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Gestire il virus con una corretta Prospettiva Temporale – Come la comprensione della Psicologia Temporale individuale può aiutare ad affrontare la pandemia

Affrontare il coronavirus comporta pensare al futuro e modificare obiettivi immediati; comprendere la prospettiva temporale individuale può essere d'aiuto

ID Articolo: 173371 - Pubblicato il: 03 aprile 2020
Gestire il virus con una corretta Prospettiva Temporale – Come la comprensione della Psicologia Temporale individuale può aiutare ad affrontare la pandemia
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La consapevolezza della Prospettiva Temporale potrebbe essere cruciale sia per progettare che per migliorare l’adesione individuale alle strategie governative adottate per ridurre l’impatto psicosociale ed economico del coronavirus.

 

Messaggio pubblicitario Non c’è dubbio che il complesso fenomeno sociale causato dalla pandemia del Coronavirus determinerà in modo drammatico un “prima” ed un “dopo” nella storia delle nostre vite.

La parola quarantena, che deriva dalla parola latina che indica la durata di quaranta giorni, fu usata per la prima volta nel XIV secolo a Venezia. La Repubblica Serenissima, per contenere la diffusione della peste bubbonica, la “morte nera” che stava devastando l’Europa, obbligò a quaranta giorni di isolamento (dalla parola latina “insula”, che significa “isola”) le numerose navi commerciali straniere che arrivavano nella città lagunare. Durante questo periodo, le persone e le merci venivano monitorate su alcune isole della laguna veneta.

I veneziani furono saggi nell’adottare questa strategia a lungo termine rinunciando ai benefici economici e commerciali immediati. Anche senza le moderne conoscenze scientifiche, decisioni governative lungimiranti possono effettivamente contenere la diffusione di un’infezione al punto di sradicarla (Konstantinidou et al., 2009). Ciò fu ottenuto, nella città lagunare, limitando almeno parzialmente le interazioni sociali umane, consentendo così alle istituzioni veneziane di riguadagnare il controllo sociale e ristabilendo buone condizioni di salute.

Il coronavirus è un fenomeno bio-psico-sociale perché è un agente biologico che ha bisogno di un ospite umano per prosperare. Gli esseri umani hanno motivazioni psicologiche integrate in contesti sociali. Una persona è definita dalle complesse interazioni esistenti tra le varie motivazioni per perseguire obiettivi biologici, psicologici e socioculturali, ciascuna dotata di scopi propri (Agnoletti, 2019).

Il comportamento umano è il risultato di queste interazioni finalizzate, che globalmente, chiamiamo “fitness” in termini di salute fisica e psicofisica.

In questa prospettiva, l’isolamento sociale e fisico che limita collettivamente l’esposizione al virus, gli stati emotivi che sperimentiamo (più emozioni negative vivremo, meno efficace sarà il nostro sistema immunitario; più emozioni positive sperimenteremo, più forte sarà il nostro sistema immunitario), le scelte che faremo nel nostro comportamento quotidiano (lavarsi spesso le mani, etc.), determineranno sia la nostra fitness ed il benessere personale sia, indirettamente, la fitness della comunità in cui viviamo.

La ricerca scientifica sulla prospettiva temporale individuale, concettualizzata da Philip Zimbardo (Zimbardo & Boyd, 2008) e dai suoi gruppi di ricerca (Stolarski, Fieulaine e Van Beek, 2015), ci dimostra che il personale atteggiamento nei confronti del tempo è assolutamente cruciale sia a livello individuale sia a livello di decisioni sociopolitiche che devono essere prese dagli organi governativi per decidere e gestire i comportamenti efficaci per contenere la diffusione del virus.

In questo periodo di incertezza e stress, è importante sapere che individui, culture e istituzioni che sono più fatalisti sottovalutano i possibili fattori di rischio, poiché sono più focalizzati sul presente e molto meno consapevoli delle conseguenze delle loro azioni individuali e collettive (si pensi agli assembramenti che sono sorti e che sono stati contrastati dalla polizia). Per tali soggetti, politiche altamente restrittive possono contenere in modo più efficace il virus rispetto a individui che sono molto più orientati al futuro e che quindi hanno maggiori probabilità di comportarsi in modo più prudente.

Messaggio pubblicitario Questa conoscenza psicosociale relativa alla Prospettiva Temporale può essere utile per comprendere, ad esempio, la differenza nei risultati epidemiologici tra due nazioni, come l’Italia e la Corea del Sud. Questi paesi sono comparabili per dimensioni delle loro popolazioni ed efficienza dei loro sistemi sanitari. Le loro culture, tuttavia, differiscono notevolmente per quanto riguarda il rispetto delle istituzioni e delle autorità. Le persone in questi due paesi differiscono anche nei loro orientamenti individualistici e legati al presente edonistico.

Il fatto che la Corea del Sud abbia prontamente applicato misure altamente restrittive (derivanti dal loro più forte orientamento futuro) ampiamente rispettate dalla popolazione ha limitato fortemente la diffusione del virus. Nel momento in cui sto scrivendo questo testo, il numero di morti era cinque volte inferiore a quello italiano.

La consapevolezza della Prospettiva Temporale potrebbe essere cruciale sia per progettare che per migliorare l’adesione individuale alle strategie governative adottate per ridurre l’impatto psicosociale ed economico del virus.

Il coronavirus ci obbliga ad essere più consapevoli del nostro bisogno di interazione sociale. Le restrizioni sulle interazioni sociali sfidano drammaticamente le nostre consuete abitudini. Qual è la nostra percezione del rischio e del controllo personale delle nostre vite? Come possiamo esprimere il nostro bisogno sociale in modo non fisico?

Prima accettiamo psicologicamente e culturalmente di far parte di una comunità umana globale con una forte coesione, prima saremo in grado di contrastare i danni socioeconomici e personali causati dal virus.

In breve, dobbiamo affrontare individualmente e socialmente questo momento storico caratterizzato dalla diffusione del coronavirus. È necessario essere più consapevoli della necessità di agire collettivamente in modo compatto, deciso e positivo prendendo decisioni orientate ai futuri benefici nel medio e lungo termine. Dobbiamo riconoscere ed accettare che alcuni aspetti relativi agli obiettivi immediati e a breve termine devono essere significativamente modificati.

Infine dobbiamo dare priorità al nostro futuro benessere comune rispetto gli interessi immediati individuali.

 

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Bibliografia

  • Agnoletti, M. (2019). Il modello bio-psico-sociale alla luce della scienza dei telomeri. Medicalive Magazine, 3, 35-40.
  • Konstantinidou, K., Mantadakis, E., Falagas, M. E., Sardi, T., & Samonis, G. (2009). Venetian rule and control of plague epidemics on the Ionian Islands during 17th and 18th centuries. Emerging Infectious Diseases, 15(1), 39–43.
  • Stolarski, M., Fieulaine, N., & Van Beek. W. (2015). Time perspective theory; review, research and application: Essays in honor of Philip G. Zimbardo. Cham: Springer.
  • Zimbardo P. G., Boyd J. (2008). The Time Paradox: The New Psychology of Time That Can Change Your Life. New York, NY: Simon and Schuster, Inc.

 

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