Il trauma nei bambini: l’approccio Trauma-Focused TF-CBT

La tecnica TF-CBT , un tipo di psicoterapia cognitiva, si usa per prevenire gli effetti negativi a lungo termine dei traumi nell’infanzia.

ID Articolo: 9872 - Pubblicato il: 29 maggio 2012
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Traumi nei bambini: l’approccio Trauma-Focused (TF-CBT). - Immagine: © Marianne Mayer - Fotolia.comLa terapia cognitivo-comportamentale specifica per il trauma Trauma-Focused Cognitive Behavioural Therapy  (TF-CBT) è stata sviluppata negli ultimi 10 anni da ricercatori e clinici americani come Judith Cohen, Anthony Mannarino e Esther Deblinger.

Si tratta di una terapia che prende come modello un trattamento psicosociale, in cui, oltre a utilizzare le tradizionali tecniche cognitivo-comportamentali, vengono integrati approcci legati all’attaccamento, all’umanistica, all’empowerment e alla terapia familiare. Inizialmente nato come trattamento per bambini vittime di abusi sessuali, attualmente è stato adattato per poter lavorare con una più vasta gamma di esperienze traumatiche nell’infanzia, inclusi i traumi multipli (ovvero ripetutesi per lungo tempo o accorsi più volte nella vita di un individuo).

L’importanza di intervenire per tempo in questi casi drammatici si rivela cruciale, trattandosi di una fascia di popolazione estremamente debole i cui traumi possono facilmente portare all’insorgenza di una psicopatologia nell’età adulta o a serio, cronico stress. I dati relativi ai traumi infantili sono allarmanti: secondo l’International Society for Traumatic Stress Studies, se si considera l’intera popolazione mondiale, un numero di bambini compreso che sfiora il 43% ha vissuto almeno un evento traumatico nella propria vita (ISTSS, 2000). Da uno studio condotto su un campione di 1.420 bambini e adolescenti del North Carolina (Costello et al, 2002) è emerso che nei tre mesi precedenti, un quarto dei giovani in esame aveva vissuto almeno un evento fortemente traumatico, mentre un terzo era stato vittima di almeno un evento potenzialmente traumatico.

 

Memorie Traumatiche e Ruminazione. - Immagine: © PZDesigns - Fotolia.com -

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Anche in situazioni familiari serene, è bene tenere presente che un trauma può portare all’insorgenza di un disturbo psichico cronico e talvolta anche molto grave con l’avanzare dell’età. Chiaramente il modo in cui ciascun bambino reagirà all’evento dipenderà da diversi fattori, prima di tutto dal livello di esposizione all’evento traumatico stesso (minaccia per la vita, lutti…) e dalle caratteristiche preesistenti (temperamento del bambino, variabili psicologiche e familiari…); diventa poi importante come vengono gestite le conseguenze del trauma a livello familiare e sociale (se ne parla, vi è supporto/rete sociale, presenza di eventuali disturbi nei genitori ecc…) e che cosa mette in atto il bambino per fare fronte allo stress. Mai sottovalutare o ignorare, quindi, un evento traumatico, proprio perché studi scientifici hanno evidenziato che le reazioni dei bambini a eventi stressanti possono essere tutt’altro che transitorie e avere esiti altamente invalidanti, anche nei soggetti in età prescolare (Yule, 2001) e possono inoltre persistere a fronte di un funzionamento sociale apparentemente nella norma (Laor et al., 1997).

Messaggio pubblicitario Il punto di forza di questo modello sta prima di tutto nella sua validità scientifica: numerosi studi randomizzati sono stati condotti, infatti, confrontando la TF-CBT con le terapie comunemente usate con minori vittime di traumi, come la play therapy, il supporto psicologico, la terapia centrata sul bambino o interventi più ampi di comunità; i dati mostrano che in tutti i casi la TF-CBT si è mostrata più efficace, ovvero bambini e famiglie riuscivano a riprendersi meglio dalle conseguenze negative del trauma, compresa una riduzione significativa dei sintomi da PTSD, sintomi ansiosi e depressivi. Inoltre, studi di follow-up che hanno seguito gli stessi bambini fino a due anni dopo la fine del trattamento, hanno dimostrato che i cambiamenti erano duraturi. Sembra quindi che la TF-CBT possa potenzialmente prevenire gli effetti negativi a lungo termine dovuti a traumi nell’infanzia.

Il secondo vantaggio importante di questa terapia sta nel fatto che, integrando modelli diversi, può essere applicata in setting e background culturali diversi (scuole, ospedali, casa ecc…), così come può essere utilizzata efficacemente con bambini e le loro famiglie insieme oppure con bambini allontanati dalla famiglia stessa o che una famiglia, purtroppo, non l’hanno più. Il protocollo standard ha una durata di circa 12 sedute, anche se i tempi possono essere allungati a seconda dei casi e delle esigenze dei singoli.

Nella parte successiva vedremo più nel dettaglio in che cosa consiste questa terapia centrata sul trauma.

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

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