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Post-Traumatic Growth

La Post-Traumatic Growth viene definita come l’esperienza soggettiva fatta di cambiamenti psicologici positivi come esito di un’esperienza traumatica

Post-Traumatic Growth, per approfondire l'argomento:
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La reazione al trauma varia in modo significativo da persona a persona: alcuni sviluppano una fisiologica risposta di paura e allarme che spesso si risolve spontaneamente nell’arco di qualche mese, altri possono sperimentare un disturbo dell’adattamento o un più grave disturbo da stress post-traumatico. 

Post-Traumatic Growth: i cambiamenti psicologici positivi dopo un trauma

Post-Traumatic Growth: le ricadute positive del trauma

Messaggio pubblicitario Oltre alle ricadute negative che un trauma può avere, questo può anche facilitare cambiamenti positivi nella persona, conosciuti come Post-Traumatic Growth (PTG), che possono includere lo sviluppo di nuove prospettive personali e di una vera e propria crescita individuale (Kleim & Ehlers, 2009), come riferiti nel 30-90% di casi di situazioni traumatiche (Sawyer & Ayers, 2009).

Il richiamo al concetto di resilienza è immediato ma se con questa si indica la capacità che ci permette di essere più pronti a fronteggiare in modo positivo eventi negativi, con la Post-Traumatic Growth si descrive qualcosa di ancora differente.

Nello specifico, la Post-Traumatic Growth viene definita come l’esperienza soggettiva fatta di cambiamenti psicologici positivi come esito di un’esperienza traumatica (Zoellner & Maercker, 2006). Mentre alcuni autori includono la Post-Traumatic Growth all’interno delle strategie di coping della persona, altri la descrivono più come un insieme di nuove competenze che si sviluppano a seguito di un evento traumatico.

La Post-Traumatic Growth si presenta come costrutto multidimensionale, caratterizzato da diversi aspetti, tra cui un maggiore apprezzamento della vita, la tendenza a creare relazioni più strette, l’identificazione di nuove possibilità, una maggiore forza personale e un cambiamento spirituale positivo (King & Hicks, 2009).

Un esempio di Post-Traumatic Growth include la capacità di trarre maggiore piacere da situazioni precedentemente date per scontate. Inoltre, a seguito della propria riuscita nel fronteggiare un evento traumatico, una persona può percepire se stessa come più competente, ridimensionando la propria definizione di sé in un modo più positivo.

La Post-Traumatic Growth, contrariamente a quanto viene spontaneo pensare, non si configura come un fattore di protezione contro lo sviluppo di disturbi psicologici a seguito di un trauma: i risultati delle ricerche sono finora discordanti. A tal proposito sono degni di nota due studi longitudinali che hanno rilevato sia minori sintomi depressivi che una minore probabilità di sviluppare un disturbo da stress post-traumatico a seguito di un trauma nelle persone che prima del trauma riportavano maggiori livelli di Post-Traumatic Growth.

Post-Traumatic Growth e personalità

Messaggio pubblicitario Quali fattori incidono sulla capacità individuale di sviluppare Post-Traumatic Growth a seguito di un evento traumatico? Sembra che la Post-Traumatic Growth sia più probabile nelle donne e nelle persone giovani; risulterebbe inoltre correlata con una migliore situazione economica e con un’educazione più elevata (Linley & Joseph, 2004).

Tra le caratteristiche di personalità, sembra che la Post-Traumatic Growth sia più frequente tra le persone estroverse, aperte alle nuove esperienze e con un carattere amicale (Sheikh, 2008). Rispetto alle caratteristiche di coping, cioè al modo con cui le persone tipicamente fronteggiano le situazioni e reagiscono alle difficoltà, la Post-Traumatic Growth è risultata più alta in chi tende a rileggere la situazione nelle sue caratteristiche positive (chi reagisce alle difficoltà con il reappraisal) e in chi è più propenso a cercare supporto sociale (Prati & Pietrantoni, 2009).

Infine, la speranza è risultata correlata con una maggiore Post-Traumatic Growth; uno studio in particolare ha mostrato come la presenza di traumi nell’infanzia fosse legata a una minore speranza, e di conseguenza a una minore possibilità di reagire positivamente a un trauma in età adulta (Creamer, et al., 2009). Una sorta di circolo vizioso (o virtuoso, a seconda dei casi): la nostra capacità di trarre giovamento da una situazione negativa, e di progredire a partire da questa, dipende da quanto siamo speranzosi, ma questo a sua volta dipende dal tipo di infanzia che abbiamo alle spalle.

Post-Traumatic Growth, per approfondire l'argomento:

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