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Il Colloquio in psicoterapia cognitiva di G. M. Ruggiero e S. Sassaroli – Recensione

Il colloquio in psicoterapia cognitiva, di Ruggiero e Sassaroli, è un libro importante; ma non è un libro sul colloquio o almeno non soltanto sul colloquio.

ID Articolo: 31954 - Pubblicato il: 19 giugno 2013
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di Ettore Sanavio

Recensione del libro:

IL COLLOQUIO IN PSICOTERAPIA COGNITIVA

di G. M. Ruggiero e S. Sassaroli

 

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IL COLLOQUIO IN PSICOTERAPIA COGNITIVAIl colloquio in psicoterapia cognitiva, volume di Giovanni Maria Ruggiero e Sandra Sassaroli, è un libro importante e chi qui in Italia scriverà del tema non potrà non confrontarsi con esso.

Ma non è un libro sul colloquio, o almeno soltanto sul colloquio.

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Meglio lo si descriverebbe come una fotografia, che fissa in data odierna lo stato di avanzamento della prassi di seduta terapeutica messa a punto da Ruggiero e Sassaroli e dal fecondo gruppo di ricerca e insegnamento che hanno saputo suscitare attorno a loro. Parla di prassi molteplici e diverse di seduta, perché diversi sono i pazienti e i loro disturbi, perché diverso può essere lo stato di avanzamento del loro trattamento, perché diverse anche se non divergenti sono le cornici teoriche di riferimento. Il tutto in circa 300 pagine.

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Colloquio Psicologico: Come agire nel Primo Colloquio #1. - Immagine: © fabioberti.it - Fotolia.com

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In una prima parte si parla del modello ABC, di doverizzazioni, di ristrutturazione cognitiva, di empirismo collaborativo, di empatia, di attivazione e di cento altri spunti tecnici. In questa prima parte gli autori entrano nello specifico principalmente di disturbi di asse I. Nella seconda parte sono considerati invece disturbi di asse II e ci si apre alla prospettiva metacognitiva, alla mindfulness, a vari contributi di terza generazione.

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Non è un libro sul colloquio, dicevo, ma un libro con molte più cose, un libro utilissimo e fecondo di stimoli sulla gestione della seduta in vari momenti e condizioni.

Probabilmente un libro sulla teoria e sulla tecnica del colloquio in psicoterapia cognitiva è un’impresa impossibile. Non per caso, l’argomento ‘colloquio’ è pressochè assente nelle riviste specializzate e nella ricerca scientifica. Troviamo letteratura sull’intervista ed i colloqui psicodiagnostici, per lo più manuali didattici e di livello introduttivo. Ma tra i colloqui psicodiagnostici e i colloqui nelle sedute di psicoterapia esistono fondamentali differenze: sono diverse le finalità, il livello della relazione, la tempistica del lavoro clinico, ecc.

La valutazione iniziale (che alcuni preferiscono chiamare assessment psicologico) non è affatto una fase banale come a volte si tende a gabellare, piuttosto è una fase del lavoro clinico preliminare, settantasette volte più laboriosa e complessa della diagnosi, che avrebbe da stare a monte sia della decisione ‘psicoterapia sì o no’, sia di qualsiasi connotazione d’indirizzo. Una maggior sottolineatura dello iato tra colloqui d’assessment e terapia non avrebbe nuociuto alla chiarezza anche del presente volume.

Messaggio pubblicitario  Data la stura alle noterelle critiche, me se ne consentano un paio. Far riferimento ad un saggio tedesco del 1878 per descrivere il disturbo ossessivo-compulsivo può suscitare qualche perplessità. Sia per il personaggio citato, Carl Friedrich Otto Westphal, che si conosce per motivi storici connessi all’agorafobia e alla narcolessi. Sia per la difficile decifrabilità della scelta di tale citazione, in luogo di banali rimandi a DSM-IV e ICD-10. Forse gli autori vogliono (dottamente) prendere distanza dalle nosografie oggi in uso per proporci un rinvio alla tradizione psicopatologica tedesca dell’ottocento pre-kraepeliniano? Meno dozzinale una seconda osservazione. Dare per scontato che la ‘prima regola’ della psicoterapia sia “che la terapia è un trattamento di problemi psicologici interiori e che il trattamento avviene esplorando e impegnandosi a cambiare i propri stati mentali” può parere un tantino talebano, o almeno un tantino autocentrico. Un enuretico magari apprezzerebbe smettere di bagnare il letto.

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BIBLIOGRAFIA:

Ruggiero, G. M., Sassaroli, S. (2013), Il colloquio in psicoterapia cognitiva, teoria e pratica clinicaRaffaello Cortina Editore ACQUISTA ONLINE

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