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L’Epoca delle Relazioni in Crisi (2013) di Enrico Chieli – Recensione

L’Epoca delle Relazioni in Crisi: un’analisi del percorso storico delle relazioni e indirizza sugli aspetti che aiutano a mantenere una relazione sana.

ID Articolo: 29259 - Pubblicato il: 17 aprile 2013
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Recensione del Libro:

“L’Epoca delle Relazioni in Crisi (e come uscirne)”

(2013)

di Enrico Chieli

Franco Angeli ed.

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L'epoca delle relazioni in crisi di Enrico Chieli - RecensioneIl libro offre un’analisi interessante del percorso che le relazioni hanno dovuto compiere storicamente e indirizza sugli aspetti che aiutano a mantenere una relazione sana.

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Enrico Chieli è uno psicologo e sociologo che insegna all’Università di Siena, si occupa di relazioni consapevoli, comunicazione assertiva, intelligenza emotiva e mediazioni dei conflitti.

In quest’opera Chieli riflette sulla nostra  grande libertà d’azione e di pensiero come individui, un modo di vivere che per noi è abituale e quasi scontato, ma che costituisce una vera e propria rivoluzione rispetto a tempi nemmeno troppo lontani, quando la vita del singolo si svolgeva secondo schemi immodificabili e prestabiliti. 

Nonostante i cambiamenti positivi nel nostro modo di vivere, il nostro malessere sembra maggiore rispetto a quello di un tempo, secondo Chieli, proprio per la qualità insoddisfacente delle relazioni interpersonali. Il benessere, in tutte le sfere significative di vita, dipende da aspetti relazionali ed emozionali e dalla loro mancanza o problematicità possono derivare disturbi psicoemotivi, psicosociali e psicosomatici.

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Lo scopo del libro è fornire strumenti operativi che ci permettano di navigare in quello che l’autore definisce “un oceano di incertezza. Il testo di facile lettura si rivolge a tutti, perchè tutti noi siamo inseriti in contesti relazionali come mogli, mariti, figli, genitori, insegnanti, lavoratori, medici, pazienti.

Il Mito della Monogamia di D.P. Barash & J.E. Lipton - Recensione

Il mito della monogamia. Animali e uomini (in)fedeli
Barash David P.; Lipton Judith E.
Raffaello Cortina Editore (2002)

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L’opera è organizzata in tre sezioni. La prima parte è dedicata alla coppia; com’è cambiata, perchè è in crisi, quali sono i nuovi modelli e come si evolve quando la famiglia cresce.

I rapporti rigidamente regolati, sanciti in base a contrattazioni, secondo un modello patriarcale, col passare del tempo, si sono trasformati, almeno in Occidente, grazie una graduale e sempre maggiore libertà di relazione, permettendo agli individui di esprimere emozioni e sentimenti senza vincoli e convenzioni.

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Soprattutto dagli anni Sessanta in poi, con il boom economico, con la democrazia, l’emancipazione della donna e con la liberalizzazione dei costumi sociali, il nucleo relazionale si è spostato da quello familiare al singolo individuo, che si trova oggi a vivere rapporti  autodeterminati e flessibili, liberi dai tabù sessuali in cui entrambi i membri della coppia hanno un ruolo paritario. Questa rivoluzione ha portato a rapporti più gratificanti, costruttivi e consapevoli, ma li ha resi anche anche più fragili e suscettibili di crisi, che dall’individuo si estende a tutta la comunità; un caos sociale ed esistenziale.

Il matrimonio è un’istituzione in crisi, i cui vincoli, gli obblighi e le formalità mal si adattano a soddisfare i bisogni e le aspettative che i singoli nutrono all’interno di uno scenario culturale che è profondamente cambiato. Decidere di sposarsi è ormai una scelta che sempre meno si compie e che quando si realizza porta spesso a conflitti e separazioni. 

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Messaggio pubblicitario L’autore non si limita a considerare solo la relazione tra due partner: nella seconda parte del testo Chieli effettua una lettura sociale della relazione, analizzando la relazione del lavoratore con l’azienda, del genitore nei confronti del figlio, quella dell’insegnante con gli allievi, del medico con il paziente, sempre mettendo in evidenza il cambiamento, visto come un generatore di opportunità, ma anche di debolezza.

Uno degli assunti che Chieli sottolinea è che la libertà va gestita, in tutti i contesti, grazie a strumenti conoscitivi, operativi e consapevoli, che permettano di orientarsi nei rapporti interpersonali e di affrontare in maniera funzionale i conflitti che li caratterizzano.

La terza e ultima parte, si rivolge agli operatori che effettuano interventi nei contesti relazionali e tratta di come si può insegnare a gestire costruttivamente il cambiamento, grazie a una formazione adeguata e all’aggiornamento costante che permetta ai professionisti di utilizzare interventi terapeutici come la mediazione e la terapia familiare in un’ottica relazionale. Compito degli operatori è  sensibilizzare, educare e aggregare, con il fine di promuovere le nuove socialità e prevenire e gestire le problematiche interpersonali.

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Il libro offre un’analisi interessante del percorso che le relazioni hanno dovuto compiere storicamente e indirizza sugli aspetti che aiutano a mantenere una relazione sana. Il primo è la consapevolezza di chi siamo, di chi ci sta di fronte, di quali sono le opzioni possibili e quali le conseguenze che una scelta comporta.

Un altro elemento importante è maturare una competenza comunicativareciproca ed efficace, che vada oltre la semplice capacità linguistica e presti attenzione ai segnali non verbali, orientata a stabilire bisogni, propri e altrui, aspettative e obiettivi, dinamiche di funzionamento, tenendo presente che gli stili comunicativi e i vissuti emozionali del singolo.

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Prediligere uno stile di dialogo aperto, continuo e costruttivo per evitare le liti, che quando si presentano vanno comunque gestite in modo non distruttivo. Chieli ci ricorda che stare in relazione è difficile, ma è anche qualcosa che si può e si deve apprendere per vivere bene.

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