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Impulsività, Craving e Obesità – Psicologia dipendenze e alimentazione

Obesità: secondo i Centers for Disease Control and Prevention più di un terzo degli adulti americani sono obesi e questo è fattore di rischio per malattie.

Di Serena Mancioppi

Pubblicato il 11 Feb. 2014

Aggiornato il 26 Feb. 2015 11:39

 

 

– FLASH NEWS-

Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze Psicologiche

Obesità: secondo i Centers for Disease Control and Prevention più di un terzo degli adulti americani sono obesi e questo è un fattore di rischio per malattie cardiache, ictus, diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro.

Il costo medico annuo per l’obesità nel 2008 è stato di 147.000 milioni di dollari; inoltre le persone obese pagano una media di 1,429 dollari in più di spese mediche rispetto a quelle di peso medio.

Secondo una nuova ricerca della University of Georgia, il comportamento impulsivo, che induce alcuni ad abusare di alcol e droghe, può avere un peso anche nello stabilire un rapporto malsano con il cibo.

I ricercatori hanno scoperto che chi ha una personalità impulsiva riferisce livelli più elevati di dipendenza da cibo – un mangiare compulsivo che è simile alla tossicodipendenza – e questo a sua volta è associato con l’obesità.

Lo studio ha utilizzato due diverse scale, la Yale Food Addiction Scale e l’UPPS-P Impulsive Behavior Scale, per determinare i livelli di dipendenza da cibo e impulsività dei 233 partecipanti. I ricercatori hanno poi confrontato questi risultati con l’indice di massa corporea di ciascun soggetto.

I risultati mostrano che il comportamento impulsivo non era necessariamente associato all’obesità, ma che i comportamenti impulsivi possono portare alla dipendenza da cibo e quindi all’aumento del BMI.

L’industria alimentare contemporanea ha creato una vasta gamma di cibi ricchi di grassi, sodio, zucchero e altri additivi che li rendono gustosi e che inducono un craving molto simile a quello prodotto dalle droghe illecite, dice MacKillop, ricercatore a capo dello studio; questi cibi hanno un effetto sui circuiti dopaminergici di ricompensa simile a quello prodotto dalle droghe e questo getta le basi per comportamenti alimentari compulsivi, simili a quelli della dipendenza da droghe.

 

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Serena Mancioppi
Serena Mancioppi

Psicologa Psicoterapeuta Sistemico Relazionale e Cognitivo-Evoluzionista

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