegazione. Il primo argomento è l’estasi religiosa: cosa succede in chi la vive? Si può parlare di una scarica emozionale di altissima intensità? Che ruolo ha l’amore e la devozione o la cultura di provenienza nel palesarsi di questo fenomeno?

La lettura prosegue sempre sul versante mistico, non dimentichiamo che Marco Margnelli ha a lungo studiato tali fenomeni, arrivando così ad affrontare il caso della comparsa di stigmate e di guarigioni miracolose. Sono riportati alcuni dei casi studiati da Margnelli, anche attraverso le moderne tecnologie e le conclusioni alle quali si è giunti.

Altre tematiche affrontate sono le OBE (out body experiences), ovvero le esperienze extra corporee e le NDE (Near Death Experiences): più oscure le prime, più riconosciute anche da scienziati e medici le seconde. E’ davvero possibile “staccarsi” dal proprio corpo e osservarsi dall’esterno, aleggiando nella stanza in cui ci troviamo?

Tra gli ultimi argomenti, ma comunque sempre ben analizzati, troviamo anche la pranoterapia e i sogni lucidi.

Gli stati modificati della coscienza:

Durante la lettura del libro in realtà molti perché restano sospesi, altrettanti interrogativi non trovano risposta. Un interrogativo tra tutti mi risulta più inappagato: perché non viene dato più spazio, nelle ricerche esposte e nei casi illustrati, anche alla storia di vita di chi manifesta certi fenomeni? Lontani dal patologizzare ma in virtù di uno sguardo più profondo, vien da chiedersi: quanto incide l’ambiente in cui questi individui sono vissuti? Qual è la loro storia di vita? Perché sull’argomento dissociazione non viene spesa qualche parola in più? Forse uno studio più approfondito delle ricerche di Mergnelli potrebbe darmi una risposta.

L’intervista, come abbiamo visto, tocca numerosissimi argomenti senza lasciare mai il filo logico che li lega l’un l’altro. Di notevole utilità è anche la scelta stilistica di chi ha curato il libro, di inserire delle domande volte a riassumere quanto scritto fino a quel momento, specie dopo aver toccato argomenti su cui il pensiero di Margnelli era molto ricco. Il lettore è così aiutato a destreggiarsi meglio tra i contenuti per poter poi proseguire con la lettura delle pagine.

Un libro grazie al quale perdersi tra rigore scientifico e questioni ancora aperte; una lettura per vedere con altri occhi argomenti spesso tabu per la ricerca; in fondo, pagine da sfogliare per riscoprire quanto sia piacevole, a volte, non avere una risposta a tutti i nostri perché.

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Bibliografia

  • Margnelli, M. (2006). Gli stati modificati della coscienza. Neurofisiologia dell’insolito. Di Renzo Editore
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