Messaggio pubblicitario ISC Congresso 2019

Lo stress, i livelli di cortisolo e gli effetti del litio sulla salute mentale

Il trattamento precoce e continuo con il litio può avere degli effetti positivi sul decorso dell'ipocortisolismo, cioè bassi livelli di cortisolo.

ID Articolo: 117496 - Pubblicato il: 02 febbraio 2016
Lo stress, i livelli di cortisolo e gli effetti del litio sulla salute mentale
Messaggio pubblicitario SFU Presentazioni Settembre 2018
Condividi

Uno studio recente condotto all’ Umeå University, in Svezia, ha messo in luce una correlazione tra sindrome bipolare e ipocortisolismo, cioè bassi livelli dell’ormone dello stress; bassi livelli di cortisolo nei pazienti bipolari sono stati anche associati a depressione, bassa qualità della vita, e cattive condizioni di salute fisica, come l’obesità, la dislipidemia (cioè grassi nel sangue, uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare) e la sindrome metabolica.

I ricercatori hanno studiato la correlazione tra bassi livelli di cortisolo e cattive condizioni di salute psichiatrica e somatica in pazienti con depressioni ricorrenti o disturbo bipolare. I bipolari con alti o bassi livelli di cortisolo sono risultati essere depressi il doppio rispetto alle persone con una regolazione normale dello stress. Una bassa qualità della vita era tra le quattro e le sei volte più comune nei gruppi con bassa o alta attività del sistema di regolazione dello stress rispetto a chi regolava normalmente. Inoltre, nelle persone con depressioni ricorrenti, era presente anche una correlazione tra bassi livelli di cortisolo e telomeri corti. Questo è interessante poiché telomeri corti sono considerati un’indicazione di invecchiamento precoce e di un elevato accumulo di stress.

Livelli di cortisolo elevati sono già stati associati a problemi di salute nelle persone con depressione o disturbo bipolare. La cosa interessante di nostri risultati è che anche bassi livelli di cortisolo sono risultati associati con un aumento considerevole di conseguenze negative sulla salute
dicono i ricercatori.

Messaggio pubblicitario Depressioni ricorrenti si verificano in circa l’8% della popolazione e il disturbo bipolare, che è caratterizzato sia da depressioni ricorrenti che da episodi ipomaniacali / maniacali, si verifica in circa l’1% della popolazione. Chi ne soffre convive con sintomi depressivi o maniacali circa il 50% del tempo, ha una marcata diminuzione della qualità di vita e un’ aspettativa di vita di 10-15 anni inferiore a quella della popolazione generale, dovuta a una maggior prevalenza di suicidio e alla mortalità cardiovascolare.

Lo stress è uno dei molti fattori di rischio per la depressione e anche un fattore di rischio per i disturbi cardiovascolari. Inoltre lo stress provoca un aumento dell’attività del sistema ormonale che regola la secrezione di cortisolo. L’ipercortisolismo, infatti è comune nei pazienti con depressione. All’altra estremità dello spettro, ci sono esempi che mostrano che alti livelli di stress possono portare a ipocortisolismo a lungo termine. È possibile infatti che depressione e / o episodi maniacali ricorrenti, provocando un elevato accumulo di stress nel tempo, portino ad un esaurimento del sistema ormonale.

Questa ipotesi è supportata dall’osservazione di un gruppo di pazienti bipolari tra i quali i soggetti più anziani presentavano livelli di cortisolo più bassi, soprattutto quelli che non avevavo mai assunto farmaci per la stabilizzazione dell’umore. Al contrario non è stato osservato nessun incremento dell’ipocortisolismo tra i pazienti bipolari che erano stati trattati con il litio per gran parte della loro vita. Secondo i ricercatori, il trattamento precoce e continuo con il litio ha effetti positivi sul decorso della malattia che potrebbero in parte essere legati al fatto che l’assunzione di uno stabilizzatore dell’umore aiuta a prevenire lo sviluppo dell’ipocortisolismo.

VOTA L'ARTICOLO
(voti: 6, media: 3,83 su 5)

Consigliato dalla redazione

L’effetto negativo della deprivazione di sonno sull’equilibrio metabolico e sul ritmo circadiano - Immagine: 74563489

L’effetto negativo della deprivazione di sonno sull’equilibrio metabolico e sul ritmo circadiano

Una sola notte insonne può avere conseguenze negative sull'equilibrio omeostatico e sui ritmi circadiani, aumentando il rischio di disfunzioni metaboliche.

Bibliografia

State of Mind © 2011-2019 Riproduzione riservata.
Condividi
Messaggio pubblicitario DEFAULT SU NETWORK FORMAZIONE
Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA 2 - footer right

Messaggio pubblicitario

Argomenti

Scritto da

Università e centri di ricerca

Categorie