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Scrittura e lettura di messaggi alla guida: i predittori nei giovani adulti

L'impulsività, la sensibilità alla ricompensa e la FOMO sono predittori significativi dell'uso del cellulare durante la guida per leggere e inviare messaggi

Di Lorenza Paponetti

Pubblicato il 06 Set. 2022

Sia l’impulsività che la FOMO sono state correlate all’uso problematico del cellulare, che è stato associato positivamente anche all’uso del cellulare durante la guida.

 

L’uso del cellulare tra i giovani adulti

 L’uso problematico del telefono è particolarmente diffuso tra i giovani adulti (di età compresa tra i 18 e i 24 anni), che presentano livelli molto elevati di utilizzo e dipendenza da telefono cellulare (Deloitte, 2017). Questo gruppo è anche più propenso all’uso del cellulare in macchina, compreso l’invio di messaggi durante la guida (Texting While Driving [TWD]; Cazzulino et al., 2014), causa di molti incidenti stradali addirittura mortali (Bureau of Infrastructure, Transport and Regional Economics, 2018). È quindi particolarmente importante esaminare i fattori che influenzano la guida rischiosa in questa fascia d’età.

I ricercatori hanno ipotizzato che alcuni fattori che possono aumentare la tendenza a scrivere e leggere messaggi durante la guida sono l’impulsività, la paura di essere esclusi (Fear Of Missing Out; FOMO) e il coinvolgimento nell’uso del telefono (Mobile Phone Involvement; MPI).

L’impulsività si riferisce in generale all’agire senza riflettere e senza considerare le conseguenze (Magid et al., 2007). La ricerca ha mostrato che l’impulsività è un fattore di rischio per l’invio di messaggi durante la guida (ad esempio, Hayashi et al., 2017).

Esistono però molteplici concettualizzazioni dell’impulsività. Ad esempio, Dawe e Loxton (2004) hanno identificato la rush impulsivity (impulsività avventata) e la reward sensitivity (sensibilità alla ricompensa) come due fattori correlati a una serie di comportamenti di dipendenza. L’impulsività avventata si riferisce a “una tendenza a impegnarsi in comportamenti avventati e spontanei in cui un individuo ha la tendenza a non considerare il rischio o le conseguenze future” (Dawe et al., 2004, p. 1398), il che significa che un individuo può non essere in grado di esercitare il controllo, nonostante le conseguenze avverse. La sensibilità alla ricompensa deriva dalla teoria della sensibilità al rinforzo di Gray ed è la tendenza a mettere in atto comportamenti in presenza di stimoli gratificanti (Gray, 1970).

É probabile che una persona con un livello più alto di ricerca della ricompensa potrebbe essere più incline a leggere un messaggio a causa dell’anticipazione della ricompensa derivante dal legame sociale, mentre una persona con un livello più alto di impulsività avventata potrebbe essere più propensa sia a leggere che a inviare un messaggio durante la guida, incurante dei rischi aggiuntivi.

La FOMO è invece la paura che gli altri stiano vivendo esperienze divertenti o gratificanti senza di noi ed è correlata a un maggiore desiderio di connessione sociale (Przbylski et al., 2013). Nonostante sia stata già riscontrata un’associazione tra FOMO e guida distratta in generale, la possibile relazione con l’invio di messaggi durante la guida non è ancora stata studiata.

Sia l’impulsività che la FOMO sono state correlate all’uso problematico del cellulare (Elhai et al., 2016). Il costrutto del “coinvolgimento nel telefono cellulare” (Mobile Phone Involvement; MPI) si riferisce al coinvolgimento cognitivo e comportamentale con il proprio telefono, come pensare spesso al telefono e controllare le chiamate perse (Walsh et al., 2010), che a livelli estremi può essere paragonato ad una dipendenza. L’ MPI è stato associato alla nomofobia (Aruumosa-Villar et al., 2017), ovvero la paura di rimanere senza la possibilità di utilizzare il proprio cellulare, ed è stato associato positivamente anche all’uso del cellulare durante la guida, compreso l’invio di messaggi (Hill et al., 2019).

Quali fattori determinano l’uso del cellulare durante la guida?

 Data l’influenza dell’MPI sul comportamento alla guida e le potenziali associazioni con la rush impulsivity, la sensibilità alla ricompensa e la FOMO, è possibile che gli effetti dell’impulsività e della FOMO sul comportamento alla guida siano indiretti, attraverso la loro relazione con l’MPI.

A testare questa ipotesi è stato uno studio di Brown e colleghi del 2021.

I risultati hanno mostrato che l’impulsività, la sensibilità alla ricompensa e la FOMO sono stati tutti predittori significativi dell’invio di messaggi alla guida, mentre l’impulsività e la sensibilità alla ricompensa – ma non la FOMO – sono stati predittori significativi della lettura di messaggi durante la guida.

Come ipotizzato dagli autori, l’impulsività avventata, la sensibilità alla ricompensa e la FOMO hanno avuto tutti effetti indiretti significativi sull’invio di messaggi durante la guida attraverso l’MPI.

Uno degli aspetti chiave del coinvolgimento nel telefono è l’integrazione del dispositivo nella vita quotidiana. I giovani che sono fortemente dipendenti dal telefono cellulare non riescono a mettere un limite all’utilizzo del cellulare neanche alla guida, sfociando quindi nel pericoloso comportamento di messaggiare durante la guida. Ricerche future che indagheranno le variabili di personalità legate all’MPI consentiranno di indirizzare interventi verso i soggetti più vulnerabili ai comportamenti a rischio.

I risultati di questo studio non hanno riscontrato alcuna influenza significativa per il genere, anche se alcuni studi presenti in letteratura hanno rilevato una maggiore propensione degli uomini a utilizzare il telefono durante la guida (Walsh et al., 2008). Altri studi (Struckman-Johnson et al., 2015), invece, pur non avendo riscontrato differenze di genere su un campione di studenti universitari, hanno trovato diversi predittori tra i gruppi di genere. Le ricerche future potrebbero esaminare i diversi fattori predittivi tra i gruppi di genere, oltre a valutare l’influenza del genere sul messaggiare durante la guida.

Sebbene le variabili prese in considerazione in questo studio si siano dimostrate tutte predittori del messaggiare durante la guida, esse spiegavano solo una piccola parte della varianza complessiva, per cui la ricerca futura dovrebbe considerare altre variabili non incluse in questo studio.

Nel complesso, i risultati dello studio presentato suggeriscono che l’impulsività avventata, la sensibilità alla ricompensa e la FOMO influenzano la tendenza a messaggiare durante la guida e che questa influenza avviene attraverso la loro relazione con l’MPI. Ricerche future potrebbero esaminare l’influenza di queste variabili su altre forme di utilizzo del cellulare durante la guida.

È necessario attuare interventi per contrastare la guida distratta tra le persone più vulnerabili a questo comportamento rischioso, affrontando il problema dell’eccessivo utilizzo del telefono cellulare.

 

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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
  • Argumosa-Villar, L., Boada-Grau, J., & Vigil-Colet, A. (2017). Exploratory investigation of theoretical predictors of nomophobia using the Mobile Phone Involvement Questionnaire (MPIQ). Journal of adolescence, 56, 127-135.
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