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Le persone con tratti di personalità oscura possiedono abilità empatiche?

Uno studio mostra come gli individui con personalità oscura avrebbero una carenza di empatia intesa come tratto di personalità, piuttosto che come abilità

Di Marco Dicugno

Pubblicato il 07 Gen. 2020

L’empatia è teorizzata come la capacità di comprendere e immaginare le emozioni e i pensieri delle altre persone, è considerata una caratterista centrale della specie umana, fondamentale per le interazioni sociali, infatti la mancanza di empatia in un individuo risulta spesso socialmente non accettabile (Persson & Kajonius, 2016).

 

Nel campo della psicologia della personalità, l’interesse dei ricercatori è di frequente rivolto allo studio dei tratti di personalità della ‘’triade oscura’’, che sono caratterizzati dalla violazione dei valori sociali e dallo stile interpersonale insensibile e manipolatorio; fanno parte di questa categoria il machiavellismo (tendenza a manipolare), la psicopatia (insensibilità) e il narcisismo (grandiosità) (Kajonius & Bjorkman, 2019).

Abbiamo detto che i tratti della triade oscura sono caratteristici di tre tipi di personalità, vediamoli in breve:

  • Psicopatici: individui caratterizzati da comportamenti anti-sociali, antagonismo e impulsività distruttiva.
  • Narcisisti: individui che presento sentimenti di grandiosità estremi, arroganza e tendenza a svalutare l’altro.
  • Machiavellici: individui fortemente manipolatori e opportunisti, sia nelle relazioni sociali che in quelle lavorative.

Ciò che accomuna queste personalità è la non curanza delle norme sociali e la mancanza di empatia.

L’intelligenza sociale, intesa come la capacità di relazionarsi con gli altri in maniera efficiente, correla positivamente con il narcisismo, mentre negativamente con la psicopatia e il machiavellismo. Quando si parla di empatia si può fare una distinzione tra abilità empatiche e disposizione empatica. La prima rappresenta le capacità empatiche della persona (che possono essere apprese o meno), mentre la seconda si riferisce alla disposizione, quindi alla tendenza della persona a empatizzare con l’altro, in questo caso si parla più di tratto di personalità, rappresenta quindi la tendenza naturale ad entrare in empatia con gli altri (Dziobek et al., 2008).

È risaputo in letteratura che individui con i tratti oscuri di personalità, non provano empatia verso le altre persone, tuttavia non è ancora chiaro se non hanno la capacità (intesa come abilità) oppure la disposizione (inteso come tratto) a provare empatia verso le altre persone.

Uno studio, pubblicato su Personality and individual Difference, si è proposto di comprendere la relazione tra empatia e triade oscura. Il campione era composto da 278 individui reclutati tramite una piattaforma online, in seguito è stato chiesto ai soggetti di compilare i seguenti questionari: Triade oscura di personalità (SD3), l’Interpersonal Reactivity Index (IRI) per misurare l’empatia come tratto e l’ability-based empathy (MET) per misurare l’empatia come abilità cognitiva.

Le analisi statistiche mostrano che la triade oscura non ha alcuna relazione con l’empatia intesa come abilità cognitiva appresa, tuttavia mostra una forte relazione negativa con l’empatia intesa come tratto di personalità.

Stando a questi risultati i ricercatori concludono che le personalità facenti parte della triade oscura avrebbero normali capacità (intese come abilità) empatiche, tuttavia non avrebbero la disposizione o la tendenza naturale ad empatizzare con l’altro (Kajonius & Bjorkman, 2019).

 

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