I disordini del comportamento alimentare nelle diverse età della vita – SOPSI 2014

Nei Disordini del Comportamento Alimentare sono compromessi aspetti psichici e fisici, per avere un miglioramento psichico è necessario un recupero fisico.

ID Articolo: 40046 - Pubblicato il: 21 febbraio 2014
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Roberta Dalena. Studi Cognitivi Milano

 

SOPSI 2014

Report dal corso ECM: 

I disordini del comportamento alimentare nelle diverse età della vita: aspetti psichici e fisici.

Intervento della Dr.ssa F. Brambilla

 

SOPSI 2014 - Disordini del Comportamento AlimentareNei disordini del comportamento alimentare sono compromessi tanto gli aspetti psichici quanto quelli fisici, per avere un miglioramento dal punto di vista psichico è necessario che ci sia un recupero delle alterazioni fisiche.

La Dr.ssa Brambilla illustra in dettaglio quelle che sono le compromissioni nei diversi disturbi del comportamento alimentare. Eccone alcune:

 

ALTERAZIONI DELLA CUTE IN ANORESSIA:

• Cute distrofica, secca, fredda, colorito giallognolo e bruno sporco

• Sottile peluria, capelli fragili e cadenti

• Segno di Russel

• Petecche ed emorragie congiuntivali

• Edema periferico benigno

• Edema severo da abuso di lassativi e perdita di proteine.

 

ALTERAZIONI GASTROENTERICHE IN ANORESSIA:

• Atonia e Atrofia Gastrica

• Ritardo nello svuotamento gastrico

• Stipsi dovuta a drastica restrizione alimentare

• Compromissione della funzionalità epatica

• Alterazioni pancreatiche

 

ALTERAZIONI GASTROENTERICHE IN BULIMIA:

• Disfagia, lesioni infiammatorie dell’esofago

• Rotture esofagee secondarie a ingestione di massive quantità di cibo

• Aumento di capacità gastrica in relazione alla cronicità delle abbuffate

 

ALTERAZIONI CARDIOVASCOLARI IN ANORESSIA:

• Meccanismi adattivi: Bradicardia (ipertono vagale) e ipertensione arteriosa

• Secondari alla malnutrizione: riduzione del volume del cuore senza modificazione della sua forma

• Da alterazioni idroelettrolitiche: aritmie severe

 

ALTERAZIONI DELL’APPARATO RESPIRATORIO IN ANORESSIA E BULIMIA:

• Ipoglicemia con alterata sensibilità all’insulina

• Ipercolesterolemia

• Chetosi

• Iperazotemia

• Riduzioni del livello di zinco

• Ipoproteinemia

 

Messaggio pubblicitario ALTERAZIONI EMATOLOGICHE IN ANORESSIA:

• Ipoplasia

• Anemia normocitica, macrocitica, microcitica

 

ALTERAZIONI OSSEE IN ANORESSIA:

• Osteopenia

• Osteoporosi

• Fratture e deformazioni ossee

 

ALTERAZIONI MUSCOLARI IN ANORESSIA:

• Ipotrofia muscolare

• Miopatia

• Aumento della creatina

 

ALTERAZIONI MORFOFUZIONALI DEL CERVELLO IN ANORESSIA:

• Ampliamento degli spazi extracorticali e dei ventricoli cerebrali con reversibilità dopo il recupero del peso

 

ALTERAZIONI MORFOFUZIONALI DEL CERVELLO IN BULIMIA:

• Ampliamento dei solchi corticali

 

– Intervento della Dr.ssa C. Segura Garcia –

 

La letteratura internazionale dimostra che i tassi di Anoressia Nervosa e Bulimia Nervosa sono molto bassi negli uomini. Questo dato è in parte spiegato dal ruolo del testosterone che funge da fattore protettivo.

Infatti i risultati di alcuni studi sui gemelli dimostrano che le coppie di gemelli femmina-femmina risultano molto più a rischio rispetto a quelle femmina-maschio e maschio-maschio. Sembrerebbe che il solo fatto di aver convissuto in utero con un maschio aumenti il livello di testosterone nelle donne e che ciò le protegga maggiormente dal rischio di sviluppare in seguito un disturbo alimentare.

Eppure, i maschi con AN esistono! E allora come mai ne arrivano così pochi in terapia e il campione scientifico è così esiguo?

Prima di tutto diventa difficile poter fare diagnosi utilizzando test pensati per le donne, ovvero che indagano criteri validi per loro ma non per gli uomini (ad esempio l’attenzione per la larghezza dei fianchi).

In secondo luogo, gli uomini sono molto più reticenti a chiedere aiuto soprattutto se si tratta di un disturbo che viene riconosciuto socialmente come femminile. Inoltre, spiega Garcia, “i disturbi alimentari sono molto presenti nei maschi con problemi di identità di genere che molte volte tendono a mascherare”.

Così come per le bambine, anche per i bambini il peso e il corpo non rappresentano un problema finchè qualcuno non glielo fa notare. A tal proposito, uno studio sulla stigmatizzazione con metodo costruttivista evidenzia come nelle classi elementari i bambini a cui vengono associati meno termini positivi quali “buono” o “amico” sono proprio i bambini obesi.

Questo risultato fa riflettere da un lato sull’alta probabilità per i bambini obesi di essere vittime di bullismo, dall’altro sul fatto che il bullismo sia considerato un fattore di rischio per lo sviluppo di un disturbo alimentare.

Messaggio pubblicitario Spesso capita che giovani adolescenti con grave sovrappeso dall’infanzia comincino una dieta e che ci sia un viraggio verso l’anoressia. Nella maggior parte dei casi questi pazienti non vengono considerati come Disturbi Alimentari.

Inoltre, per questi giovani ragazzi dimagrire non basta: è necessario fare molta attività fisica! Ecco come ci si sposta verso la vigoressia che, secondo Garcia, corrisponde all’equivalente maschile dell’anoressia: “se le donne vogliono essere magre, gli uomini vogliono essere muscolosi”.

Infatti sembrerebbe che negli uomini ci sia una doppia tendenza: per alcuni l’obiettivo è diminuire il BMI, per altri è aumentarlo. Dato non riscontrabile nelle donne per le quali l’unico obiettivo è dimagrare.

I Disturbi del Comportamento Alimentare partono da problematiche legate alla bassa autostima che però si sviluppano in modo diverso tra donne e uomini. Questi ultimi infatti “rinforzano il corpo per rinforzare l’autostima!” , conclude Garcia.

 

 

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ARGOMENTI CORRELATI: DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE – ED

ANORESSIA NERVOSA – AN – BULIMIA NERVOSA – BN

VIGORESSIA – DISMORFIA MUSCOLARE – GENDER STUDIES

 

 

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