Inaugurazione del nuovo Centro di Disturbi dell’Alimentazione delle Cliniche Italiane di Psicoterapia a Milano – Report dall’evento

Report dall'inaugurazione del nuovo Centro Disturbi dell'Alimentazione delle Cliniche Italiane di Psicoterapia (CIP) di Milano

ID Articolo: 171748 - Pubblicato il: 04 febbraio 2020
Inaugurazione del nuovo Centro di Disturbi dell’Alimentazione delle Cliniche Italiane di Psicoterapia a Milano – Report dall’evento
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E’ stato inaugurato il nuovo Centro Disturbi dell’Alimentazione delle Cliniche Italiane di Psicoterapia (CIPda), primo ente clinico sul territorio milanese a fornire una presa in carico unicamente dedicata ai Disturbi dell’Alimentazione, con utilizzo della Cognitive Behavioral Therapy-Enhanced come protocollo clinico di riferimento.

 

Messaggio pubblicitario Il razionale alla base della realizzazione di una clinica innovativa per i Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione (DA) consiste nel fornire programmi di cura specifici case-based multidisciplinari, per un target di pazienti con diagnosi di DA, in riferimento alle linee guida nazionali ed internazionali (NICE, 2017). 

L’innovazione del centro CIPda risiede nell’essere il primo ente clinico sul territorio milanese a fornire un servizio di tale portata: presa in carico unicamente dedicata ai Disturbi dell’Alimentazione, Cognitive Behavioral Therapy-Enhanced (CBT-E; Fairburn et al., 2013) come protocollo clinico di riferimento e realizzazione di un intervento ambulatoriale intensivo, multidisciplinare e non eclettico.

Programma

17:00-17.15: Introduzione, Dott.ssa Sandra Sassaroli (Direttore Sanitario CIPda)

L’inaugurazione è iniziata con il Saluto di Benvenuto e l’introduzione della Dott.ssa Sandra Sassaroli, Direttore del dipartimento della Sigmund Freud University di Milano e della scuola di specializzazione in psicoterapia Studi Cognitivi, Direttore Sanitario del CIPda.

L’aspetto iniziale su cui è stata focalizzata l’attenzione è la portata innovativa del centro, il primo ente a Milano con determinate caratteristiche e obiettivi: applicazione del protocollo CBT-E (Dalle Grave, Calugi, Doll & Fairburn, 2013; Fairburn et al., 2013) adottato presso la Casa di Cura Villa Garda (VR) per la riabilitazione dei DA, totale dedizione unicamente al Disturbo Alimentare in tutte le sue manifestazioni, connubio costante tra realtà clinica e ricerca scientifica, progetti futuri sull’ampliamento della ricerca su studi longitudinali e la finalità primaria di instaurare un rapporto individualizzato tra paziente e clinico.

17.15-17.45: Mission, approccio, presa in carico e programma di cura del CIPda; Dott.ssa Rosaria Nocita, Psicologa-Psicoterapeuta, Neuropsicologa- Docente Sigmund Freud University, Direttore Operativo CIPda.

L’ARTICOLO CONTINUA DOPO LE IMMAGINI DEL CENTRO:

 

 

 

 

 

 

Imm. 1 – 7: immagini del nuovo centro dei Disturbi dell’Alimentazione

La Dott.ssa Nocita ha presentato gli obiettivi (Mission), l’approccio innovativo, le procedure di presa in carico e i programmi di cura che contraddistinguono il servizio offerto dal CIPda.

Gli obiettivi principali dell’ente sono i seguenti: prevenire il ricovero, preparare ad eventuale ospedalizzazione, gestire la fase di dimissione post-ricovero e ridurre il tasso di ricaduta. L’innovazione riguarda l’unione dei seguenti elementi:

  • adesione a riferimenti teorici e clinici Evidence-Based (Fairnburn et al., 2015) ritenuti dalle linee guida internazionali come trattamenti d’elezione per la cura dei DA (NICE, 2017) con una percentuale di remissione pari al 65% (Poulsen et al., 2014);
  • verifica delle procedure e degli esiti del trattamento attraverso studi sperimentali e uso di strumenti informatizzati (app InTherapy);
  • applicazione di protocolli di cura CBT-E;
  • natura multidisciplinare del servizio;
  • continuità delle cure mediante uno scambio costante di informazioni tra professionista inviante/struttura esterna e referente del CIPda.

Il programma previsto dal trattamento ambulatoriale del CIPda è articolato nelle seguenti fasi: prima visita medico-psichiatrica, valutazione psicodiagnostica, formulazione del progetto terapeutico/definizione degli obiettivi e decisione finale riguardo l’intensità del programma ambulatoriale. La versione intensiva prevede (da lunedì a venerdì): tre pasti assistiti giornalieri, due sedute settimanali con il dietista, due sedute psicoterapiche individuali ed un check del peso ad inizio e fine settimana. Il programma ambulatoriale non intensivo prevede invece: una visita medica ad inizio settimana, una seduta individuale con il dietista e due sedute di psicoterapia.

17.45- 18.15: Lectio Magistralis, Dott.ssa Simona Calugi, Psicologa-Psicoterapeuta, PhD – Membro Comitato Scientifico CIPda.

Messaggio pubblicitario La Dott.ssa Calugi ha introdotto la sua Lectio Magistralis sulla Cognitive Behavioral Therapy-Enhanced (CBT-E) sottolineando che l’obiettivo del Comitato Scientifico del CIPda consiste nel riuscire a promuovere e diffondere un trattamento Evidence-Based, rendendolo fruibile alla popolazione clinica affetta da questa categoria di disturbi, in un’ottica transdiagnostica (Fairburn, Cooper, & Shafran, 2003). A tal proposito la CBT-E è stata nominata terapia d’elezione per i DA per le seguenti motivazioni: segue il principio della parsimonia, è applicabile in ugual misura sia su popolazione adolescenziale che adulta con risultati a lungo termine (Dalle Grave, Calugi, El Ghoch, Conti & Fairburn, 2014); non adotta misure coercitive, bensì collaborative ed infine gode di lodevoli evidenze scientifiche le quali affermano una maggiore efficacia sui DA rispetto ad altri trattamenti psicoterapici, come la teoria psicoanalitica (Poulsen et al., 2014) e la terapia interpersonale (Fairburn et al., 2015).

18.15- 18.45: Presentazione di un caso clinico, Dott.ssa Sara Bertelli, Psichiatra – Psicoterapeuta – Membro Comitato Scientifico CIPda.

Il caso clinico selezionato dalla Dott.ssa Sara Bertelli, primario dell’ambulatorio per i Disturbi dell’Alimentazione dell’Ospedale San Paolo di Milano, segue una logica precisa: illustrare i differenti livelli di cura per i DA, comprendendo quando l’uno risulta più idoneo rispetto ad un altro e l’eterogeneità dei possibili invianti. La paziente in questione è una ragazza di 22 anni, con una storia di vita caratterizzata da una condizione di sovrappeso/ normopeso con tendenze all’eccesso non indifferenti, che però in un lasso di tempo assai breve ha subito un calo ponderale eccessivo di 28 kg, fino a raggiungere un BMI sotto-soglia pari a 14,18; accompagnato da un quadro timico notevolmente compromesso.

Il caso di questa paziente è emblematico, in quanto ha attraversato l’intera escalation dei livelli di cura per i DA: ambulatorio, Day Hospital (DH), ricovero, ricovero residenziale. A seguito di un ripristino ponderale (BMI: 18,5) il servizio ambulatoriale, offerto dal nuovo centro per i Disturbi dell’Alimentazione (CIPda) è risultato una soluzione nettamente ottimale per la condizione attuale della paziente e per le sue esigenze cliniche.

18.45: Aperitivo presso Centro Disturbi dell’Alimentazione (CIPda)

La cerimonia di inaugurazione si è conclusa con un piacevole aperitivo, a base di bevande e di un ricco buffet, gustato all’interno del centro stesso. Questo momento conclusivo ha permesso lo scambio di pareri e delucidazioni riguardo al servizio. Oltre all’opportunità di visitare ed esplorare l’ente, è stato possibile cimentarsi all’interno di un’esperienza interattiva di Virtual Reality con macchinari all’avanguardia.

 

Per saperne di più visita il sito web:
Centro Disturbi dell’Alimentazione delle Cliniche Italiane di Psicoterapia

 

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Bibliografia

  • Dalle Grave, R., Calugi, S., Doll, H. A., & Fairburn, C. G. (2013). Enhanced cognitive behaviour therapy for adolescents with anorexia nervosa: an alternative to family therapy? Behaviour research and therapy, 51(1), R9-R12.
  • Dalle Grave, R., Calugi, S., El Ghoch, M., Conti, M., & Fairburn, C. G. (2014). Inpatient cognitive behavior therapy for adolescents with anorexia nervosa: Immediate and longer-term effects. Frontiers in Psychiatry, (5), 1-6.
  • Fairburn, C. G., Bailey-Straebler, S., Basden, S., Doll, H. A., Jones, R., Murphy, R., … & Cooper, Z. (2015). A transdiagnostic comparison of enhanced cognitive behaviour therapy (CBT-E) and interpersonal psychotherapy in the treatment of eating disorders. Behaviour research and therapy, 70, 64-71.
  • Fairburn, C. G., Cooper, Z., Doll, H. A., O’Connor, M. E., Palmer, R. L., & Dalle Grave, R. (2013). Enhanced cognitive behaviour therapy for adults with anorexia nervosa: A UK–Italy study. Behaviour research and therapy, 51(1), R2-R8.
  • Fairburn, C. G., Cooper, Z., & Shafran, R. (2003). Cognitive behavioral therapy for eating disorders: A “transdiagnostic” theory and treatment. Behaviour research and therapy, 41(5), 509-528.
  • National Institute for Health and Care Excellence (2017). Eating disorders: Recognition and treatment. NICE. Available here.
  • Poulsen, S., Lunn, S., Daniel, S. I., Folke, S., Mathiesen, B. B., Katznelson, H., & Fairburn, C. G. (2014). A randomized controlled trial of psychoanalytic psychotherapy or cognitive-behavioral therapy for bulimia nervosa. American Journal of Psychiatry, 171(1), 109-116.
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