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In che modo i comportamenti di empowering dei leader possono influenzare il burnout tra gli infermieri

Lo stile di leadership empowering sembra ridurre esaurimento emotivo, depersonalizzazione e bassa realizzazione personale, ovvero le componenti del burnout

Di Carlotta D`Acquarone

Pubblicato il 22 Feb. 2022

Aggiornato il 24 Feb. 2022 15:53

Sembra che le caratteristiche organizzative e i comportamenti di un leader possano migliorare la soddisfazione sul lavoro, la qualità dell’assistenza ai pazienti, aumentare la fiducia nella gestione del lavoro e ridurre i livelli di burnout tra gli infermieri.

 

In tutto il mondo un’importante problematica riguarda la carenza di operatori sanitari. Nel 2006 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riportato che la carenza di infermieri e operatori sanitari ha una notevole influenza negativa sul miglioramento della salute e del benessere della popolazione globale (WHO, 2006). La professione infermieristica in molti paesi sta affrontando un aumento del tasso di burnout causato da aspettative di lavoro irrealistiche, condizioni lavorative scadenti, richieste di lavoro che superano le risorse personali, relazioni scarse tra i professionisti e infine un aumento dei rischi nel luogo di lavoro (Al-Maaitah & Shokeh, 2009).

Il burnout tra gli infermieri

Il burnout è caratterizzato da un abbassamento piuttosto rapido dell’energia emotiva, fisica e psicologica conseguente ad un aumento di stress lavorativo. Spesso provoca sentimenti di scarsa autoefficacia e sorge da un sovraccarico di lavoro, mancanza di controllo, risorse e giustizia. Inoltre può essere causato anche dall’assenza di un senso di comunità e conflitti di valori (Maslach et al., 1997). Il fenomeno psicologico del burnout solitamente è composto da tre principali fattori: l’esaurimento emotivo (EE) ovvero essere emotivamente e fisiologicamente esausti per lo stress lavorativo, che provoca un abbassamento dell’energia, affaticamento, disperazione, depressione e impotenza; la depersonalizzazione (DP), che si riferisce all’avere comportamenti negativi e insensibili nei confronti degli altri e ad un distacco dalle esigenze altrui e dalle direttive; infine un sentimento di bassa realizzazione personale (PA), cioè una valutazione di se stessi come inadeguati e fallimentari (Maslach & Jackson, 1981). Queste caratteristiche del burnout provocano un aumento dei tassi di turnover e hanno effetti negativi sulla qualità dell’assistenza sanitaria.

Alcuni studi hanno mostrato come il burnout abbassi la qualità della vita degli infermieri e la qualità dell’assistenza infermieristica; in aggiunta, il livello di performance e l’impegno organizzativo aumentano le loro intenzioni di mollare il lavoro e i tassi di turnover (Van Bogaert et al., 2009).

Altri studi in letteratura si sono occupati di studiare l’influenza di alcune variabili sul burnout, trovando che bassi livelli di istruzione e lavoro notturno e altre variabili demografiche erano associate a livelli più alti di burnout (Hamaideh, 2011), mentre il supporto sociale, le caratteristiche dell’ambiente professionale, e l’empowerment strutturale e psicologico ne diminuivano il rischio.

Leadership empowering e burnout

Sembra che le caratteristiche organizzative e i comportamenti di un leader possano migliorare la soddisfazione sul lavoro, la qualità dell’assistenza ai pazienti, aumentare la fiducia nella gestione del lavoro e ridurre i livelli di burnout tra gli infermieri. È noto che uno stile di leadership empowering (guidare con l’esempio, informare e mostrare interesse per il team) riduca le componenti di esaurimento emotivo, depersonalizzazione e bassa realizzazione personale di cui si compone il burnout. L’empowerment sul posto di lavoro si riferisce alla capacità da parte dei dipendenti di accedere a risorse, informazioni e supporto per svolgere il loro lavoro e accrescere le loro potenzialità personali (Laschinger et al., 2007).

Conger e Kanungo, nel 1988, hanno identificato quattro categorie di comportamenti per raggiungere l’empowerment in ambiente lavorativo definite LEB (leader empowering behaviors), alle quali Hai nel 1994 ne ha aggiunta una quinta. Tali categorie sono: migliorare la significatività del lavoro motivando i dipendenti e dando al loro lavoro uno scopo; permettere agli impiegati di partecipare al processo decisionale; esprimere fiducia nelle prestazioni dei lavoratori; facilitare il raggiungimento degli obiettivi e, infine, fornire autonomia e libertà dalle restrizioni burocratiche. Nel settore infermieristico le LEB sono associate positivamente all’empowerment e all’efficacia personale e diminuiscono la tensione in ambiente lavorativo. Per tali ragioni ad alcuni infermieri è stato chiesto di creare un ambiente positivo e motivante, responsabilizzare gli infermieri sottoposti per diminuire il burnout e migliorare la qualità dell’assistenza infermieristica (Greco at al., 2006).

Il livello di burnout tra gli infermieri

Nel 2017, Mudallal e colleghi hanno condotto uno studio tra gli infermieri in Giordania per valutare il livello di burnout ed esaminare l’influenza dei comportamenti di empowering dei leader sui sentimenti di burnout. Nello specifico il loro obiettivo era quello di valutare l’importanza del ruolo dei leader infermieri nell’alleviare il burnout e ridurre i tassi di turnover. Gli autori hanno sottoposto ad un campione di 407 infermieri, provenienti da 11 ospedali della Giordania, la Leader Empowering Behaviors Scale (Hui, 1994), per esaminare empiricamente la percezione degli infermieri dei comportamenti di responsabilizzazione dei loro leader (attraverso le 5 categorie di LEB) e il Maslach Burnout Inventory (MBI; Maslach et al., 1996) per misurare il burnout degli infermieri. In aggiunta ai partecipanti sono state chieste alcune variabili demografiche come sesso, età, livello di istruzione, stato civile e anni di esperienza come infermiere dello staff; e alcune informazioni lavorative come il tipo di ospedale, il tipo di reparto, il modello di assistenza infermieristica, lo stile di leadership del capo infermiere, il turno di lavoro e il numero medio di pazienti ricoverati nel reparto.

I risultati mostrano che gli infermieri giordani hanno ottenuto dei risultati alti nelle sottoscale dell’esaurimento emotivo (EE) e depersonalizzazione (DP) e punteggi moderati nella realizzazione personale (PA), i quali indicano elevati livelli di burnout. Le condizioni lavorative, le caratteristiche demografiche e le LEB sono risultate significativamente correlate alle categorie di burnout. Quattro fattori sono risultati predittori dell’esaurimento emotivo: la tipologia di ospedale, il turno di lavoro, l’autonomia e la partecipazione al processo decisionale. Negli ospedali privati, per esempio, gli infermieri sono più inclini a percepire la struttura come favorevole e con una migliore organizzazione interna, sostegno alla qualità delle cure, leadership e supporto tra colleghi. Inoltre coloro che hanno dei turni fissi probabilmente sono sovraccarichi di responsabilità sia cliniche che manageriali, che aumentano la EE e la DP. Le variazioni della depersonalizzazione dipendono invece dal genere, dalla partecipazione al processo decisionale, e dalla tipologia di reparto; quelle del sentimento di bassa realizzazione personale dalla facilitazione nel raggiungimento degli obiettivi, e dall’esperienza di ciascun infermiere: con l’aumentare dell’età e dell’esperienza è possibile infatti che aumentino le responsabilità sociali e professionali che, a lungo andare, provocano il burnout.

In conclusione lo studio suggerisce che le condizioni lavorative, i tratti demografici e le LEB sono fattori che incidono sul burnout infermieristico. Inoltre è emerso che una buona leadership possa creare un ambiente di lavoro positivo, permettere ai partecipanti di contribuire alle decisioni sul proprio lavoro, esprimere fiducia nelle capacità dei dipendenti, fornire maggiore autonomia e facilitare il raggiungimento degli obiettivi. Tali condizioni riducono i tassi di turnover e migliorano la qualità dell’assistenza infermieristica (Mudallal et al., 2017).

 

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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
  • Al-Maaitah, R., & Shokeh, D. (2009). The nursing workforce in Jordan: A policy oriented approach. Amman: The Jordanian Nursing Council.
  • Conger, J. A., & Kanungo, R. N. (1988). The empowerment process: Integrating theory and practice. Academy of management review, 13(3), 471-482.
  • Greco, P., Laschinger, H. K. S., & Wong, C. (2006). Leader empowering behaviours, staff nurse empowerment and work engagement/burnout. Nursing Leadership, 19(4), 41-56.
  • Hamaideh, S. H. (2011). Burnout, social support, and job satisfaction among Jordanian mental health nurses. Issues in Mental Health Nursing, 32(4), 234-242.
  • Hui, C. (1994). Effects of leader empowerment behaviors and followers' personal control, voice, and self-efficacy on in-role and extra-role performance: An extension and empirical test of Conger and Kanungo's empowerment process model (Doctoral dissertation, Indiana University).
  • Laschinger, H. K. S., Purdy, N., & Almost, J. (2007). The impact of leader-member exchange quality, empowerment, and core self-evaluation on nurse manager's job satisfaction. JONA: The Journal of Nursing Administration, 37(5), 221-229.
  • Maslach, C., & Jackson, S. E. (1981). The measurement of experienced burnout. Journal of organizational behavior, 2(2), 99-113.
  • Maslach, C., Jackson, S. E., & Leiter, M. P. (1997). Maslach burnout inventory. Scarecrow Education.
  • Maslach, C., Jackson, S. E., & Leiter, M. P. (1996). MBI: Maslach burnout inventory. Sunnyvale, CA: CPP, Incorporated.
  • Mudallal, R. H., Othman, W. A. M., & Al Hassan, N. F. (2017). Nurses’ burnout: the influence of leader empowering behaviors, work conditions, and demographic traits. INQUIRY: The Journal of Health Care Organization, Provision, and Financing, 54, 0046958017724944.
  • World Health Organization. Working together for health. Published 2006. Accessed January 14, 2017. Available here.
  • Van Bogaert, P., Meulemans, H., Clarke, S., Vermeyen, K., & Van de Heyning, P. (2009). Hospital nurse practice environment, burnout, job outcomes and quality of care: test of a structural equation model. Journal of advanced nursing, 65(10), 2175-2185.
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