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Delay discounting: alla ricerca delle basi genetiche dell’impulsività

Il Delay discounting è la tendenza a preferire una ricompensa più piccola subito invece di una ricompensa maggiore ma per la quale è necessario aspettare

ID Articolo: 116448 - Pubblicato il: 24 dicembre 2015
Delay discounting: alla ricerca delle basi genetiche dell’impulsività
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Il Delay discounting è definitivo come il progressivo declino del valore soggettivo di una data ricompensa con l’allontanarsi nel tempo del momento del ricevimento della stessa. In altre parole, il Delay Discounting si riferisce alla tendenza, a preferire una ricompensa più piccola subito disponibile, invece di una ricompensa maggiore, ma per la quale è necessario aspettare.

Secondo un rapporto presentato al meeting annuale dell’American College of Neuropsychopharmacology, l’incapacità di attendere una gratificazione maggiore di quella che si può avere subito è un tipo di impulsività fortemente influenzata dal nostro corredo genetico, cioè è una caratteristica che può essere ereditata. Identificare i geni e le proteine coinvolte nel Delay Discounting, potrebbe essere un passo importante per comprendere meglio una varietà di disturbi psichiatrici, in particolare le dipendenze e altri disturbi che coinvolgono le scelte impulsive.

Messaggio pubblicitario In uno studio che ha coinvolto ben 602 gemelli, il Dr. Andrey Anokhin e i suoi colleghi della Washington University School of Medicine hanno scoperto che il Delay Discounting migliora man mano che gli adolescenti crescono, per cui i 18enni hanno una maggiore capacità di differire la gratificazione rispetto agli adolescenti più giovani.

L’età comunque è solo uno dei fattori in gioco, il corredo genetico infatti è responsabile per circa la metà della differenza del livello di Delay Discounting tra gli individui. Infatti molti geni influenzerebbero il Delay Discounting e alcuni dati preliminari suggeriscono che questi geni dell’impulsività possano includere geni che codificano per gli enzimi che sintetizzano la serotonina. Il dottor Anokhin però esorta alla cautela nel formulare, sulla base di questi dati, ipotesi sulle possibili applicazioni cliniche.

Gli studi in corso in tutto il paese comprendono l’analisi del DNA e un questionario su un campione di più di 25.000 soggetti, allo scopo di identificare i geni specifici coinvolti nel Delay Discounting. Questi studi intendono migliorare la nostra comprensione di un tratto comportamentale che può avere effetti profondi sulla vita quotidiana e il benessere psicologico delle persone.

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Bibliografia

Abstract

Background

Delay discounting (DD), a decline in the subjective value of reward with increasing delay until its receipt, is an established behavioral model of impulsive choice, a key component of a broader impulsivity construct. Greater Delay discounting, i.e., a tendency to choose smaller immediate over larger delayed rewards, has been implicated as a potential intermediate phenotype (endophenotype) for addictive disorders and comorbid externalizing psychopathology, particularly in adolescence. However, genetic and environmental origins of Delay discounting remain unclear. Accordingly, the goal of the present study was to assess heritability of Delay discounting, an important aspect of its utility as an endophenotype.

Methods

A commonly used computerized procedure involving choice between varying amounts of money available immediately and a standard amount of $100 presented at variable delays was administered to a population-based sample of twins aged 16 and 18 (n = 560, including 134 monozygotic and 142 dizygotic pairs). Delay discounting was quantified using area under the discounting curve and the k coefficient estimated by fitting a hyperbolic model to individual data. Heritability was assessed using linear structural equation modeling of twin data.

Results

The genetic analysis revealed significant heritability of both Delay discounting measures (area under the discounting curve: 46% and 62%; k: 35% and 55% at age 16 and 18, respectively).

Conclusions

The present study provides evidence for heritability of both model-based and model-free Delay discounting measures and suggests that Delay discounting is a promising intermediate phenotype for genetic dissection of impulsivity and externalizing spectrum disorders.

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