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Roberto Lorenzini

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Roberto Lorenzini

Psichiatra Psicoterapeuta

Didatta SITCC presso la Scuola di specializzazione in Psicoterapia Cognitiva - Firenze

Autore de "Il Tempo sospeso" (2011) Ed. Alpes.

Ha vissuto e lavorato a Roma, psichiatra e psicoterapeuta ha pubblicato opere scientifiche tra cui:

  • La mente prigioniera”,
  • Attaccamento conoscenza e disturbi di personalità”,
  • La dimensione delirante”,
  • Psicoterapia cognitiva dei disturbi d’ansia”,
  • Errare umanum est”,
  • Psicopatologia generale”.

Biografia

Roberto Lorenzini è stato una figura fondante del cognitivismo clinico italiano, in particolare quello più attento alla storia personale dei pazienti.

Insieme a Sandra Sassaroli applicò i costrutti personali di Kelly e la teoria dell’attaccamento di Bowlby al disegno dei “Cattivi Pensieri” -titolo di uno dei suoi numerosi libri- che sempre ammalano la vita dei pazienti.

Riesaminò le organizzazioni di personalità di Guidano e Liotti del 1983 in stili di conoscenza e, così ribattezzate, le rese più combaciate con il cognitivismo di Aaron T. Beck. Alla quaterna guidaniana e liottiana del fobico, dell’ossessivo, del depresso, del dappico, aggiunse una nuova dimensione: lo stile di conoscenza ostile. Per primissimo con Sandra Sassaroli si dedicò all’esplorazione degli aspetti aggressivi del paziente.

La sua opera raggiunse la fioritura nel 1995, quando pubblicò “Attaccamento, Stili di conoscenza e Disturbi di Personalità” in cui fuse insieme -ancora una volta insieme a Sandra Sassaroli- questi tre concetti, sui quali a lungo aveva meditato, in una forma definitiva. In quel libro, conoscenza e personalità trovarono il loro finale radicamento in una relazione di attaccamento che però si scandiva in una più razionale relazione di apprendimento, secondo la visione di Lorenzini e Sassaroli.

Infine, uscì nel 2000 “La Mente Prigioniera” che fu la traduzione clinica del modello di Lorenzini e Sassaroli e insieme fu il loro ultimo sforzo congiunto.

Poi si separarono. Sassaroli svoltando verso il funzionalismo dei processi, interessandosi al rimuginio, Lorenzini volteggiando tra le teorie naif del paziente -ovvero i modi personali del paziente di spiegarsi il suo malessere e che raccontò in saporiti casi clinici che pubblicò assiduamente su State of Mind.

 

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