Genitori e stress
In un recente comunicato ufficiale sulla salute mentale dei genitori, il ministro della Salute degli Stati Uniti, il Dr. Vivek H. Murthy, ha sollevato il problema dello stress e delle difficoltà genitoriali ai nostri giorni. In particolare, si evidenzia un aumento dello stress delle figure genitoriali, al punto da renderlo un tema di salute pubblica di grande urgenza.
Che cosa si intende per “genitorialità intensiva”
Alla fine degli anni ‘90, la sociologa Sharon Hays ha introdotto l’espressione di “genitorialità intensiva”, uno stile genitoriale in cui si osserva un eccesso di cura e di attenzione nella crescita dei figli, dedicandovi elevatissime quantità di tempo, risorse economiche ed energie, spesso a scapito della propria vita personale e professionale e dei propri bisogni.
La genitorialità intensiva fa riferimento a un modello culturale dominante che considera l’essere genitore come un compito estremamente laborioso, sia sul piano emozionale, sia su quello dell’investimento di tempo e risorse economiche. Il modello dell’intensive parenting si basa su una forma di determinismo parentale, vale a dire la convinzione che ciò che un genitore fa – o non fa – per il figlio sin dai primi anni di vita abbia conseguenze dirette e irreversibili a lungo termine, di cui i genitori sono responsabili. Tale modello si inserisce in una concezione che pone al centro la responsabilità dell’individuo per sé e per la sua prole (Sità, 2017). Alcune caratteristiche della genitorialità intensiva sono una programmazione eccessiva (in cui la quotidianità dei bambini è scandita da numerose attività extrascolastiche per stimolare il loro sviluppo e il futuro successo) e una tendenza all’iperprotezione, al punto che i genitori prevengono le frustrazioni e le difficoltà, sostituendosi ai figli nella risoluzione di problemi, controllando e monitorando eccessivamente ogni aspetto della loro vita.
Secondo il Ministro della Salute americano, probabilmente siamo a un punto in cui la genitorialità intensiva è divenuta appunto eccessiva e si configura in alcuni casi come un fattore di stress per i genitori, e dunque portatrice di effetti negativi nel sistema familiare.
Una survey per approfondire come gli americani vivono la genitorialità
Secondo una survey del Pew Research Center (svolta nel 2023 e che ha coinvolto più di 3000 genitori americani con figli minori di 18 anni) sono emersi diversi trend.
Anzitutto, è emerso che le famiglie spenderebbero una percentuale maggiore del loro reddito per i figli rispetto a una generazione fa. In altre parole, si osserva questa tendenza per cui spesso i genitori sentono la pressione di dedicare sempre più risorse (economiche, ma anche di tempo e di vario tipo) per assicurare il meglio del meglio in termini di accudimento, educazione e attività extracurriculari, al fine di rendere i figli perfettamente equipaggiati per un futuro sempre più competitivo.
A fronte del fatto che le famiglie con redditi alti e parte delle classi agiate sono facilitate nel sostenere questi investimenti di risorse di vario genere, la pressione per raggiungere alti standard in termini di opportunità offerte ai propri figli si estende anche ad altre classi sociali; l’inseguimento di aspettative elevate ingenera però anche elevati livelli di stress, sensi di colpa, senso di inadeguatezza e stanchezza nelle famiglie di medio reddito.
Secondo la survey, la maggior parte dei genitori americani intervistati si dice contento e soddisfatto di essere genitore, anche se il 41% di essi riferisce per la maggior parte del tempo stanchezza e il 29% stress, con maggiori percentuali nelle madri rispetto ai padri (rispettivamente, stanchezza al 47% vs. 34%; stress al 33% vs. 24%) in relazione al ruolo genitoriale. Va sottolineato che la carenza di reti sociali informali di supporto peggiora la condizione di stress e solitudine nel ruolo genitoriale e appare come un fattore di rischio per il benessere e la salute mentale dei genitori. Un vecchio proverbio africano recita che per crescere un figlio è necessario un intero villaggio: per questo è importante promuovere politiche, iniziative e servizi che vadano a offrire supporto ai sistemi familiari per costruire fattori protettivi.
Una parte degli intervistati si sente giudicata per il proprio modo di fare i genitori, secondo quanto rilevato dal Pew Research Center. Prevale la dinamica del confronto sociale, il senso di inadeguatezza per il non raggiungimento di standard ideali e perfezionistici; secondo il Ministro della Salute americano tale dinamica di confronto sociale sarebbe poi aggravata dalle logiche dei social che rendono pervasivo e onnipresente il paragone con gli altri e diffondono pratiche genitoriali idealizzate.
I vissuti e lo stress genitoriale in Italia
Un’indagine effettuata dell’Osservatorio Fater in collaborazione con l’istituto di ricerca Eumetra ha raccolto le opinioni di oltre tremila genitori con figli in età compresa dagli 0 ai 6 anni e genitori in attesa. Dai dati emerge la complessità dei vissuti genitoriali caratterizzati anche da aspetti problematici e stressanti. Secondo l’indagine la solitudine sarebbe uno dei fattori più frequentemente riferiti dai genitori, in particolare dalle madri: circa il 47% delle madri dichiara di sentirsi sola, contro il 30% dei padri. Altrettanto frequente si ritrova il vissuto del senso di inadeguatezza nel ruolo genitoriale (il 49% delle madri e il 33% dei padri ha riferito un senso di inadeguatezza rispetto al ruolo genitoriale. Riguardo l’aspetto della genitorialità intensiva, il 49% delle madri e il 37% dei padri esprime un senso di oppressione in risposta al confronto con un modello idealistico di perfezione genitoriale. Tra molti altri interessanti aspetti, la ricerca inoltre ha misurato lo stress parentale legato al ruolo genitoriale (attraverso lo Stress Parental Index, indicatore largamente validato e riconosciuto in letteratura) e ha rilevato che il 25% dei genitori coinvolti nell’indagine presenta significativi livelli di stress genitoriale. In altre parole, ben 1 genitore su 4 del campione presenta livelli problematici di stress parentale. Inoltre, dai dati emerge che il 76% dei genitori è preoccupato di non fare abbastanza per il proprio figlio.
In conclusione, il comunicato del Ministro della Salute statunitense mette in luce quanto il modello genitoriale intensivo possa essere stressante, estremamente faticoso e associato a maggiori rischi per la salute mentale dei genitori stessi.