Le relazioni di attaccamento tra bambino e caregiver – Introduzione alla Psicologia nr. 21

Il comportamento di attaccamento è quella condotta che il bambino manifesta verso un adulto significativo e con questo stabilisce una relazione privilegiata

ID Articolo: 111836 - Pubblicato il: 02 luglio 2015
Le relazioni di attaccamento tra bambino e caregiver – Introduzione alla Psicologia nr. 21
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Gli studi svolti da Bowlby sottolineano come il legame iniziale che si instaura tra bambino la madre deriva da un bisogno congenito di entrare in contatto con i suoi simili.

Cosa si intende per attaccamento? Il comportamento di attaccamento è quel comportamento che il bambino attua nei confronti di una persona che ritiene significativa perché considerata adeguata nel riuscire ad affrontare il mondo.

Messaggio pubblicitario L’attaccamento si manifesta soprattutto nel momento in cui il bambino si mostra evidentemente spaventato, malato, stanco e attua una strategia per riuscire a ricevere cura da parte della madre. Lo scopo del sistema di attaccamento è garantire la vicinanza fisica e emotiva da parte della figura di attaccamento. Il compito dell’adulto di riferimento è diventare una base sicura per il bambino, permettendogli in questo modo di esplorare e poi tornare alla base sicura dove, dopo essere stato accolto, è certo di ricevere anche nutrimento, rassicurazione e amore.

Il ruolo svolto dalla madre o dal padre è di essere disponibili e responsivi se è richiesta la loro attenzione. Di conseguenza il bambino percepirà di essere parte di un tutto, la famiglia, anche quando è in difficoltà o si trova ad affrontare un problema. In questo modo si crea un circolo vizioso in cui il bambino aumenterà la sua autostima e la capacità di gestione delle situazioni e delle emozioni.

Nel caso in cui le cose non andassero esattamente in questo modo durante i primi scambi relazionali, il bambino tenderà a difendersi, anche se in modo disfunzionale e non adattivo per la sua crescita e il suo benessere futuro. La mancanza di disponibilità da parte dell’adulto di riferimento determinerà nel bambino una predisposizione alla paura di poter perdere, prima o poi, l’altro.

La percezione di essere sicuro o insicuro nella relazione con l’altro significativo sarà la base che porterà alla formazione della sensazione di autorealizzazione e alla formazione una buona o scarsa autostima. Infatti, l’essere in grado di affrontare gli eventi critici o il cambiamento dipende proprio da come il bambino percepisce se stesso e le sue capacità.

La sicurezza interiore e il senso di autostima partono dell’integrazione di due bisogni: il bisogno di autorealizzazione, essere se stessi, e il bisogno di appartenere, sentirsi parte di un tutto. Diventare autonomi riuscendo anche ad allontanarsi dalla famiglia dipende chiaramente dal senso di fiducia in se stessi sviluppato nei primi anni di vita. Tutto questo processo è facilitato se si è avuta la fortuna di avere una madre responsiva e non invasiva o invischiante.

Sono stati individuati quattro stili di attaccamento:

  • Sicuro,
  • Insicuro evitante,
  • Insicuro ambivalente,
  • Insicuro disorganizzato.

Nell’attaccamento sicuro, una madre accessibile emotivamente e comportamentalmente porta il bambino a esplorare senza problemi. Coloro che mostrano un attaccamento sicuro sono fiduciosi nelle proprie idee e nelle proprie capacità.

Messaggio pubblicitario I bambini con attaccamento insicuro-evitante hanno avuto difficoltà ad accedere alla figura di attaccamento così tante volte da aver deciso di poterne fare progressivamente a meno. Le persone con questo tipo di attaccamento si comportano come se gli altri non esistessero. Lo stile cognitivo è quello dell’immunizzazione: minimizzano e svaluto per annullare gli effetti dell’invalidazione.

I bambini con attaccamento insicuro-ambivalente, sono vittime dell’imprevedibilità della figura di attaccamento. Per questo, spaventati, cercano una vicinanza strettissima, fino a rinunciare a qualsiasi tipo di esplorazione autonoma. Lo stile cognitivo corrispondente è quello dell’evitamento: queste persone vogliono evitare le invalidazioni per evitare di soffrire.

L’attaccamento disorganizzato-disorientato si manifesta quando la figura di attaccamento è minacciosa. Il bambino individua dallo sguardo o dai comportamenti segnali di pericolo che lo mettono in uno stato di allerta. Lo stile cognitivo è quello dell’ostilità: reagisce creando una realtà fallimentare basta sull’ignorare e sul sopraffare l’altro.

I bambini con attaccamento sicuro affrontano il mondo in maniera adattiva, mentre quelli con attaccamento insicuro mostrano disagi nella tarda infanzia, che si trasformeranno in una eccessiva dipendenza, in una minore competenza sociale e scarsa capacità di credere in se stessi.

In generale, un attaccamento sicuro predispone a creare in futuro relazioni stabili e gratificanti. Al contrario, un attaccamento insicuro interferisce con il sano sviluppo psichico e predispone alla patologia, come difficoltà nella gestione emotiva, problemi del comportamento, abusi di sostanze.

 

RUBRICA: INTRODUZIONE ALLA PSICOLOGIA

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