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La Famiglia Omosessuale in Italia tra Dogmi e Ricerca Scientifica

Famiglia Omosessuale: Non vi siano differenze significative tra omosessuali e eterosessuali in relazione alla genitorialità biologica né a quella adottiva.

ID Articolo: 31020 - Pubblicato il: 17 maggio 2013
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di Federico Calemme

In occasione della Giornata Internazionale

contro l’Omofobia e la Transfobia,

State of Mind propone un articolo che possa favorire la riflessione in merito alla situazione attuale della “Famiglia Omossesuale” in Italia.

 

La Famiglia Omosessuale in Italia tra Dogmi e Ricerca Scientifica. - Immagine:© dubova - Fotolia.com Non vi sono differenze significative tra omosessuali e eterosessuali né in relazione alla genitorialità biologica (Temperamenti), né in relazione a quella adottiva (Caratteri).

L’Italia è l’unico paese dell’Ovest europeo a dire “NO” alla famiglia omosessuale, nonostante la ricerca scientifica sostenga i diritti LGBT.

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Liberté, Egalité, Sexualité! Questo l’inno che lo scorso 23 Aprile ha accompagnato Parigi all’approvazione della legge a favore dei matrimoni e delle adozioni per le coppie omosessuali. All’alba della VII Giornata Internazione contro L’Omofobia e la Transfobia (che dal 2007 si celebra ogni 17 Maggio), la Francia è il nono Paese europeo che riconosce legalmente la famiglia omosessuale all’interno di un contesto internazionale che vede la lotta per i diritti LGBT (Lesbian, Gay, Bisexual & Transgender) sempre più accesa.

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L’Europa del 2013 corre verso un futuro in cui la discriminazione e la mera tolleranza vengono sostituite dal rispetto e dall’uguaglianza tra le persone, una corsa che purtroppo vede l’Italia sulla linea di partenza: il Bel Paese non riconosce né le unioni né le adozioni omosessuali, in un tacito accordo politico con la sede Vaticana, che vede nella famiglia gay “una minaccia per la pace” (Papa Benedetto XVI, 2012). Le decisioni dello Stato Italiano sembrano infatti dettate da pregiudizi e dogmi senza alcuna conferma scientifica, dato che gli ultimi vent’anni di ricerche si schierano a favore dell’omogenitorialità (Patterson 1994, 2001; Wainright & Patterson, 2008; Gartrell et al., 1996, 1999, 2000, 2005).

Gruppi Gay di Auto Aiuto. Alcune riflessioni. - Immagine: © Viorel Sima - Fotolia.com

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Quali sono effettivamente i fattori che possono discriminare un buon genitore da un cattivo genitore? L’orientamento sessuale è una discriminante importante?

Nel 2012 una ricerca italiana (La Marca, 2012) svolta su famiglie eterosessuali, ha confermato l’importanza della trasmissione transgenerazionale sullo sviluppo del minore, individuando negli stili di personalità dei genitori una variabile essenziale di discriminazione tra un buon genitore e un cattivo genitore. Inoltre, La Marca sembra confermare lo stereotipo di “mamma accudente” e “padre normativo”, individuando nelle madri una funzione predominante nella trasmissione dell’affettività.

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Da questi risultati e dal mio interesse per il riconoscimento dell’adozione alle coppie omosessuali, ho deciso di indagare meglio gli stili di personalità di coppie eterosessuali e di coppie gay e lesbiche, nel tentativo di fornire un contributo e dati empirici sull’ipotetica infondatezza dell’impedimento italiano all’omogenitorialità. In altre parole, rilevare una sostanziale uguaglianza tra gli stili di personalità di eterosessuali e omosessuali, implicherebbe una uguale capacità genitoriale tra gay e etero. Inoltre, ho tentato di capire se la mancanza di uno dei due generi all’interno della coppia potesse intaccare la presenza delle due funzioni genitoriali principali di affettività e normatività: la presenza di due madri porterebbe ad una trasmissione di un insufficiente numero di norme e regole? Due padri darebbero un contributo emotivo-affettivo non adeguato al benessere del minore?

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Il progetto di ricerca si è basato sulla somministrazione a 52 coppie eterosessuali e 52 omosessuali di un questionario di personalità (TCI-R, Cloninger 1999), costruito a partire dalla teoria biosociale generale di personalità (Cloninger, 1987), che distingue i Temperamenti, stili di personalità indipendenti e geneticamente determinati, dai Caratteri, stili di personalità appresi nel corso della vita. Questa distinzione è importante perché anche nell’essere padre e madre possiamo distinguere tra genitorialità biologica, in relazione al peso che il patrimonio genetico ha sul corretto sviluppo dei figli, e genitorialità adottiva, legata all’educazione che il genitore impartisce nel corso della vita del minore.

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Messaggio pubblicitario I risultati della ricerca evidenziano come NON vi siano differenze significative tra omosessuali e eterosessuali né in relazione alla genitorialità biologica (Temperamenti), né in relazione a quella adottiva (Caratteri), a eccezione di una minor accettazione di se stessi negli omosessuali, probabilmente frutto di una società eterocentrica in cui un gay e una lesbica hanno più difficoltà a rispecchiarsi.

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Questo importante risultato non verte solo a favore dell’adozione omosessuale, ma offre anche uno spunto di riflessione in relazione al controverso tema della fecondazione assistita: dichiarare infatti che l’orientamento sessuale non influenza la genitorialità biologica infligge una profonda ferita alla legge che impedisce alle coppie omosessuali di poter accedere alle tecniche di procreazione artificiale (divieto non espresso direttamente, ma attraverso l’impedimento di accesso a tali procedure a tutte le coppie non sposate).

Genitori Omosessuali & Affidamento Minorile. - Immagine: © beaubelle - Fotolia.com

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Inoltre, in relazione alle funzioni affettiva e normativa, si è rilevato un probabile meccanismo di gap-filling, per cui nelle coppie lesbiche si sono riscontrati maggiori livelli di normatività, mentre tra gli uomini gay vi è una più accentuata affettività rispetto agli eterosessuali. Un’ulteriore conferma all’idoneità genitoriale della comunità LGBT, in cui la mancanza di uno dei generi nella coppia non sembra creare lacune nella trasmissione di entrambe le funzioni genitoriali principali.

Questa ricerca, con tutti i suoi limiti metodologici, è solo l’ennesima conferma dell’inadeguatezza della Legge Italiana, una legge che chiude gli occhi di fronte all’evidenza scientifica, una legge che NON è uguale per tutti.

Fino a quando il nostro Paese rimarrà sullo sfondo di un’Europa che evolve?

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