Specchi nel cervello (2019) di G. Rizzolatti e C. Sinigaglia – Recensione del libro

In "Specchi nel cervello" si illustra, su solide basi scientifiche, una teoria sulla capacità di comprendere degli organismi dotati di sistema nervoso

ID Articolo: 170530 - Pubblicato il: 09 dicembre 2019
Specchi nel cervello (2019) di G. Rizzolatti e C. Sinigaglia – Recensione del libro
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La risposta mirror riflette un meccanismo neuronale fondamentale per interagire con l’ambiente che ci circonda. Questa proprietà è presente in un’ampia gamma di neuroni con differenti caratteristiche funzionali, in diverse aree cerebrali ed in molteplici specie animali.

 

Messaggio pubblicitario  La concettualizzazione classica dei neuroni specchio – in grado di rispondere sia quando un comportamento di un certo tipo è compiuto in prima persona sia quando si osserva compiuto da altri – è in questo libro, Specchi nel cervello, integrata con una ricca e moderna bibliografia, prevalentemente di matrice italiana. Viene qui mostrato come le proprietà mirror riflettano un meccanismo neuronale fondamentale per interagire con l’ambiente che ci circonda e non una particolarità di una piccola porzione di cellule in una determinata regione cerebrale.

In particolare, viene riportato come questa proprietà sia presente in un’ampia gamma di neuroni con differenti caratteristiche funzionali, in diverse aree cerebrali ed in molteplici specie animali, anche evoluzionisticamente distanti. La risposta mirror rifletterebbe una trasformazione delle rappresentazioni emotive e motorie non legate ad un determinato canale sensoriale e specifiche per determinati scopi, emozioni e forme vitali. Le ultime si riferiscono alle modalità con cui viene eseguita un’azione a prescindere dal suo scopo, ad esempio si può stringere la mano di una persona in maniera calorosa o fredda, decisa o titubante, si può esprimere rabbia in modo esplosivo o contenuto ecc…

Gli autori di Specchi nel cervello sostengono che le risposte mirror delle aree parietofrontali relative ad un’azione osservata reclutino gli stessi processi e rappresentazioni di tipo motorio in modo similare a quelli che sarebbero reclutati se fosse lo stesso osservatore a pianificare ed eseguire quell’azione e che tale reclutamento può consentire a chi osserva una determinata azione di individuarne gli scopi. Lo stesso dovrebbe valere per le rappresentazioni visceromotorie delle risposte emotive, quali disgusto o paura, legate all’attività mirror della porzione anteriore dell’insula e dell’amigdala e per quelle di formato motorio delle forme vitali a livello della porzione dorso-centrale dell’insula. La tesi avanzata è che, se cambia il nostro modo di rappresentare motoricamente e viscero-motoricamente ciò che ci comunicano i nostri sensi, cambierà con esso anche il nostro modo di comprendere gli altri.

Messaggio pubblicitario  Nella discussione degli articoli citati viene ipotizzato che le risposte del sistema mirror potrebbero essere sufficienti perché si abbia una comprensione basilare dei comportamenti altrui, esercitando contemporaneamente un effetto contenuto-specifico, non solo sull’esperienza in sé quando è provata in prima persona, ma anche sulla capacità di chi osserva di giudicare azioni, emozioni o forme vitali. Ciò dovrebbe influenzare la prontezza, e soprattutto l’accuratezza, con cui i comportamenti sono compresi. Rizzolatti e Sinigaglia hanno definito questo tipo di comprensione come una comprensione dall’interno, in quanto la capacità di agire, e di immaginare di farlo, dipende dal patrimonio motorio di chi immagina o osserva. Più si è esperti in un dato comportamento più si è capaci di rappresentarlo motoricamente, con modalità molto differenti da quelle relative a come lo si comprenderebbe sulla base di rappresentazioni e processi puramente sensoriali, come osservarlo o immaginare di vederlo dall’esterno.

Specchi nel cervello ci propone, attraverso un ragionamento scientifico difficilmente criticabile, una teoria sulla capacità di comprendere degli organismi dotati di sistema nervoso. Un’interessante sfida per il futuro sarà individuare come questa modalità possa integrarsi nel nostro complesso sistema cerebrale, anche con network apparentemente privi di proprietà mirror.

 

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Bibliografia

  • Rizzolatti, G., & Sinigaglia, C. (2019). Specchi nel cervello: Come comprendiamo gli altri dall’interno. Milano: Raffaello Cortina Editore.
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