Messaggio pubblicitario

Quali fattori influenzano la resilienza?

Le differenze tra uomini e donne nel mostrare resilienza di fronte a eventi stressanti o traumatici potrebbero dipendere dal tipo di eventi vissuti

ID Articolo: 161623 - Pubblicato il: 21 gennaio 2019
Quali fattori influenzano la resilienza?
Messaggio pubblicitario SFU Presentazioni Settembre 2019
Condividi

La resilienza è un costrutto altamente studiato in Psicologia. Tuttavia, nonostante le numerose ricerche e articoli scritti a riguardo, raramente i ricercatori hanno rivolto le loro indagini verso lo studio delle differenze esistenti tra i diversi tipi di eventi traumatici e sul modo in cui ciò possa influenzare il grado di resilienza di ciascun individuo. 

Adriano Mauro Ellena

 

Messaggio pubblicitario San Giorgio fino al 15 Luglio Secondo un recente studio condotto dai ricercatori della Yale School of Medicine e dal VA Connecticut Healthcare System, il tipo di trauma subito sembra invece essere un importante fattore predittivo di come il soggetto reagirà a lungo termine e quindi del suo grado di resilienza all’evento traumatico. Inoltre, è stato scoperto che le reazioni ai vari tipi di trauma differiscono notevolmente a seconda del genere della persona.

Il campione oggetto di studio è stato creato coinvolgendo un sotto-gruppo di veterani che avevano preso parte ai recenti conflitti militari in Iraq e Afghanistan, selezionati all’interno di un più esteso campione utilizzato in uno studio longitudinale precedente. La ricerca è stata poi sviluppata in tre fasi nel corso delle quali sono state esaminate le differenze di genere nella rielaborazione del trauma.

Nello specifico, sono stati valutati i dati esaminando il periodo di esposizione al trauma, le reazioni successive e la capacità di resilienza.

Quando abbiamo analizzato per la prima volta i dati senza tenere conto del tipo di trauma vissuto, sembrava che gli uomini veterani fossero in generale più resilienti rispetto alle donne, a seguito del congedo militare. – Ha detto Galina Portnoy, ricercatrice associata presso Yale, psicologa presso il VA Connecticut Healthcare System e autrice principale dello studio. – Ma lavoro con donne veterane ogni giorno, e ho avuto il sospetto che questa non fosse l’intera storia.

Cosa si è scoperto da un’ulteriore analisi?

Attraverso ulteriori analisi, è stato possibile differenziare gli eventi potenzialmente traumatici in eventi interpersonali (cioè abusi sessuali, stupri e violenza domestica) ed eventi non interpersonali (cioè incidenti, traumi da combattimento, violenza non domestica). Una volta che i ricercatori hanno introdotto nelle analisi statistiche il tipo di trauma subito, improvvisamente gli uomini non risultavano più avere una maggiore capacità di resilienza rispetto alle donne.

Ciò che abbiamo riscontrato è che il trauma interpersonale ha conseguenze significative maggiori per coloro che lo sperimentano e dato che coloro che erano vittime di questa tipologia di trauma erano in numero sproporzionatamente maggiore donne nel nostro campione, questo inizialmente stava distorcendo i dati. – ha detto Portnoy e continua – Inoltre, il sostegno sociale durante i periodi di stress nella vita di una persona, come il congedo militare, fa una grande differenza nella capacità di affrontare le cose, di sopravvivere e di prosperare.

In relazione a questo, è stato scoperto che, rispetto agli uomini, le donne avevano riferito di sperimentare meno supporto sociale.

Alcune riflessioni finali

Portnoy e gli altri autori hanno dunque concluso che:

Il modo in cui il nostro campo attualmente studia la resilienza richiede approfondite riflessioni.

Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA Uomini e individui con maggior disponibilità di risorse (cioè status socioeconomico, istruzione, reddito e impiego) – o “privilegi sociali” – spesso ottengono punteggi più alti alle misure di resilienza ma, secondo i ricercatori, questi privilegi potrebbero essere responsabili dei punteggi elevati in maniera molto più influente rispetto a qualsiasi capacità innata presente nei soggetti.

Pertanto, suggeriscono, quando si parla di trauma e resilienza, di prendere le distanze dal semplice

considerare ed identificare le caratteristiche all’interno dell’individuo (ad esempio, la capacità di una persona di far fronte ai trigger) – e guardare anche verso i – fattori all’interno del contesto socio-ecologico di una persona che servono a promuovere o inibire processi di resilienza, come il supporto sociale o il tipo di trauma al quale si è stati esposti

VOTA L'ARTICOLO
(voti: 2, media: 3,00 su 5)

Consigliato dalla redazione

Resilienza e stili di coping nelle calamità naturali il peso dei fattori culturali

Resilienza e stili di coping di fronte alle calamità naturali: i fattori culturali che li influenzano

Uno studio recente, condotto tra adolescenti vittime di disastri naturali, afferma che il fattore culturale pesa su come si affrontano queste tragedie.

Bibliografia

State of Mind © 2011-2019 Riproduzione riservata.
Condividi
Messaggio pubblicitario DEFAULT SU NETWORK FORMAZIONE
Messaggio pubblicitario DEFAULT SU NETWORK FORMAZIONE

Messaggio pubblicitario

Argomenti

Scritto da

Sono citati nel testo

Categorie