‘Siamo solo dei fili d’erba’: la psicologia di Strappare lungo i bordi

'Strappare lungo i bordi' unisce i dialoghi al flusso di coscienza del protagonista che esternalizza in modo chiaro e dettagliato il vissuto di Zerocalcare

ID Articolo: 189880 - Pubblicato il: 04 gennaio 2022
‘Siamo solo dei fili d’erba’: la psicologia di Strappare lungo i bordi
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Strappare lungo i bordi è una serie animata, creata da Zerocalcare, uscita nel 2021 sulla piattaforma Netflix.

 

Accanto a me c’è il mio amico armadillo immaginario, che facilita la comprensione dei miei pensieri ed elucubrazioni

(Zerocalcare, La profezia dell’armadillo).

Messaggio pubblicitario ISFAR EFT  Strappare lungo i bordi sta riscuotendo un notevole successo sia per gli aspetti grafici e tecnici, sia per gli aspetti psicologici che si rivolgono tendenzialmente alla popolazione adulta. Considerando lo stile fumettistico che contraddistingue la serie, lo stile grafico è il risultato di una sintesi di Zerocalcare, in quanto i modelli anatomici che aveva adottato inizialmente apparivano troppo disomogenei e non erano in grado di soddisfare le sue aspettative (Urbanova, 2018). Inizialmente, la sua carriera da fumettista è stata contraddistinta dall’atteggiamento politico: il G8 a Genova (2001) ha dato un impulso alla sua produzione, impulso che lo portò nel 2003 ad essere contattato dagli editori del nascente mensile ‘XL’ avviato sotto gli auspici de ‘la Repubblica’ (Urbanova, 2018). Inizialmente, il suo stile trae ispirazione da fumetti come ‘Topolino’, ‘Cattivik’, ‘Lupo Alberto’ e ‘Dragonball’, nonché da fumetti d’autore come ‘Blacksad’ e da autori come Alan Moore, Bill Watterson e Miguel Angel Martin con ‘Brian the Brain’ (Urbanova, 2018).

Il segno del fumettista romano è contraddistinto dall’utilizzo di pochi grigi e da forti linee nere, realizzato su carta A3 dal punto di vista tecnico. Rappresenta personaggi ‘fissi’ come Zerocalcare, Secco, Madre e Armadillo, ritratti in modo antropomorfo o zoomorfo (la madre rappresentata come Lady Cocca della Disney e il padre come Mr. Pink, il padre di Po in Kung Fu panda), e personaggi ‘derivati’ dalla cultura popolare degli anni ’80 quali film o videogiochi (Urbanova, 2018).

Sul piano psicologico, i derivati sono un elemento funzionale in quanto permettono agli spettatori o ai lettori di immedesimarsi in una generazione specifica. L’umorismo e l’ironia sono due elementi chiave utilizzati per produrre un effetto comico, solitamente accompagnati da esagerazione e iperbole. Usa questi elementi per descrivere ansiosamente, come opprimente o spropositata, ogni situazione che vive attraverso un ragionamento che ha fatto identificare il pubblico e che ha attribuito una grande riuscita delle sei puntate. In una scena, il protagonista ha la possibilità di scegliere tra la solita pizza e una pizza molto invitante mai assaggiata prima: rimugina contemplando due scenari negativi possibili per osservare come ne esista un terzo, più probabile e nettamente meno catastrofico, che sperimentano la maggior parte delle persone durante la quotidianità.

Messaggio pubblicitario  Zerocalcare utilizza diverse strategie linguistiche per evidenziare le caratteristiche varietà giovanili, tra cui turpiloqui, forestierismo, neologismi e tratti dialettali: il romano, rapido e difficile da comprendere in alcuni punti della serie, si affianca al flusso di coscienza del personaggio che esternalizza in modo chiaro e dettagliato il vissuto di Zerocalcare. A differenza delle metafore e delle onomatopee, utilizzate frequentemente nella produzione del fumettista, gli ideofoni (ad esempio, la tristezza rappresentata con “sigh”) sono elementi sonori che veicolano un valore aggiuntivo, utile ad esprimere uno stato d’animo (Urbanova, 2018). Il testo, come affermato dall’autore stesso, è una parte cruciale del suo lavoro che prevale sul disegno, in quanto svolge un ruolo espressivo insieme al ritmo della narrazione. Il disegno ha lo scopo di alleggerire la storia, creando un equilibrio che permetta di rendere comprensibili anche gli argomenti trattati più seri e complessi (Urbanova, 2018).

Il messaggio che cerca di passare Strappare lungo i bordi è legato al disagio provato da parte di un’intera generazione, che si ritrova a sperimentare un senso di vuoto causato dalla perdita di certezze e di punti di riferimento, come maestri o persone care: viene suggerita una visione meno egocentrica che permettere di vivere, in modo più leggero, le proprie responsabilità e i propri pensieri. Evidenziare le disillusioni o le difficoltà delle persone adulte, utilizzando un formato ironico importante per stemperare la forte espressività emotiva, permette di cogliere la fragilità psicologica e gli stereotipi sociali, ricordando comunque che ‘siamo tutti dei fili d’erba’ che si muovono nel vento, giorno dopo giorno (Figini, 2021).

 

Strappare lungo i bordi – La teoria del filo d’erba – Guarda il video:

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Bibliografia

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