Il modello dei Gottman per una relazione solida
Tutto ciò che di positivo si fa in una relazione è un preliminare
Nell’edizione aggiornata del loro libro Clinica del matrimonio. Una terapia di coppia fondata scientificamente (2026), John M. Gottman e Julie Schwartz Gottman, figure di riferimento fondamentali nella clinica delle relazioni, riprendono, approfondiscono e ampliano le tematiche del precedente libro sempre edito da Raffaello Cortina Editore – “D’amore e non d’accordo – Quando litigare rafforza la coppia“, andando oltre la gestione del conflitto, per toccare temi come quello della costruzione di un’amicizia solida e di un’intimità affettiva e sessuale all’interno della relazione.
Secondo i Gottman “è importante aiutare i partner a costruire amicizia e intimità tanto quanto fornire loro strumenti per una gestione più efficace dei conflitti”: lavorare su entrambi gli aspetti è fondamentale affinché si ottengano cambiamenti stabili e duraturi in terapia di coppia. Ampio spazio viene dato pertanto nel libro alla loro teoria della “Casa della relazione solida”, il loro modello di riferimento più importante su cosa determina il successo o il fallimento di una relazione, oltre che base di tutte le loro valutazioni e della loro pratica clinica. Come il nome stesso suggerisce, tale modello viene concepito come una casa, in cui ogni piano e ogni muro rappresentano un elemento della teoria. Nel lavoro terapeutico con i pazienti, ci si sposta da un piano o da un muro all’altro senza seguire un ordine rigido, scegliendo di volta in volta quali interventi applicare in base a ciò che la coppia manifesta in quel momento.
In questo articolo ci concentriamo sui primi tre livelli della “Casa”, che descrivono come rafforzare l’amicizia e l’intimità all’interno di una relazione: (1) costruire le mappe dell’amore, (2) condividere affetto e ammirazione, (3) avvicinarsi emotivamente anziché allontanarsi.
Clinica del matrimonio (2026): costruire le mappe dell’amore
Una mappa dell’amore è una sorta di cartina mentale del mondo psicologico interiore del partner che si forma nella propria mente e che racchiude i suoi bisogni, preferenze, speranze e aspirazioni, i suoi sogni, i suoi valori e i suoi obiettivi di vita.
Costruire le mappe dell’amore significa quindi conoscere bene il proprio partner e sentirsi, a propria volta, conosciuti da lui. Ciò si realizza ponendo al proprio partner domande aperte, cosa che si è maggiormente propensi a fare nella fase di corteggiamento e nei primi tempi di una relazione, e che tende invece a esaurirsi man mano che la vita si fa routinaria e frenetica. Tuttavia, i Gottman, nel loro libro Clinica del matrimonio (2026), suggeriscono come questa sia una pratica che non si dovrebbe mai perdere, non solo perché le persone cambiano nel tempo e di conseguenza anche le mappe, ma anche perché porre queste domande e ascoltare con attenzione le risposte del partner significa dare un segnale chiaro di essere ancora interessati ai suoi sentimenti, ai suoi bisogni, ai suoi valori e ai suoi sogni.
Clinica del matrimonio (2026): condividere affetto e ammirazione
Questo piano della “Casa della relazione solida” riguarda il costruire attivamente una cultura dell’amore e del rispetto, in cui entrambi i partner si sentano amati e rispettati, esprimendo reciprocamente affetto e stima. Ciascun membro della coppia deve quindi imparare e allenarsi a riconoscere e valorizzare le qualità del partner di cui essere orgogliosi e a comunicare inoltre tale ammirazione, in quanto se l’amore non viene mostrato, è più facile iniziare a dubitarne.
Clinica del matrimonio (2026): avvicinarsi emotivamente anziché allontanarsi
Per richiesta di connessione si intende ogni momento in cui la coppia esprime sia verbalmente che non verbalmente bisogni significativi, come quelli di attenzione, interesse, affetto, calore, empatia, aiuto e supporto.
Le richieste di connessione sono composte da due fasi: la formulazione della richiesta vera e propria e la risposta conseguente.
Momenti di connessione emotiva, anche piccoli, formano una sorta di “conto corrente emotivo”, che nel corso del tempo va alimentato e fatto crescere. Pertanto, è fondamentale aiutare le coppie a esprimere chiaramente i propri bisogni, piuttosto che presupporre che l’altro sia in grado di leggere la mente, e fare in modo che ciascun partner migliori la propria consapevolezza di come l’altro esprime le richieste di connessione e di come vorrebbe che rispondesse a tali segnali, per favorirne l’accoglimento.
Qualsiasi risposta infatti che accolga una richiesta di connessione contribuisce a rafforzare il conto corrente emotivo della coppia. Quando il conto è in attivo, la relazione dispone di una riserva di sentimenti positivi che aiuta a superare anche i conflitti più intensi, che potrebbero sottrarne una quota significativa. I Gottman evidenziano come questo processo sia importante, in quanto accogliere le richieste di connessione (a partire da piccoli gesti) conduce anche ad un aumento dell’accoglimento reciproco e, di conseguenza, a un ciclo di feedback positivo all’interno della coppia.
Clinica del matrimonio (2026): coltivare l’intimità sessuale
Un altro modo con cui le coppie possono avvicinarsi emotivamente è attraverso il romanticismo e il sesso. I Gottman spiegano come sia importante ridefinire il modello “standard” di sessulità, limitato esclusivamente all’atto fisico, per estenderlo a tutto ciò che è capace di generare connessione emotiva ed erotica, andando a cogliere il potenziale erotico in ogni interazione che possa creare un legame tra due persone. È significativo infatti leggere la lista riportata nel libro delle tredici abitudini delle coppie che vivono una vita sessuale soddisfacente e constatare come nulla avvenga esclusivamente in camera da letto. Tali abitudini riguardano l’instaurare un dialogo aperto sulla sessualità, il conoscersi reciprocamente, in particolare cosa accende e spegne il desiderio del proprio partner, l’esprimere e il manifestare affetto e stima anche attraverso gesti appositamente dedicati e, soprattutto, riconoscere l’importanza di connettersi reciprocamente l’uno con l’altro e di essere anche buoni amici.
Clinica del matrimonio (2026): una guida pratica
Il libro Clinica del matrimonio. Una terapia di coppia fondata scientificamente (2026) di John M. Gottman e Julie Schwartz Gottman è un testo che, oltre a una trattazione teorica chiara, è arricchito da esemplificazioni cliniche e dalla presenza di esercizi e schede che i terapeuti possono fornire alle coppie, tratte dall’app gratuita elaborata dai Gottman, strumento clinico aggiuntivo di supporto per il lavoro terapeutico e di semplice accesso e uso per le coppie stesse, per favorire anche quella costruzione di amicizia e intimità, fondamentale quanto fornire strumenti per la gestione efficace dei conflitti.