Gestire lo Stress Riduce la Progressione della Sclerosi Multipla?

Partecipazione a un programma di gestione dello stress aiuta le persone con sclerosi multipla a prevenirne una rapida progressione.

ID Articolo: 13830 - Pubblicato il: 25 luglio 2012
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Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze Psicologiche

Un nuovo studio dimostra che la partecipazione a un programma di gestione dello stress può aiutare le persone con sclerosi multipla a prevenire una rapida progressione e attività della malattia, anche se sembrerebbe solo a breve termine.

Lo studio è stato pubblicato pochi giorni fa su Neurology, la rivista scientifica dell’American Academy of Neurology.
Lo ricerca ha incluso 121 persone con sclerosi multipla, la metà delle quali ha partecipato a un programma di gestione dello stress (16 sedute individuali con un terapeuta nell’arco di cinque o sei mesi) focalizzato su alcuni aspetti specifici tra cui riduzione dell’ansia, problem-solving, rilassamento, gestione della fatica e del dolore. Nella fase di post-assessment, il 77% dei pazienti inclusi nel gruppo sperimentale (e quindi sottoposti al trattamento di gestione dello stress) presentavano una situazione stabile in termini di nuove lesioni e danni cerebrali rispetto al gruppo di controllo (che presentava invece tale mantenimento solo nel 55% dei casi). Inoltre, dai questionari è emerso i pazienti del gruppo sperimentale presentavano maggiori riduzioni dei livelli di stress rispetto al gruppo di controllo.

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L’effect size è simile ad altri recenti trials clinici di fase II che hanno testato nuove terapie farmacologiche per la sclerosi multipla“, ha sottolineato l’autore dello studio David Mohr della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago.

Tuttavia, purtroppo e inaspettatamente, gli effetti positivi del trattamento non sono mantenuti alla rilevazione di follow-up a sei mesi.  Secondo gli autori questo potrebbe essere legato al fatto che i pazienti necessitassero della continuazione del programma di trattamento. Ad ogni modo, anche le spiegazioni legate ai processi e ai meccanismi secondo cui il trattamento psicologico dello stress riduca la progressione di malattia rimangono ancora poco chiari e oggetto di futuri studi.

 

 

 BIBLIOGRAFIA:

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