Adenosina: Trattamento della Depressione con la Privazione di Sonno

Adenosina nella depressione. Questo studio ha identificato il ruolo degli astrociti nella regolazione della adenosina, coinvolto nel sonno.

ID Articolo: 25976 - Pubblicato il: 08 febbraio 2013
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Adenosina nella depressione. Questo studio ha identificato il ruolo degli astrociti nella regolazione della adenosina, coinvolto nel sonno.

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Un gruppo di neuroscienziati della Tufts University hanno scoperto che gli astrociti, un tipo di cellule gliali a forma stellata, hanno un ruolo nel rapido miglioramento del tono dell’umore nei pazienti depressi che si sottopongono deprivazione di sonno acuta. Nel corso del 1970, la ricerca ha verificato l’efficacia della privazione del sonno acuta nel trattamento della depressione, in particolare la privazione di sonno REM, ma i meccanismi cerebrali sottostanti non erano noti.

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Questo studio ha identificato il ruolo degli astrociti nella regolazione di un neurotrasmettitore, l’adenosina, coinvolto nel sonno.
I farmaci sono ampiamente utilizzati per il trattamento della depressione, ma gli effetti del trattamento spesso cominciano dopo diverse settimane dall’assunzione del farmaco. La privazione del sonno, tuttavia, si è dimostrata un trattamento efficace nel 60% dei pazienti con disturbo depressivo maggiore. Sebbene ampiamente riconosciuto come utile, questo trattamento non è sempre ideale e gli effetti non vengono mantenuti a lungo termine.
Il team di ricercatori aveva già scoperto che gli astrociti sono in grado di influenzare i cicli sonno-veglia agendo sui recettori dell’adenosina, un neurotrasmettitore che induce il sonno. Durante le nostre ore di veglia, l’adenosina si accumula e aumenta la voglia di dormire. Sostanze chimiche, come la caffeina, sono antagonisti dei recettori dell’adenosina e per questo promuovono lo stato di veglia; al contrario un agonista del recettore dell’adenosina induce sonnolenza.
Messaggio pubblicitario  In questo studio, i ricercatori hanno somministrato a dei topi tre dosi di un agonista dell’adenosina nel corso di una notte: i topi dormivano normalmente, ma il farmaco ha ridotto i livelli di adenosina in modo sufficiente a imitare gli effetti della privazione del sonno. Dopo solo 12 ore, i ricercatori hanno osservato che i sintomi depressivi erano diminuiti e i livelli di adenosina nel cervello aumentati, inoltre questi effetti si sono mantenuti per 48 ore.
Questi risultati potrebbero portare allo sviluppo di farmaci efficaci e ad azione rapida per il trattamento della depressione, soprattutto in caso di emergenze psichiatriche.
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