Nonni e fili invisibili – Moms, una rubrica su maternità e genitorialità

I nonni possono assolvere alla loro funzione reale solo nel momento in cui i loro figli mettono loro un limite, senza rimanere legati al debito originario

ID Articolo: 180298 - Pubblicato il: 16 dicembre 2020
Nonni e fili invisibili – Moms, una rubrica su maternità e genitorialità
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Il presente articolo si propone di dare una lettura sistemico-relazionale delle relazioni nel transgenerazionale. Vengono messe in luce alcune dinamiche interpersonali difficili da percepire tra nonni, genitori e figli.

Moms – (Nr.4) Nonni e fili invisibili

 

Messaggio pubblicitario Il quarto episodio della prima stagione di Workin’ Moms si apre con una riunione del gruppo per la maternità dove le mamme che lo frequentano affrontano l’argomento baby-sitter. La protagonista Kate Foster suggerisce:

Non ingaggiare tua madre: si prende molto spazio molto in fretta.

I nonni a volte sono più costosi di un aiuto esterno alla famiglia come può essere quello di una baby-sitter, poiché l’aiuto che danno può essere collegato a dei fili talmente sottili che sono difficili da notare. Tali fili sono uniti a delle sacchette con l’etichetta “debito” che ogni figlio di questi nonni, ovvero ogni genitore, si porta dentro.

Il debito ha origine da lontano per alcuni sin dalla nascita, quando gli è stato fatto credere che il genitore, ora divenuto nonno, ha dato la propria vita affinché il figlio venisse al mondo o per garantirne la crescita. Il potere del debito a volte è tanto forte che alcune persone scelgono di dare alla luce i figli per “donarli” al proprio genitore oppure si sacrificano nel facendoglieli crescere pur di essere emotivamente liberi.

Più semplicemente a volte capita ad alcune mamme, come anche ad alcuni papà, che essendo ancora indifferenziati dai genitori lascino loro la porta spalancata per farli entrare nella nuova famiglia che si sono costruiti. Questo può dare origine ad una serie di motivi di sofferenza per la mamma e di disfunzionamento nella relazione che ha con il figlio ed il marito.

Messaggio pubblicitario In primo luogo viene compromessa la relazione con il figlio e l’educazione di questi, che non potrà giovare del marchio autentico della mamma, ma avrà lo stampo del nonno. Un altro aspetto che verrà messo a repentaglio è la relazione di coppia, dove possono crearsi delle triangolazioni che vedono il nonno e il genitore vicini tra loro e l’altro genitore più distante.

Ciò che viene danneggiata maggiormente sono l’autostima e l’autoefficacia. Dietro alla richiesta di una madre al nonno o alla nonna di prendersi cura del proprio figlio può esservi a volte un’insicurezza rispetto al proprio ruolo genitoriale. Tale insicurezza può derivare da un Super-Io molto severo introiettato nelle interazioni con il proprio genitore. Se un nonno o una nonna accettano di sovrapporsi al ruolo materno, la donna potrebbe confermare dentro di sé la credenza di non saper fare la madre.

I nonni possono assolvere alla loro funzione reale solo nel momento in cui i loro figli mettono loro un limite e non permettono loro di prendersi tutto lo spazio di cui parlava Kate Foster all’inizio del quarto episodio. Purtroppo non per tutti i genitori è possibile mettere un freno ai nonni, poiché i fili che li legano al debito originario sono davvero difficili da vedere, ma non impossibili da riconoscere se si ricorre ad un aiuto esterno quando il peso di questo legame diventa eccessivo.

 

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