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Disturbi dello Spettro Autistico: l’intervento ABA in classe – Report dal Congresso Erickson

Il metodo ABA per intervenire su apprendimento e inclusione degli alunni con disturbi dello spettro autistico nel contesto scolastico.

ID Articolo: 140651 - Pubblicato il: 19 ottobre 2016
Disturbi dello Spettro Autistico: l’intervento ABA in classe – Report dal Congresso Erickson
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Carlo Ricci, Presidente dell’Istituto Walden di Roma, apre il workshop delineando le caratteristiche principali del metodo ABA (Applied Behavior Analysis).

 

L’intervento ABA in classe: perché e soprattutto come – Workshop

Relatori: Carlo Ricci (Presidente Istituto Walden, Roma), Chiara Magaudda ed Eleonora Mattei (Istituto Walden)

L’Applied Behavior Analysis è un metodo che fonda la proprie radici nell’analisi sperimentale del comportamento e nella scienza del comportamento. Alla luce della grande quantità di studi evidence-based effettuati negli anni, le Linee Guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti redatte dall’Istituto Superiore di Sanità, raccomandano l’ABA come intervento elettivo per i disturbi dello spettro autistico.

Pur non essendo un programma specifico per bambini con disturbi dello spettro autistico, l’ABA è un insieme di metodi e tecniche rigorosamente ancorati ai principi della scienza del comportamento e dimostra la sua efficacia in molti ambiti di applicazione nella clinica, nella riabilitazione e nella promozione della salute. Il metodo ABA permette un apprendimento di tipo formale delle capacità strumentali, sociali e di comunicazione e si ritiene che, applicato in modo rigoroso e con la particolare attenzione alle regole di setting, possa essere valido per intervenire sull’ apprendimento e sull’inclusione degli alunni con DSA nel contesto scolastico.

Chiara Magaudda ed Eleonora Mattei, collaboratrici di Ricci all’Istituto Walden, proseguono considerando l’applicazione del metodo ABA (Applied Behavior Analysis) nel contesto scolastico italiano. Gli studi sull’uso dell’ABA in classe riguardano maggiormente i contesti inglesi in cui esistono classi differenziate e nelle quali è possibile implementare il metodo in modo rigoroso e controllandone gli outcomes.

Messaggio pubblicitario Per quanto riguarda la scuola italiana, la prima differenza evidente riguarda la composizione delle classi: non esistendo classi speciali, la classe mista può diventare una risorsa. In tal senso il metodo ABA può essere usato dagli insegnanti, formate attraverso un “teacher training”, in modo da poter creare opportunità di apprendimento per gli alunni con disturbi dello spettro autistico e utilizzare strumenti quali, per esempio, l’analisi funzionale per la comprensione e il trattamento dei comportamenti problematici, il modeling, il rinforzo, in modo da fornire aiuto immediato in situazioni in cui l’alunno con un disturbo dello spettro autistico ha mostrato difficoltà, renderlo più autonomo, guidare i compagni nell’interazione e facilitare quindi l’inclusione.

 

Intervento ABA in classe - Congresso Autismi 2016

 

Poiché il metodo ABA è intensivo e può essere applicato con bambini con disturbi dello spettro autistico già nei primi anni di vita, la scuola può e deve essere considerata una risorsa in quanto è il luogo in cui gli insegnanti possono individuare i segnali precoci di disturbi dello spettro autistico ed è il luogo della socializzazione in cui i bambini possono generalizzare le abilità apprese in altri contesti.

Rimangono comunque aperte le riflessioni per quanto riguarda la complessità dell’applicazione del metodo ABA a scuola: da una parte l’ambiente scolastico richiede una strutturazione che faciliti gli apprendimenti per gli alunni con disturbi dello spettro autistico, dall’altra è necessaria una rigorosa applicazione del metodo ABA che non può prescindere da una formazione adeguata.

Ciò che emerge quindi come elemento centrale riguarda il fatto che l’intervento ABA a scuola, per essere efficace e sostenibile ed avere quindi un rapporto costi/benefici adeguato, è necessario che sia co-costruito da insegnanti, compagni di classi e tecnici in un’ottica inclusiva in cui la scuola è luogo di apprendimento e promozione delle competenze socio-emotive di ogni alunno.

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