expand_lessAPRI WIDGET

Regolazione emotiva e disturbi del comportamento alimentare

Sembra che le persone affette da disturbi alimentari siano più solite utilizzare strategie di regolazione emotiva disadattive

Di Sara Magliocca

Pubblicato il 10 Nov. 2020

Aggiornato il 08 Feb. 2024 14:58

Una buona regolazione emotiva si associa a migliori esiti a livello di salute, benessere relazionale e lavorativo, la sua compromissione, invece, è stata tradizionalmente associata al rischio di soffrire di patologie mentali, tra cui i disturbi alimentari.

 

La regolazione emotiva si riferisce all’insieme di processi automatici o volontari che riguardano l’attivazione, il mantenimento, la modifica e più in generale la modulazione conscia o inconscia delle proprie esperienze emotive, al fine di rispondere alle richieste ambientali (Bargh & Williams, 2007; Gross & Thompson, 2007). 

Nel tempo sono state proposte diverse concettualizzazioni teoriche della regolazione emotiva: dal modello di Gross (1998) che descrive in modo processuale e dinamico le emozioni, al suo ampliamento in un modello più esteso che considera la regolazione come un processo valutativo suddiviso in tre fasi (Gross, 2015). Dall’identificazione della situazione si passa alla selezione della strategia di regolazione che viene in seguito implementata. Se nel tempo essa si dimostrerà efficace, verrà attivata in modo ricorrente.

Mentre una buona regolazione delle emozioni si associa a migliori esiti a livello di salute, benessere relazionale e lavorativo; la sua compromissione è stata tradizionalmente associata al rischio di soffrire di patologie mentali, tra cui i disturbi alimentari (ad es. Aldao et al., 2010).

Abbuffate o restrizioni sono strategie disadattive di evitamento o soppressione delle emozioni negative, che non vengono identificate ed affrontate in modo funzionale (Evers et al., 2010). L’alessitimia (ovvero l’incapacità di identificare le emozioni correttamente) è un fattore che coinvolge l’intero spettro dei disturbi alimentari (Westwood et al., 2017). Ad esempio, tra i pazienti con anoressia nervosa, l’incapacità di riconoscere e regolare gli affetti negativi si traduce in strategie disadattive come l’esercizio fisico eccessivo o restrizioni alimentari (Engel et al., 2013). Un aspetto inerente la regolazione emotiva, nel quale differiscono i sottotipi di disturbi alimentari, è la sfera del controllo degli impulsi (American Psychiatric Association, 2013). Mentre i pazienti bulimici hanno maggiori difficoltà nel regolare il comportamento, affrontando l’affetto negativo con abbuffate impulsive che aiutano nel breve termine, tra i pazienti con anoressia restrittiva non è presente questo aspetto (Smyth et al., 2007; Wild et al., 2007).

Lo scopo della meta-analisi di Prefit et al. (2019), era indagare l’associazione tra regolazione emotiva e patologia alimentare includendo 96 studi. I disturbi alimentari e le singole diagnosi specifiche sono state analizzate rispetto alle strategie adattive, che favoriscono la modulazione degli stati affettivi (consapevolezza, chiarezza emotiva, accettazione, problem-solving e reappraisal) e quelle disadattive (ruminazione, evitamento emotivo e soppressione delle emozioni).

Gli autori hanno riscontrato che non solo coloro affetti da disturbi alimentari impiegano in misura maggiore strategie di regolazione emotiva disadattive, ma questa caratteristica è presente anche in campioni non clinici con sintomi legati all’alimentazione.

Emerge una maggiore associazione tra patologia alimentare e ruminazione, intesa come processo cognitivo di focalizzazione continua su un’emozione, le sue cause e le conseguenze che comporta. Probabilmente, le preoccupazioni rivolte al controllo del peso e del cibo ingerito tra i pazienti con anoressia nervosa sono riconducibili a ruminazioni caratteristiche del disturbo (Cowdrey & Park, 2012). Mentre ruminazione ed evitamento delle emozioni suscitate alla vista della propria immagine corporea, sono maggiormente presenti nell’anoressia e bulimia, la soppressione (emotiva o cognitiva) è presente trasversalmente anche nel disturbo da alimentazione discontrollata (binge eating; Prefit et al., 2019).

Non avendo gli strumenti per regolare efficacemente gli affetti negativi propri e altrui, coloro con disturbi alimentari mostrano scarsa consapevolezza e chiarezza emotiva (cioè difficoltà nell’identificare e descrivere i sentimenti), e non accettazione delle emozioni negative. Il problem-solving, definito come l’abilità di cambiare o modificare la situazione mediante comportamenti impegnati ad un obiettivo, è scarso similmente alle capacità di rivalutare stimoli stressanti riducendone la rilevanza emotiva (reappraisal).

Per quanto concerne le strategie disadattive, i risultati in letteratura dell’associazione tra abilità di regolazione emotiva e singoli disturbi alimentari sono controversi; mentre alcuni studi identificano specifiche abilità per ciascun disturbo (ad es. Danner et al., 2014; Svaldi et al., 2012) altri, compresa la meta-analisi qui illustrata, non supportano la presenza di differenze, sostenendo che la scarsa capacità di accedere a strategie di regolazione adattive sia trans-diagnostica tra i sottotipi di disturbi alimentari (ad es. Westwood et al., 2017).

Sebbene siano necessari ulteriori studi per comprendere le differenze tra le varie classificazioni delle patologie alimentari, l’implicazione principale dei risultati riguarda la possibilità di agire con interventi clinici mirati a potenziare le strategie di regolazione emotiva adattive tra coloro con una patologia alimentare. Tra questi, gli approcci terapeutici maggiormente rilevanti nell’apprendimento di abilità di autoregolazione emotiva sono i trattamenti basati sull’accettazione che riducono l’evitamento esperenziale e la terapia cognitivo comportamentale (Baer et al., 2005; Fairburn et al., 2003).

 

Si parla di:
Categorie
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
  • Aldao, A., Nolen-Hoeksema, S., & Schweizer, S. (2010). Emotion-regulation strategies across psychopathology: A meta-analytic review. In Clinical Psychology Review.
  • American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders. 5. American Psychiatric Association.
  • Baer, R. A., Fischer, S., & Huss, D. B. (2005). Mindfulness and acceptance in the treatment of disordered eating. Journal of Rational - Emotive and Cognitive - Behavior Therapy.
  • Bargh, J. A., & Williams, L. E. (2007). The nonconscious regulation of emotion. In Handbook of emotion regulation.
  • Buckholdt, K. E., Parra, G. R., & Jobe-Shields, L. (2010). Emotion dysregulation as a mechanism through which parental magnification of sadness increases risk for binge eating and limited control of eating behaviors. Eating Behaviors.
  • Cowdrey, F. A., & Park, R. J. (2012). The role of experiential avoidance, rumination and mindfulness in eating disorders. Eating Behaviors.
  • Danner, U. N., Sternheim, L., & Evers, C. (2014). The importance of distinguishing between the different eating disorders (sub)types when assessing emotion regulation strategies. Psychiatry Research.
  • Engel, S. G., Wonderlich, S. A., Crosby, R. D., Mitchell, J. E., Crow, S., Peterson, C. B., Grange, D. Le, Simonich, H. K., Cao, L., Lavender, J. M., & Gordon, K. H. (2013). The role of affect in the maintenance of anorexia nervosa: Evidence from a naturalistic assessment of momentary behaviors and emotion. Journal of Abnormal Psychology.
  • Evers, C., Stok, F., & de Ridder, D. T. D. (2010). Feeding your feelings: Emotion regulation strategies and emotional eating. Personality and Social Psychology Bulletin.
  • Fairburn, C. G., Cooper, Z., & Shafran, R. (2003). Cognitive behaviour therapy for eating disorders: A “transdiagnostic” theory and treatment. In Behaviour Research and Therapy.
  • Gross, J. J. (1998). The emerging field of emotion regulation: An integrative review. In Review of General Psychology.
  • Gross, J. J. (2015). Emotion Regulation: Current Status and Future Prospects. Psychological Inquiry.
  • Gross, J. J., & Thompson, R. (2007). Emotion regulation: Conceptual foundations. In J. J. Gross (Eds.) Handbook of Emotion Regulation.
  • Prefit, A. B., Cândea, D. M., & Szentagotai-Tătar, A. (2019). Emotion regulation across eating pathology: A meta-analysis. In Appetite.
  • Rawal, A., Park, R. J., & Williams, J. M. G. (2010). Rumination, experiential avoidance, and dysfunctional thinking in eating disorders. Behaviour Research and Therapy.
  • Smyth, J. M., Wonderlich, S. A., Heron, K. E., Sliwinski, M. J., Crosby, R. D., Mitchell, J. E., & Engel, S. G. (2007). Daily and Momentary Mood and Stress Are Associated With Binge Eating and Vomiting in Bulimia Nervosa Patients in the Natural Environment. Journal of Consulting and Clinical Psychology.
  • Svaldi, J., Griepenstroh, J., Tuschen-Caffier, B., & Ehring, T. (2012). Emotion regulation deficits in eating disorders: A marker of eating pathology or general psychopathology? Psychiatry Research.
  • Westwood, H., Kerr-Gaffney, J., Stahl, D., & Tchanturia, K. (2017). Alexithymia in eating disorders: Systematic review and meta-analyses of studies using the Toronto Alexithymia Scale. In Journal of Psychosomatic Research.
  • Wild, B., Eichler, M., Feiler, S., Friederich, H. C., Hartmann, M., Herzog, W., & Zipfel, S. (2007). Dynamic analysis of electronic diary data of obese patients with and without binge eating disorder [2]. In Psychotherapy and Psychosomatics.
CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
La mente dietro la fame di Stefania Rossi Recensione del libro featured
La mente dietro la fame (2019) di Stefania Rossi, un libro sul rapporto tra cibo ed emozioni – Recensione

"La mente dietro la fame" mira a far apprendere gli strumenti per condurre uno stile di vita più sano e fondato su di un reale benessere psico-fisico.

ARTICOLI CORRELATI
Inside Out 2 – Tra autodeterminazione e cambiamento

Con Inside Out 2 torniamo nella mente di Riley e scopriamo la rivoluzionaria fase della pubertà e l'entrata in scena di nuove emozioni

Gestire la rabbia: bastano una penna e un pezzo di carta

Un nuovo studio ha esplorato una strategia alla portata di tutti per gestire la rabbia in modo semplice ed efficace

cancel