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Imparare la felicità – Psicologia & Benessere

È indispensabile che consideriate la vostra felicità una priorità nella vita di tutti i giorni e il suo raggiungimento come la maggior occupazione.

Di Francesca Fiore

Pubblicato il 06 Feb. 2014

Aggiornato il 16 Mar. 2015 14:54

Imparare a essere felici. -Immagine: © Subbotina Anna - Fotolia.comÈ indispensabile che consideriate la vostra felicità una priorità nella vita di tutti i giorni e il suo raggiungimento come la maggior occupazione.

Si parla sempre e spesso solo di emozioni negative trascurando quelle positive. Eppure si è costantemente alla ricerca di qualcosa che possa farci star bene, che possa renderci FELICI! Ma, che cos’è la felicità? Una semplice domanda, parlo proprio con te, sai cos’è la felicità? Immagino la tua fronte corrugata che prova a cimentarsi nel dare una risposta, le idee scorrono, le immagini si susseguono, ma la risposta è impalpabile.

Difficile questo responso, non è bene chiaro cosa rappresenti la felicità e soprattutto pare non sia ovvio capire cosa potrebbe farci felici e cosa aspettarsi. Malgrado ciò, costantemente ogni giorno cerchiamo di rincorrere questa sconosciuta, ma se non sappiamo di cosa si tratta come facciamo ad ambirla?

In primis, proviamo a individuare cosa potrebbe renderci felici. Secondo lo studioso Michael Fordyce esistono 14 punti che contraddistinguono le persone felici da quelle che non lo sono. Questi punti rappresentano aspetti di base, atteggiamenti e pensieri, che una persona può apprendere per essere più incline alla felicità.

Si tratta di una sorta di palestra fatta di cognizioni e comportamenti che se messi in atto possono indurre alla tanto ambita felicità. Sono concetti che possono incitare un cambiamento nel comportamento, visto che si ha a che fare anche con pratiche comportamentali, favorendo un mutamento nelle convinzioni di una persona.

Vediamo di cosa si tratta e entriamo nel vivo del diventare felici!

1. Essere più attivi e tenersi occupati

Mantenersi quotidianamente più attivi permette di migliorare il livello di benessere. Investire le energie in attività coinvolgenti, accattivanti e piacevoli rende soddisfatti e di conseguenza più felici.

2. Passare più tempo socializzando

Avere delle attività sociale, rende felici. Secondo la teoria del bersaglio, più le relazioni sono profonde e intime, maggiore è il loro impatto sulla felicità. Al contrario più si sta soli e più si è tristi e sconsolati.

3. Essere più produttivi svolgendo attività che abbiano significato

L’impegno profuso, quando risulta produttivo, genera soddisfazioni, ma affinchè abbia un reale effetto positivo su se stessi deve essere mirato ad attività ritenute ricche di significato, come un lavoro soddisfacente.

4. Organizzarsi meglio e pianificare le cose

La capacità di organizzare permette di godere dei piccoli risultati raggiunti quotidianamente, mentre il rimandare gli impegni, il procrastinare, spesso si accompagna ad un senso di colpa per aver perso tempo, inducendo sentimenti di tristezza diffusa.

5. Smettere di preoccuparsi

Secondo la teoria time-clock, più tempo sarà dedicato alle preoccupazioni, rimuginii, meno si ha tempo per essere felici. La felicità di una persona aumenta quando diminuiscono i pensieri negativi, infatti le persone felici si preoccupano molto meno della maggior parte della gente. Questo non significa che non hanno dei problemi, ahimè, quelli capitano a tutti, ma non si creano un problema del problema.

6. Ridimensionare le proprie aspettative e aspirazioni

Le persone felici rincorrono meno il successo, ma paradossalmente, ne hanno di più. La rincorsa del successo mette in una posizione di attesa in cui si rimanda l’essere felici a domani. È utile conoscere le proprie risorse e i propri limiti, in modo da domandare alla vita cosa si vuole e godere delle piccole cose.

7. Sviluppare pensieri ottimistici e positivi

L’ottimismo migliora le emozioni e innesca un circolo virtuoso del tipo profezia che si autoavvera. Se si pensa di poter realizzare qualcosa, si è anche invogliati a darsi da fare e questo comportamento aumenterà le probabilità di raggiungere ciò che si desidera.

8. Essere orientati sul presente

Per essere felici è sicuramente utile investire di più sul presente, dando valore ad ogni giorno e godendo delle opportunità quotidiane.

9. Lavorare a una sana personalità

Per avere una condizione di benessere ed essere felici è necessario apprezzarsi, accettarsi, conoscersi, aiutarsi ed essere se stessi.

10. Sviluppare una personalità socievole

Siate socievoli. Oltre ad aumentare la probabilità di conoscere persone significative per la vostra vita, potete aumentare anche la probabilità di ricevere rinforzi positivi concedendovi la possibilità di essere disponibili e gentili con gli altri.

11. Essere se stessi

Mostrarsi per quello che si è, con i propri pregi e i propri difetti, offre la possibilità di piacere a qualcuno e di poter costruire una relazione su basi solide e non fatue.

12. Eliminare sentimenti negativi e problemi

Utilizzando la metafora della pentola a pressione, se accumulate pensieri negativi come la rabbia, il senso di colpa, il risentimento, tenderete a vivere una vita infelice, proprio come nella pentola a pressione dove, crescendo sempre di più la temperatura, senza far sfiatare le pentola, la pressione aumenterà talmente tanto da far scoppiare il coperchio.

13. I rapporti intimi sono la fonte principale di felicità

Le relazioni che si instaurano tra persone felici si fondano sul piacere, inteso come voglia di passare del buon tempo insieme. La qualità del rapporto appaga e rende felici.

14. Considerare la felicità la priorità numero 1

Se non date valore alla felicità come pensate di ottenerla? Il pensiero non è “non devo, non voglio essere triste“, ma “mi piacerebbe essere felice“!

È indispensabile che consideriate la vostra felicità una priorità nella vita di tutti i giorni e il suo raggiungimento come la maggior occupazione.

Insomma, se si resta intrappolati in pensieri negativi e ricorsivi che si assume erroneamente siano la soluzione al problema, ma che portano a distanziarsi dalla realtà, non ci si concede la possibilità di affrontare i fallimenti e viverli per quello che sono, senza generalizzare mai quello che accade ma legare gli eventi al contesto. Solo in questo caso si possono valutare le proprie risorse, rimettersi in gioco puntare dritto all’obiettivo: essere felici!

Le abitudini di pensiero non devono durare per sempre. Le persone possono scegliere il proprio modo di pensare. I pessimisti possono imparare, infatti, ad essere ottimisti: non attraverso stupidi stratagemmi come fischiettare o declamare banalità, ma apprendendo nuove abilità cognitive (Seligman, 2005).

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