Competenza sociale, problematiche comportamentali e bambini affetti da sindrome di Tourette

Si esaminano indicatori di competenza sociale e partecipazione sociale tra bambini con e senza sindrome di Tourette per favorirne l'identificazione precoce

ID Articolo: 177762 - Pubblicato il: 17 settembre 2020
Competenza sociale, problematiche comportamentali e bambini affetti da sindrome di Tourette
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L’obiettivo del presente studio è quello di indagare se i bambini con sindrome di Tourette abbiano più probabilità di presentare una minore competenza e un minore impegno sociale.

 

Messaggio pubblicitario Le relazioni sociali di successo contribuiscono alla salute fisica e mentale generale, mentre i deficit sociali e le scarse competenze sociali possono mettere i bambini a rischio di interazioni sociali problematiche e influire negativamente sulla salute generale. La competenza sociale, definita a grandi linee da Blumberg e colleghi (2008) come ‘le abilità e i comportamenti necessari per andare d’accordo con gli altri ed essere benvoluti’, si è dimostrata positivamente associata alla partecipazione ad attività sociali.

I bambini con disturbi mentali, come la sindrome di Tourette (TS), sono a rischio di avere relazioni sociali inadeguate. Oltre ad avere tic, gli individui con la sindrome di Tourette sono a maggior rischio per una serie di disturbi mentali, emotivi o comportamentali coesistenti, tra cui il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), il disturbo ossessivo-compulsivo, l’ansia, la depressione e il disturbo dello spettro autistico (Hirschtritt et al.,2015; Darrow et al., 2017), che potrebbero influenzare lo sviluppo e il mantenimento delle relazioni sociali, e contribuire a un livello di competenza sociale complessivamente inferiore rispetto ai bambini senza sindrome di Tourette (Eddy & Cavanna, 2013; Evans & Cavanna, 2016).

Pertanto, questo articolo esamina gli indicatori di competenza sociale e di partecipazione sociale tra i bambini con e senza sindrome di Tourette per aiutare e migliorare gli sforzi di identificazione precoce e di intervento.

L’obiettivo del presente studio è stato quello di indagare se questi bambini presentassero più probabilità di avere una minore competenza e un minore impegno sociale, oltre che un maggior numero di problemi comportamentali, minori abilità sociali e minori livelli di partecipazione alle attività sociali, rispetto ai bambini senza sindrome di Tourette, utilizzando un’ampia fonte di dati rappresentativa a livello nazionale. Infine, è stato esaminato il ruolo della gravità della sindrome di Tourette e dei disturbi mentali, emotivi o comportamentali coesistenti. Gli autori hanno utilizzato i dati del National Survey of Children’s Health del 2007 (Blumberg et al., 2012), l’unica indagine rappresentativa a livello nazionale che include indicatori relativi alla competenza sociale e alla sindrome di Tourette: è stata progettata per monitorare la salute di tutti i bambini non istituzionalizzati di età compresa tra 0 e 17 anni che vivono negli Stati Uniti. Essa comprende domande relative alla sindrome di Tourette, ad altri disturbi mentali, emotivi o comportamentali (es. ‘Un medico o un altro operatore sanitario le ha mai detto che [nome del bambino] ha avuto la sindrome di Tourette/ADHD/ASD/Disturbo d’ansia/altro’, ‘[nome del bambino] ne soffre attualmente?’, ‘Qual è la gravità attuale del disturbo?’), alla competenza sociale e alle attività sociali. Per esplorare i problemi comportamentali, ai genitori è stato chiesto quanto spesso il loro bambino (1) discute, (2) fa il prepotente o è crudele o cattivo con gli altri, (3) è disobbediente, e (4) è testardo, imbronciato o irritabile. Mentre, le domande per la scala delle abilità sociali erano se (1) il bambino mostra rispetto per gli insegnanti e i vicini, (2) va d’accordo con gli altri bambini, (3) cerca di capire i sentimenti degli altri e (4) cerca di risolvere i conflitti con i compagni di classe, la famiglia o gli amici (modalità di risposte: da 1 = mai a 5= sempre).

Messaggio pubblicitario Dai risultati è emerso che i bambini con la sindrome di Tourette (il 69.5% di età compresa tra i 12 e i 17 anni) erano significativamente più propensi ad avere disturbi mentali, emotivi o comportamentali rispetto ai bambini senza questa sindrome (78.7% vs 16.4%): nello specifico più disturbi esternalizzanti, internalizzanti e dello spettro autistico. Tra i bambini che hanno ricevuto una diagnosi di sindrome di Tourette, il 62.4% aveva attualmente tale sindrome e di questi il 72.9% in forma lieve, e il 27.1% in forma moderata o grave. Inoltre, è emerso che i bambini con più problemi comportamentali hanno punteggi più bassi circa le abilità sociali. I bambini con la sindrome di Tourette, in media, avevano più probabilità di mostrare problemi comportamentali, come ad esempio ‘litiga troppo’, ‘fa il prepotente’, ‘è crudele con gli altri’, ‘è testardo’, ‘è disobbediente’, e meno abilità sociali positive, come ad esempio ‘mostra rispetto verso gli adulti’, ‘va d’accordo con gli altri bambini’, ‘cerca di capire i sentimenti degli altri’, ‘cerca di risolvere i conflitti’, rispetto ai coetanei privi della suddetta diagnosi. Nonostante le differenze nei punteggi delle competenze sociali, i bambini con la sindrome di Tourette erano simili a quelli senza sindrome di Tourette nella loro partecipazione ad attività sociali organizzate (come sport, club o altri eventi e attività). Il livello di gravità della sindrome è correlato agli indicatori di competenza sociale e partecipazione alle attività sociali: i bambini con sindrome di Tourette da moderata a grave avevano maggiore propensione al litigio e maggiori problemi comportamentali, più basse abilità sociali complessive, minori probabilità di partecipare ad attività, sia rispetto ai pazienti con una gravità lieve, che a coloro che non hanno la sindrome di Tourette.

In conclusione, grazie al presente studio è stato possibile affermare che la competenza sociale era mediamente più bassa tra i bambini il cui genitore ha riferito la presenza di una diagnosi di sindrome di Tourette, i quali a loro volta avevano più problematiche di tipo comportamentale rispetto a coloro che non avevano mai avuto una simile diagnosi.

 

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