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Psicologia Clinica Perinatale per le Professioni Sanitarie e Psicosociali – Recensione

Il libro Psicologia clinica perinatale per le professioni sanitarie e psicosociali è un testo formativo per i professionisti che si occupano di gravidanza.

ID Articolo: 111225 - Pubblicato il: 25 giugno 2015
Psicologia Clinica Perinatale per le Professioni Sanitarie e Psicosociali – Recensione
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Suddiviso in due volumi, la Psicologia clinica perinatale per le professioni sanitarie e psicosociali si presenta come un testo complesso, articolato e completo, formativo per tutti i professionisti (psicologi, psichiatri, neuropsichiatri infantili, assistenti sanitari, educatori, infermieri) che si occupano di gravidanza, post-partum, genitorialità e della relazione madre – bambino nei primi anni di vita del piccolo.

Il primo volume si intitola Neonato e radici della salute mentale e si suddivide in 2 parti: la prima, intitolata L’assistenza perinatale per la salute mentale, si focalizza sui presupposti teorici della Psicologia Clinica Perinatale, sul periodo delicato per la donna relativo alla gravidanza, al parto e al puerperio, sugli eventuali disturbi d’ansia e dell’umore che possono insorgere in questo specifico periodo di cambiamenti e sulle interazioni madre-bambino a rischio; la seconda parte, invece, si intitola Difficili percorsi della filiazione e della genitorialità e si sofferma su particolari situazioni relative alla genitorialità che possono generare difficoltà a livello psicologico, tra cui l’infertilità, la procreazione medicalmente assistita, la diagnosi ecografica di malformazioni e complicanze fetali e la nascita pretermine.

Messaggio pubblicitario La trattazione spazia tra argomentazioni di tipo biologico, psicologico e sociale e si sofferma sulla genitorialità sotto tutte le sfaccettature, prendendo in considerazione i cambiamenti che intercorrono nella vita di coppia, nella dimensione sessuale, durante la gestazione, il parto e il puerperio.

Il secondo volume intitolato Genitorialità e origine della mente nel bambino è suddiviso anch’esso in 2 parti: la prima si intitola Sviluppo del bambino e genitorialità e si focalizza sulla genesi dello sviluppo e sull’origine della mente del bambino a seconda delle prime esperienze e delle prime interazioni intercorse con i genitori; la seconda, invece, intitolata Prevenzione e servizi sociali per la tutela della famiglia si arricchisce del contributo di psicologi sociali, assistenti sociali, educatori e giudici onorari del Tribunale dei Minori e si sofferma sui casi di maltrattamenti, abusi, trascuratezza dell’infanzia e sul ruolo svolto dai servizi sociali in termini di prevenzione, intervento, tutela nella fase perinatale e di protezione giuridica del minore e della maternità.

Il primo volume si apre con alcune considerazioni relative alla nascita della Psicologia Clinica Perinatale, la quale costituisce un ambito specifico della Psicologia Clinica ed integra le nozioni della psicologia clinica stessa con quelle derivanti dalle Scienze Ostetriche, dalle Scienze Sociali, dalla Neonatologia, dalla Neuropsichiatria Infantile e dalla Pediatria.

In particolare, il contributo fornito dalle neuroscienze e dall’epigenetica rispetto allo sviluppo della mente dell’individuo ha delle ripercussioni fondamentali anche in ambito psicologico e clinico: il genoma che determina il cervello di un individuo è in costante interazione con l’ambiente di vita e le esperienze relazionali vissute e, dunque, cervello e mente sono in una costante interazione e si influenzano reciprocamente. Possiamo dire che il cervello genera la mente e da questo è generato e che il cervello di ognuno non sarà mai identico a quello di un altro.

La trattazione si sposta in seguito sul periodo di transizione alla genitorialità, sulla nascita cosiddetta psicologica dei genitori e sui processi psichici sottostanti sia la maternità che la paternità. Particolare rilevanza viene data anche agli aspetti psicosomatici della gravidanza e ai timori che la donna può esperire sia durante la gravidanza che il parto (morte del bambino, morte di sé durante il parto, possibili complicanze del parto, possibili malformazioni nel bambino, ecc).

Un argomento particolarmente interessante e ben esposto è quello relativo ai disturbi psichici che possono insorgere nella donna durante la gravidanza e il puerperio (maternity blues, depressione, psicosi puerperale, disturbi d’ansia); nel testo vengono anche esposti i principali strumenti per la diagnosi e come sia possibile una individuazione precoce e una presa in carico delle donne con depressione postnatale attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro multidisciplinare.

Messaggio pubblicitario La figura paterna è stata in genere poco oggetto di studi e di interesse in ambito clinico. Nel presente volume, invece, anch’essa recupera la sua importanza non solo in qualità di figura genitoriale, ma anche come figura supportiva per la neo-mamma. Inoltre, anche i papà possono essere affetti da depressione e, dunque, nel testo viene descritta la specifica sintomatologia della depressione paterna perinatale e come sia possibile procedere in termini di prevenzione e di trattamento dei disturbi affettivi paterni.

Nella seconda parte del primo volume, ho trovato particolarmente interessante il sottolineare l’importanza di elaborare i vissuti di inadeguatezza, di fallimento, di mancata genitorialità e le possibili difficoltà relazionali nella coppia conseguenti le esperienze di infertilità. Questo presuppone un’integrazione tra la medicina e la psicologia e un sostegno alla coppia che sia di tipo multidisciplinare.

Rispetto al secondo volume, essendo psicologa e collaborando in qualità di educatrice con i servizi sociali della famiglia, ho trovato significativa e degna di nota la seconda parte del volume, in cui non c’è semplicemente un’esposizione di situazioni problematiche legate alla genitorialità e all’infanzia (casi di maltrattamenti, abusi, trascuratezza, diventare genitori in età adolescenziale o in terra straniera) ma vengono anche riportati esperienze e progetti implementati allo scopo di sostenere le mamme in difficoltà o di proteggere i minori vittime di maltrattamenti di varia natura.

Consiglierei la lettura dei 2 volumi a tutti i professionisti che in ambito medico o psicologico si relazionano con donne, o per meglio dire coppie, che vivono l’esperienza della genitorialità.

 

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