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Neurodiversità e creatività. Ostacoli e talento nello Spettro Autistico – Report dal convegno

Neurodiversità e creatività. Ostacoli e talento nello Spettro Autistico. Questi i temi del convegno svoltosi a febbraio a Milano lo scorso 17 febbraio

ID Articolo: 163134 - Pubblicato il: 06 marzo 2019
Neurodiversità e creatività. Ostacoli e talento nello Spettro Autistico – Report dal convegno
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In occasione della giornata mondiale della Sindrome di Asperger, si è tenuto a Milano l’incontro “Neurodiversità e creatività. Ostacoli e talento nello Spettro Autistico”, organizzato da Spazio Asperger ONLUS.

 

Messaggio pubblicitario San Giorgio fino al 15 Luglio L’evento è stato ospitato da Superstudio Più, una realtà culturale milanese che dal 2000 si occupa di eventi, arte e cultura.

Gisella Borioli, CEO di Superstudio Più, apre la giornata condividendo con il pubblico la motivazione personale che l’ha portata ad avvicinarsi alla neurodiversità e che oggi la incoraggia nel voler creare collaborazioni e progetti che aprano le porte alla creatività e al talento.

Neurodiversità e creatività: il contributo di Atwood sulla Sindrome di Asperger

La giornata ha un duplice obiettivo: presentare il libro edito da Edra “Guida completa alla Sindrome di Asperger”, di Tony Attwood, uno dei massimi esperti della Sindrome di Asperger, curato da Davide Moscone e David Vagni, e dare uno spazio alle testimonianze e agli interventi di persone Asperger e neurotipiche che hanno a che fare con la creatività.

Neurodiversità e creatività. Ostacoli e talento nello Spettro Autistico foto1

Durante la prima parte della giornata Davide Moscone, psicologo psicoterapeuta, Presidente di Spazio Asperger ONLUS e direttore di Cuorementelab, introduce il lavoro di Tony Atwood presentando la storia di Hans Asperger che, per primo, descrisse bambini con specifiche caratteristiche definendoli “bambini professori”.

Oggi paghiamo il ritardo nella traduzione del lavoro di Asperger

afferma Moscone riferendosi alla prima traduzione dei lavori di Asperger solo nel 1980 da parte di Lorna Wing, nonostante le ricerche di Asperger fossero iniziate quarant’anni prima.

Ciò ha permesso la diffusione della visione kanneriana di autismo che ha avuto un peso culturale importante. Ad oggi, dopo l’eliminazione della Sindrome di Asperger dal manuale diagnostico DSM V nel 2103, ha ancora senso parlare di Sindrome di Asperger? “Assolutamente sì” ribadisce Moscone. Non solo la specificazione di un funzionamento Asperger è fondamentale per l’individuo, la famiglia e le figure di riferimento che ruotano attorno ad essi ma, se ci si fermasse alla sola diagnosi del DSM V, si potrebbe incorrere nel rischio di appiattimento di interventi e risorse adatti a casi con difficoltà maggiori. Come afferma Atwood in un intervista del 2015

Il termine Sindrome di Asperger continuerà ad esistere e io, gli altri genitori, gli insegnanti e le persone Asperger continueremo ad usarlo. In altre parole, è un termine utile al livello sia pratico che clinico. (Intervista condotta da Davide Moscone e David Vagni nel 2015 in occasione della seconda conferenza dell’autore organizzata a Roma da Spazio asperger ONLUS).

Neurodiversità e creatività: come conoscerle e comprenderle

Il volume di Atwood è una vera e propria guida rivolta a persone Asperger e neurotipiche con l’obiettivo di comprendere come una persona Asperger è e perché si comporta in modo differente dagli altri e di

ricordare che un comportamento apparentemente eccentrico ha sempre una spiegazione.

Moscone procede nella presentazione toccando brevemente ogni capitolo del libro: cos’è la Sindrome di Asperger, la diagnosi e tutte le aree che caratterizzano il funzionamento umano specificandone la caratterizzazione Asperger, con il contributo delle esperienze e i vissuti di persone Asperger adulte.

Neurodiversità e creatività. Ostacoli e talento nello Spettro Autistico foto2

La seconda parte della giornata è dedicata agli interventi di persone Asperger che condividono i propri vissuti e le proprie esperienze lavorative. Creatività e Asperger è un binomio possibile: nonostante il primo studio sulla creatività nell’autismo sia datato solo 2015, le testimonianze cui abbiamo assistito in questa giornata confermano che le persone Asperger possono raggiungere livelli di affermazione artistica e professionale elevati.

Neurodiversità e creatività: le testimonianze

“Parola ai neurodiversi”: così Moscone introduce i professionisti Asperger che portano la loro esperienza umana e lavorativa. Pur nella diversità individuale, ogni persona ha condiviso con il pubblico il significato di aver ricevuto la diagnosi:

E’ stata una chiave di volta nella lettura di me stessa – dice Elisa 2B, illustratrice e fumettista – ha dato dignità a caratteristiche di me che consideravo difetti.

Giorgio, sviluppatore di applicazioni per iOs e Android e di videogiochi, ci mostra una foto del prima e dopo diagnosi e condivide con noi quali sono per lui i vantaggi e gli svantaggi di essere Asperger:

Essere Asperger e vivere di videogiochi è possibile – dice Giorgio – trova la tua ossessione, fanne un lavoro e non sarai mai stanco, nemmeno un giorno

Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA Non nascondono però anche l’altro lato della medaglia, la fatica, i compromessi a cui bisogna scendere per continuare a lavorare. Giovanni Morandini dell’incontro/scontro del suo essere Asperger in una società a maggioranza di neurotipici ne fa un pezzo teatrale, “Il colloquio”, in scena il 4 giugno al Teatro Parenti di Milano. Beatrice Squitti, artista, mostra come vede la vita attraverso i suoi collage, alcuni dei quali afferma di non saper spiegare. Fabrizio Acanfora, cimbalista e pianista, ci dice di quanto è stata liberatoria la diagnosi e di come è poi riuscito ad incanalare la sua passione per la musica, dapprima vissuta in solitudine, nel lavoro di docente al master di Musicoterapia a Barcellona, in un blog su musica e autismo e in un libro in cui si racconta.

Le cose stanno cambiando nell’autismo – afferma David Vagni, Vicepresidente di Spazio Asperger ONLUS e Direttore Scientifico di Cuorementelab – si sta passando da una visione basata sui deficit ad una visione di punti di forza e sta aumentando la consapevolezza che le persone Asperger non sono incapaci da un punto di vista sociale ma hanno uno stile sociale non convenzionale.

L’incontro quindi tra il mondo Asperger e quello neurotipico delle aziende rimane una questione aperta e importante poiché si stanno creando realtà aziendali significative. Il progetto MAJA , ad esempio, si occupa di comprendere i valori delle due culture, neurodiversa e neurotipica, e trovare una chiave che permetta l’incontro e quindi un inserimento lavorativo degno per le persone Asperger; le multinazionali Specialisterne e Auticon già si occupano con successo del matching persona Asperger-azienda in un’ottica di valorizzazione delle caratteristiche individuali supportando il processo di avvicinamento e inclusione offrendo al mercato le skills della neurodiversità: in 15 anni sono stati creati 1000 posti di lavoro in 39 città in 21 paesi nel mondo da Specialisterne e Auticon ha, ad oggi, molti sedi in tutto il mondo e contatti con le maggiori realtà aziendali internazionali che si occupano di informatica.

L’autismo non è un errore di sistema, è un diverso sistema operativo (Auticon)

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